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Carisma e bagni di folla, l’effetto Berlusconi sul voto

Antonio Palmieri

Scritto da Antonio Palmieri | 24 luglio 2007 | EDITORIALE, RASSEGNA STAMPA

Questo il titolo di una inchiesta pubblicata su Il Giornale sulla positiva situazione che sta vivendo Forza Italia. In questo pezzo è citata una mia affermazione: “Antonio Palmieri, responsabile comunicazione elettorale e Internet, rincara la dose. «Tanta gente oggi riflette e dice: stavamo molto meglio quando pensavamo di stare peggio. Un anno di Prodi è servito a
valorizzare cinque anni di governo più di quanto non siamo stati capaci di fare noi. C’è una quota di elettorato deluso, quella che aveva tentato con il voto alla Margherita e che ora si sta mordendo le mani, così come pezzi di establishment che avevano puntato su un cavallo rivelatosi zoppo. In molti hanno capito che l’unica possibilità di cambiare il Paese era continuare a dare fiducia a chi le riforme aveva iniziato a farle davvero».

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1 Commento »

  1. maurizio nardi scrive

    Non è che ci possiamo onestamente leccare i baffi su quanto è stato fatto dalla Casa delle Libertà, vuoi per come dice il Presidente, non siamo soli, vuoi anche per motivi contigenti sia nazionali che internazionali ed Europei
    (vedi il “dannato” euro)ma certo non abbiamo complessivamente fatto pe
    gio dell’attuale compagine Governativa. Essi sono al Governo e contempo raneamente all’opposizione, ma non si parlano i vari Ministri quando si riuniscono in Consiglio? Quì bisogna fare urgentemente una norma di legge di tre (numero perfetto) articoli che prescrivano l’incopatibilità tra le due cose ossia o si è al Governo e lo si appoggia in ogni sua funzione o si è all’opposizione e quindi si esce automaticamente dalla maggioranza e si è immediatamente in crisi quindi, senza nemmeno l’intervento del Capo dello Stato, si sciolgono le Camere e si va a nuove elezioni. Il tutto governato dai due Presidenti Esimii o no. Non se ne può più di questi balletti ne se ne può più di vedere transfugi da una parte all’altra oppuche che confluiscono nel gruppo Misto ” ma che d’è?” ma che li ha eletti dentro questo gruppo che mi sembra contenga decine e decine di Deputati? Secondo me chi esce da un partito, non deve andare da nessuna altra parte se non a casa e subentra al suo posto il secondo della lista. Si mormorano, dopo la conlusione positiva delle firme del referendum, alcuni scenari possibili tra i quali una alleanza tra il prossimo Partito Democratico con un partito/i di CentroDestra tagliando fuori en trambi gli estremi. Grosse Coalizionen? Attenzione non siamo nella Crante Cermania. L’Italia e noi cosiddetti italiani non si sa come si rispon derebbe a tale soluzione. Mi sembra un pastrocchio, un salto in avanti, e se c’è il buio? Loro fanno a botte ma chissà noi cosa faremo. Ancora non si fanno le cose che si fanno (poche) insiame agli altri della coalizione, sembra che abbiamo paura di contaminarci l’un l’altro, ma siamo alleati o no? Non lo si capisce più. Ormai si vede che tutti vivono alla giornata. Ma l’unico che prosegue nella sua nefasta marcia è il Governo traballante ma va avanti compiendo fatti e approvando provvedimenti che ci tortureranno
    per gli anni a venire. Fermiamolo, ma sarà possibile? E’ difficile crederlo.

    24 luglio 2007 | #

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