Vai direttamente a:

Nascere, amare, morire. Ragioniamo sull’essenziale

Antonio Palmieri

Archivio del mese di aprile 2014

Nascere, amare, morire. Ragioniamo sull’essenziale

Scritto da Antonio Palmieri | 23 aprile 2014 | EVENTI NOTEVOLI

Nascere, amare, morire. Ragioniamo sull’essenziale

Presentazione del libro di Mario Adinolfi “Voglio la mamma”

Lunedì 5 maggio, ore 17

Camera dei Deputati, Piazza Montecitorio, Sala del Mappamondo

Modera:

Elisa Calessi, giornalista di Libero
Partecipano:

Simona Bonafè, deputata PD

Eugenia Roccella, deputata NCD

Antonio Palmieri, deputato Forza Italia

Myrta Merlino, conduttrice di “L’aria che tira”, La7

Mario Adinolfi, giornalista e scrittore

Per registrarsi

 


Così Forza Italia e Berlusconi smentiranno “i gufi”. Parla Palmieri.

Scritto da Antonio Palmieri | 16 aprile 2014 | Prima Pagina

Il parlamentare e responsabile internet di Forza Italia Antonio Palmieri racconta a Formiche.net le nuove sfide di Forza Italia e di tutto il centrodestra per le Europee e le Politiche.

Il momento è difficile, riconosce Antonio Palmieri, deputato e responsabile internet di Forza Italia. Ma il parlamentare azzurro lancia la sfida ai “gufi” e spiega come il suo partito prepara la riscossa per le Europee e un nuovo centrodestra per le Politiche.

Onorevole, domani sarà Berlusconi in persona a lanciare liste e programma per le Europee. C’è ancora una volta lui al centro della vostra campagna elettorale? Ci riuscirà con l’affidamento ai servizi sociali?

Da quello che è emerso dal Tribunale di sorveglianza direi di sì. Gli spostamenti consentiti tra la Lombardia e Roma consentiranno un certo grado di agibilità politica. Dopodiché, resta un doppio vulnus. Quello di una sentenza ingiusta all’origine che comporta un regime inaccettabile per l’attuale capo dell’opposizione italiana.

Si aspettava l’addio di volti storici del berlusconismo come Paolo Bonaiuti?

Onestamente no. Io sono tra quelli che hanno cercato di convincerlo inutilmente fino all’ultimo a non fare questo passo. Nella vita ognuno è libero di fare come crede e di risponderne alla propria coscienza. Ma certo questo gesto arriva in un momento particolare.

Che momento è per Forza Italia?

Un momento difficile come tanti ce ne sono stati in questi vent’anni. Ricordo frangenti anche peggiori come un anno e mezzo fa quando eravamo dati al 12% e poi invece abbiamo sfiorato la vittoria alle Politiche. Anche oggi reagiremo come abbiamo sempre fatto, guidati dal nostro presidente, motivati a fare una campagna generosa per le Europee. E smentiremo i tanti ‘gufi’ che ce l’hanno con Forza Italia.

A proposito di “gufi”, da esperto di comunicazione, vede un lessico e uno stile di comunicazione che avvicinano Renzi a Berlusconi?

Renzi ha studiato bene la lezione di Berlusconi. Presentare ai cittadini un programma compiuto con un linguaggio comprensibile è il nostro modello. Un modello che ha innovato profondamente la comunicazione italiana. Renzi l’ha capito.

L’asse per le riforme tra voi e Renzi regge?

L’asse regge ed è fondato sulla responsabilità, sulla comune consapevolezza che c’è l’occasione per realizzare insieme delle riforme fondamentali. Non è possibile che nel 2014 si competa ancora con la macchina istituzionale del 1948, è come se la Ferrari corresse il mondiale di Formula uno di oggi con una macchina di sessant’anni fa.

C’è lo stesso futuro per Forza Italia, Ncd e Udc?

Il punto di fondo è che sono le regole a determinare come giocano le squadre. Se dovessero prevalere l’Italicum e una logica bipolare, allora si riformerà la coalizione del centro-destra. È nella natura delle cose, anche perché il nostro elettorato è già unito.

E allora perché non correre insieme già alle Europee?

Per la ragione che spiegavo prima. Per eleggere l’europarlamento, c’è una legge che favorisce la corsa separata. Così, è evidente che in queste settimane si acuirà la polemica perché peschiamo nello stesso elettorato. Spero si possa impostare la campagna in modo diverso ma i riferimenti saranno comunque gli stessi, quelli del Ppe.

Se dovesse prevalere l’Italicum per le Politiche, pensate a una federazione o a un partito unico per il centrodestra?

Penso che l’esperienza del partito unico abbia dimostrato tutti i suoi limiti che sarebbe lungo ripercorrere qui. La cosa migliore è una forte alleanza cementata da un programma preciso e da valori comuni di fondo.

Quale programma per sommi capi?

Occorre ridurre l’invadenza dello Stato nella vita dei cittadini in tutti i campi. E poi la crisi impone di completare le riforme istituzionali, rinegoziare i trattati con l’Europa a partire dal Fiscal compact, diminuire la pressione fiscale. Basterebbe in realtà portare a compimento tutte le riforme implementate nei nostri anni di governo.

Come si risolve la questione della leadership post-Berlusconi? Con le primarie?

Berlusconi è il leader del centro-destra perché lo dicono gli elettori, e lo ripeteranno anche tra un mese, non si può prescindere dalla sua presenza. Poi vediamo quale sarà in futuro la legge elettorale, sarà la realtà alla fine a dire cosa fare.

di Fabrizia Argano

Ecco l’articolo


Micron: appello bipartisan

Scritto da Antonio Palmieri | 1 aprile 2014 | Prima Pagina

Seguiamo con preoccupazione l’evolversi della vicenda di Micron ST a seguito della procedura di licenziamento collettivo aperta dalla multinazionale americana per ben 419 tecnici e ricercatori su un totale di 1.028 dipendenti, a partire dal prossimo 7 aprile.

Riteniamo che non si possa assistere passivamente alla dispersione di un patrimonio di conoscenze e di competenze di una azienda che é peraltro in utile, ha un mercato consistente e importanti e numerosi brevetti. Occorre che tutti, istituzioni di governo nazionale e regionale e azienda, facciano ogni sforzo per assicurare la salvaguardia dell’occupazione e per impedire la dispersione di competenze e di know-how.

Crediamo che Governo, Parlamento e Istituzioni locali debbano lavorare per sostenere questa impresa, nata dalla genialità italiana e garantire il mantenimento delle eccellenze tecniche e delle capacità innovative italiane in questo settore strategico.

Accogliamo positivamente l’impegno del vicepresidente della Commissione europea Tajani a favore di una soluzione che salvaguardi l’occupazione in Micron.

Invitiamo quindi l’azienda, impegnata in una trattativa al tavolo di crisi aperto al Ministero dello Sviluppo, a ricercare un accordo che faciliti il mantenimento in Italia di tutta la filiera di attività, anche attraverso l’azione diretta di St Microelectronics ed eventualmente di altre aziende del settore.

Confidiamo che l’azienda voglia seguire questa impostazione, che garantisce il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, favorisce uno sbocco futuro per i giovani talenti italiani e mantiene tecnologicamente aggiornato tutto l’indotto del settore.

Manderemo questo nostro appello a Mark Adams, presidente Micron, e a Mark Duncan, CEO Micron, alle istituzioni regionali e al ministro dello sviluppo economico. Ci auguriamo che gli incontri previsti nei prossimi giorni siano forieri di positive novità, per tutti.

Deputati: Roberto Rampi, Antonio Palmieri, Raffaello Vignali, Stefano Quintarelli, Mariastella Gelmini, Guglielmo Epifani, Ilaria Capua, Paolo Gentiloni, Deborah Bergamini, Pippo Civati, Luca Squeri, Alessia Mosca, Elena Centemero, Paola De Micheli, Matteo Mauri



Tecnologia Solidale
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.