Vai direttamente a:

Bonus maturità: problema risolto. Graduatorie saranno rifatte con ingressi in sovrannumero alle università

Antonio Palmieri

Archivio del mese di ottobre 2013

Bonus maturità: problema risolto. Graduatorie saranno rifatte con ingressi in sovrannumero alle università

Scritto da Antonio Palmieri | 25 ottobre 2013 | Prima Pagina

Abbiamo approvato in commissione cultura l’emendamento che risolve la questione del bonus maturità. Le graduatorie saranno riconteggiate contando i punti del bonus. Coloro che erano stati esclusi entreranno “in sovrannumero”. Per chi ha già iniziato il percorso universitario non cambia nulla.

Ecco il testo approvato:

ARTICOLO 20

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente comma:

l-bis. I partecipanti agli esami di ammissione per l’anno accademico 2013/14 ai corsi universitari di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Medicina Veterinaria nonché a quelli finalizzati alla formazione di Architetto, che avrebbero avuto diritto al punteggio relativo alla valutazione del percorso scolastico secondo l’articolo lO, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 dello luglio 2013, e che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto sarebbero stati collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti disponibili fissato dai relativi decreti ministeriali di programmazione, sono ammessi nel medesimo anno accademico 2013-14 a iscriversi in sovrannumero, secondo il punteggio complessivo ottenuto e l’ordine di preferenza delle sedi indicate al momento dell’iscrizione al test d’accesso, nella sede alla quale avrebbero potuto iscriversi in base alla graduatoria di diritto che sarebbe conseguita all’applicazione del suddetto decreto, in assenza di rinunce e scorrimenti di graduatoria. I suddetti partecipanti possono altresì scegliere di iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2014/15 al primo o al secondo anno del corso di studi prescelto, secondo le previsioni del periodo precedente. Ove i suddetti partecipanti scelgano di iscriversi in sovrannumero nell’anno accademico 2014/15, l’ammissione al primo o al secondo anno di corso è effettuata con il riconoscimento da parte degli atenei dei crediti già acquisiti nell’ anno accademico 2013/14 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.
1-ter. Coloro che nell’anno accademico 2013/14 si sono iscritti ai suddetti corsi in una sede diversa da quella alla quale avrebbero avuto il diritto di iscriversi ai sensi del comma l-bis, possono trasferirsi nella suddetta sede nell’anno accademico 2014/2015, con il riconoscimento da parte degli atenei dei crediti già acquisiti nell’anno accademico 2013/14 in insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.
1-quater. Ai fini dei commi l-bis e 1-ter, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, al termine delle immatricolazioni dell’anno accademico 2013/14 relative alla graduatoria del 30 settembre 2013, riapre la procedura per l’inserimento del voto di maturità da parte di tutti i candidati che hanno ottenuto almeno 20 punti nel test d’accesso e che non abbiano provveduto al predetto inserimento entro i termini previsti dal citato decreto del 12 giugno 2013.”

 

 


Palmieri (Pdl): “Non solo ritardi. Ma avanguardie sono ignorate”

Scritto da Antonio Palmieri | 22 ottobre 2013 | RASSEGNA STAMPA

Dopo gli annunci del premier Letta oggi all’evento Confindustria Digitale, bisogna dire una cosa.

È vero che siamo in ritardo su certi aspetti- mancano 36 decreti attuativi, che sono frutto della scorsa legislatura-, ma su altri temi siamo più avanti di quanto pensiamo. C’è un tessuto diffuso di innovazione, di Pa e aziende che corrono. Il problema è che le buone pratiche non sono messe a sistema. Spesso, nemmeno conosciute.

Comincerei con i tre pilastri e con i decreti attuativi che sono in ritardo. Bene che Letta abbia avocato a sé il compito di sbloccare lo Statuto dell’Agenzia per l’Italia digitale. Andrebbe fatta anche una fotografia esatta  dell’esistente, per esempio sullo stato dei bandi banda larga e smart cities. Solo così potremo capire se siamo in ritardo davvero no. Il rendiconto va esteso anche ai benefici di quanto abbiamo già fatto. Dai certificati online ci si aspettavano risparmi per 500 milioni di euro. Vediamo se ha funzionato ed eventualmente estendiamo la buona pratica. La Pec funziona? E così via. Certe consapevolezza su che cosa siamo davvero in ritardo.

Leggi l’articolo

 


1000X Mobile Data Challenge

Scritto da Antonio Palmieri | 18 ottobre 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Il 24 ottobre 2013 sarò relatore al convegno “1000X Mobile Data Challenge”, Centro Congressi Palazzo Rospigliosi Via XXIV Maggio 43, Roma.

Ecco il programma:

8.30-9.00 REGISTRAZIONE & WELCOME COFFEE

9.00-9.10 APERTURA LAVORI PROF. PIER LUIGI PARCU Direttore dell’Area Communications and Media Florence School of Regulation (FSR)

9.10-9.20 LO SPETTRO: UN ASSET STRATEGICO PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DELL’AGENDA DIGITALE
Discorso di apertura ANTONIO PRETO Commissario Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM)

9.20-9.30 LO SPETTRO: UNA LEVA PERLA CRESCITA ELA CONCORRENZA
Discorsodi apertura GIOVANNI PITRUZZELLA Presidente Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)

9.30-11.00 SESSIONE I: THE ALWAYS-ON CONNECTIVITY PARADIGM. MARKETS AND TECHNOLOGY TRENDS

Tavola rotonda moderata da ANTONIO POLITO Editorialista Corriere della Sera

Introduzione FABIO COLASANTI Presidente International Institute of Communications (IIC) Ex Direttore Generale Commissione Europea

Prof. ANTONIO SASSANO Professore di Ricerca operativa Sapienza-Università di Roma

ROBERTO LOIOLA Vice President Huawei

TONY LAVENDER Amministratore Delegato Plum Consulting

ROMANO RIGHETTI Chief Regulatory Officer VimpelCom Group Vice Direttore Generale Wind

On. ANTONIO PALMIERI Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, Camera dei Deputati Popolo della Libertà

DARIO BOGGIO-MARZET Head of Technology forSouth EuropeNokia Solutions and Networks

11.00-11.15 Coffee Break

11.15-13.00

SESSIONE II: WHICH POLICY AND REGULATORY OPTIONS TO ADDRESS THE 1000X CHALLENGE?

Tavola rotonda moderata da ANTONIO POLITO Editorialista Corriere della Sera

Introduzione MARIO FRULLONE Vice Direttore Generale Fondazione Ugo Bordoni (FUB)

ÉRIC FOURNIER Presidente del comitato per le comunicazioni elettroniche (ECC) Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) Direttore della pianificazione dello spettro e gli affari internazionali Agence Nationale des Fréquences (ANFR)

LASSE WIEWEG Director, Government and Industry Relations Ericsson

JOHN GIUSTI Responsabile Spettro GSMA

PETER STUCKMANN Coordinatore per le politiche dello spettro DG CONNECT, Commissione Europea Segretariato RSPG

On. PAOLO GENTILONI Commissione Affari Esteri e Comunitari, Camera dei Deputati Partito Democratico ed ex Ministro delle Comunicazioni

FRANCESCO CASTELLI Vice Presidente Public Policy and Relationships with International Organizations Telecom Italia

GIANLUCA BAINI Presidente e Amministratore Delegato Alcatel-Lucent Italia

13.00 CONSIDERAZIONI DEL GOVERNO

Introduzione Prof. PIER LUIGI PARCU Direttore dell’Area Communications and Media Florence School of Regulation (FSR)

FLAVIO ZANONATO Ministro dello Sviluppo Economico

13.25 CONCLUSIONI, BILANCI E PROSPETTIVE

ANTONIO POLITO Editorialista Corriere della Sera

Prof. PIER LUIGI PARCU Direttore dell’Area Communications and Media Florence School of Regulation (FSR)

FABIO COLASANTI Presidente International Institute of Communications (IIC) Ex Direttore Generale Commissione Europea

MARIO FRULLONE Vice Direttore Generale Fondazione Ugo Bordoni (FUB)

13.30-14.30 Pranzo

Conference Rapporteur Prof. ANTONIO NICITA Professore di Politica Economica Sapienza-Università di Roma Segretario Generale Società Italiana di Diritto ed Economia

La giornalista e scrittrice PATRIZIA LICATA twitterà dal vivo durante il convegno. Potete seguirla sull’account @1000xdata o cercando l’hashtag #1000x


Ciao Marco, funky professor

Scritto da Antonio Palmieri | 15 ottobre 2013 | Prima Pagina

Questo pomeriggio a Milano hanno avuto luogo i funerali di Marco Zamperini.

Per tutti coloro che si occupano di innovazione e di internet Marco era un amico e un simbolo di come dovrebbe essere l’innovazione nel nostro Paese: competente, appassionata, accessibile, sorridente.

Questo mio intervento, che svolgo di fatto assieme al collega Stefano Quintarelli – che ancora sta completando il pieno recupero dopo un bruttissimo incidente stradale – vuole lasciare agli atti il nostro dolore per la scomparsa di un amico, la vicinanza alla moglie Paola e alle figlie Blanca e Rebecca, il rammarico per una perdita per tutto il Paese.

Quintarelli conosce Marco da 25 anni. Io ho avuto modo di conoscere direttamente Zamperini qualche anno fa, dopo averlo seguito online per molto tempo.

Entrambi abbiamo conosciuto un grande informatico ed esperto di innovazione, uno dei padri dello sviluppo dell’informatica e di internet in Italia.

Dal 1990 Zamperini ha avuto una importante carriera, ricca di successi in Etnoteam, in Value e NTT DATA Italia, dove è stato prima Chief Technology Officer e poi Chief Innovation Officer.

Oltre a questi importanti successi professionali, Marco Zamperini è stato uno dei più importanti e più attivi divulgatori dell’innovazione del nostro Paese, teso a far appassionare i più giovani alla tecnologia, per rendere migliore il loro futuro.

Univa alla grande competenza tecnica una straordinaria carica di simpatia e di umanità, ci metteva passione, cuore, acume e ironia, doti che lo rendevano davvero unico. 

Non a caso tutti lo conoscevamo come “funky professor”.

Non so se in Paradiso hanno bisogno di innovatori. So che Marco vi si troverà a suo agio, perché Paradiso fa rima con sorriso, ingrediente che ha costituito parte essenziale dei 50 anni della vita terrena di Marco Zamperini. Grazie!


Palmieri: “Agenda digitale, il governo si impegni con la Ue”

Scritto da Antonio Palmieri | 10 ottobre 2013 | Prima Pagina

Il 24 e il 25 ottobre a Bruxelles il primo consiglio Ue dedicato all’economia digitale. Abbiamo chiesto al responsabile Innovazione del Pdl come si deve presentare l’Italia all’appuntamento: “Il summit sia occasione per accelerare su decreti attuativi e piano Caio”

“Il prossimo Consiglio europeo sarà l’occasione giusta per presentare la strategie che il governo ha elaborato per l’Agenda digitale, a partire dai tre progetti prioritari identificati da Francesco Caio”. Lo dice al Corriere delle Comunicazioni, Antonio Palmieri, deputato Pdl e responsabile Innovazione del partito, in vista del primo summit dei ministri Ue sul tema dell’economia digitale, in programma a Bruxelles il 24 e il 25 ottobre.

L’Italia è indietro sull’attuazione dell’Agenda. Crede sia sufficiente presentare al Consiglio la nuova strategia per rassicurare la Ue sul fatto che ci stiamo rimboccando le maniche?

 

I progetti individuati – anagrafe unica, identità digitale, fatturazione elettronica – sono la chiave per rilanciare l’Agenda. Per cui dico che, sì, è da lì che si deve iniziare. Detto questo è innegabile che sia necessario anche presentare altro e mi riferisco alle cose già fatte dal 2001 ad oggi, soprattutto sul versante della PA digitale. Non dimentichiamo che nel 2010 la stessa Unione europea aveva collocato l’Italia al primo posto della classifica sulla diffusione dei servizi di e-gov. In questo senso, il Consiglio è l’occasione per verificare la reale consistenza di quei servizi a tre anni di distanza e come quella qualità, riconosciuta dalle istituzioni comunitarie, possa rappresentare un vantaggio competitivo per il raggiungimento degli obiettivi digitali.

Però andare in Europa con un’Agenda al palo per mancanza di decreti attuativi è rischioso non crede?

Certamente. È stato un errore non accelerare sul varo di quei decreti. Mi auguro che a Bruxelles il governo italiano prenda un impegno formale su questo aspetto, altrimenti qualunque promessa di rilancio digitale – temo – sarà vana.

L’Agenda digitale italiana non contempla l’e-commerce che invece Bruxelles considera una leva di sviluppo…

Anche questo rappresenta uno svantaggio per il nostro Paese, che vive di esportazioni. Non escludo, però, che il confronto con gli altri ministri europei possa portare “convincere” il governo a puntare di più sul commercio elettronico. Da parte mia posso dire che sto lavorando a una proposta di legge che avrò cura di affinare dopo aver analizzato l’esito del Consiglio europeo. A questo proposito approfitto per lanciare una proposta al premier Letta.

Quale?

Credo sia importante, soprattutto dopo un vertice così delicato per il futuro dell’Unione europea, organizzare in Italia un momento di incontro e riflessione sull’Agenda digitale, invitando i media, i player di settore e le istituzioni. Sarebbe uno spazio di confronto prezioso dove finalmente mettere sul tavolo temi, problemi e soluzioni condivise riguardanti un settore anti-ciclico come l’economia digitale.

 di Federica Meta

 Ecco l’articolo


COSA SUCCEDE IN PARLAMENTO?

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2013 | EVENTI NOTEVOLI

LA FAMIGLIA TRA REALTÀ E NUOVA LEGISLAZIONE 

Il manifesto di Alleanza Cattolica sulle unioni civili omosessuali e sulle norme anti-omofobia 
alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa 
INTRODUCE: 
PROF.MARCO INVERNIZZI 
SAGGISTA,CONDUTTORE DI RADIO MARIA, 
DIRIGENTE DI ALLEANZA CATTOLICA 

INVITATI A CONFRONTARSI SUL TEMA I DEPUTATI DEL TERRITORIO:   
ON. CHIARA BRAGA (PD) 
ON. NICOLA MOLTENI (LN) 
ON. ANTONIO PALMIERI (PDL)  

LUNEDÌ 07 OTTOBRE 2013 – ORE 21.00 

Salone dei Convegni – Piazza Marconi – Cantù (CO)


Cyberteologia:”Dio, l’uomo e la Rete”

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2013 | Prima Pagina

Presentazione del libro “CYBERTEOLOGIA. Pensare il cristianesimo al tempo della rete” di padre Antonio Spadaro, editrice Vita e Pensiero.

Roma, lunedì 7 ottobre, ore 17, Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro
Ingresso da Piazza Montecitorio

 Le tecnologie digitali sono entrate prepotentemente nella nostra vita quotidiana e cambiano il nostro modo di pensare, di conoscere la realtà e di intrattenere le relazioni umane.

In che modo la rivoluzione digitale ha a che fare la fede?

La logica della rete offre spunti inediti per parlare di comunione, di dono, di trascendenza e aiuta a trovare nuovi sentieri nel cammino verso Dio?

In questo territorio ancora inesplorato, padre Spadaro entra con background teologico e grande competenza tecnica, ma soprattutto con spirito di fiducia nella capacità del cristianesimo e della Chiesa di essere presenti là dove l’uomo sviluppa la sua capacità di conoscenza e relazione. La sfida non è come ‘usare’ bene la rete, ma come ‘vivere’ bene al tempo della rete.

Ne discutono: 

Gianpiero D’Alia, ministro della pubblica amministrazione
Mons. Rino Fisichella, presidente Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione
Riccardo Luna, esperto del web, scritto e giornalista de La Repubblica
don Paolo Padrini, direttore innovazione e sviluppo Aleteia.org
Guglielmo Vaccaro, deputato, coordinatore Intergruppo per la Sussidiarietà
Antonio Palmieri, deputato, commissione cultura

Coordina i lavori: Costanza Miriano, giornalista Tg3, scrittrice e blogger

Conclusioni: padre Antonio Spadaro, autore del libro e direttore La Civiltà Cattolica

Sono previsti interventi programmati di alcuni blogger, animatori di siti cattolici

Luca Paolini, blogger cattolico specializzato in metodologie per l’insegnamento
http://ircduepuntozero.ning.com; http://www.religione20.net

Don Mario Aversano
, sacerdote e blogger, esperto di tematiche legate alla spiritualità ed alla vocazione
http://www.iltesoro.org

Padre Massimo Granieri
, religioso passionista e blogger
http://www.maxgranieri.it

Simone Sereni, social media editor e blogger
http://www.VinoNuovo.it

R.S.V.P. Per motivi di sicurezza è obbligatorio segnalare la propria presenza, scrivendo alla segreteria dell’on. Antonio Palmieri,palmieri_a@camera.it.

Per accedere alla Camera per gli uomini è obbligatoria la giacca.


Corrierecomunicazioni.it: Palmieri: “Agenda digitale, governo in ritardo: vari i decreti attuativi”

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2013 | RASSEGNA STAMPA

Il deputato Pdl e responsabile Innovazione: “Bene il piano Caio, ma bisogna accelerare sui provvedimenti già in cantiere per mettere a sistema quanto fatto”

“Il prossimo Consiglio europeo sarà l’occasione giusta per presentare la strategie che il governo ha elaborato per l’Agenda digitale, a partire dai tre progetti prioritari identificati da Francesco Caio”. Lo dice al Corriere delle Comunicazioni, Antonio Palmieri, deputato Pdl e responsabile Innovazione del partito, in vista del primo summit dei ministri Ue sul tema dell’economia digitale, in programma a Bruxelles il 24 e il 25 ottobre.

L’Italia è indietro sull’attuazione dell’Agenda. Crede sia sufficiente presentare al Consiglio la nuova strategia per rassicurare la Ue sul fatto che ci stiamo rimboccando le maniche?

I progetti individuati – anagrafe unica, identità digitale, fatturazione elettronica – sono la chiave per rilanciare l’Agenda. Per cui dico che, sì, è da lì che si deve iniziare. Detto questo è innegabile che sia necessario anche presentare altro e mi riferisco alle cose già fatte dal 2001 ad oggi, soprattutto sul versante della PA digitale. Non dimentichiamo che nel 2010 la stessa Unione europea aveva collocato l’Italia al primo posto della classifica sulla diffusione dei servizi di e-gov. In questo senso, il Consiglio è l’occasione per verificare la reale consistenza di quei servizi a tre anni di distanza e come quella qualità, riconosciuta dalle istituzioni comunitarie, possa rappresentare un vantaggio competitivo per il raggiungimento degli obiettivi digitali.

Però andare in Europa con un’Agenda al palo per mancanza di decreti attuativi è rischioso non crede?

Certamente. È stato un errore non accelerare sul varo di quei decreti. Mi auguro che a Bruxelles il governo italiano prenda un impegno formale su questo aspetto, altrimenti qualunque promessa di rilancio digitale – temo – sarà vana.

L’Agenda digitale italiana non contempla l’e-commerce che invece Bruxelles considera una leva di sviluppo…

Anche questo rappresenta uno svantaggio per il nostro Paese, che vive di esportazioni. Non escludo, però, che il confronto con gli altri ministri europei possa portare “convincere” il governo a puntare di più sul commercio elettronico. Da parte mia posso dire che sto lavorando a una proposta di legge che avrò cura di affinare dopo aver analizzato l’esito del Consiglio europeo. A questo proposito approfitto per lanciare una proposta al premier Letta.

Quale?

Credo sia importante, soprattutto dopo un vertice così delicato per il futuro dell’Unione europea, organizzare in Italia un momento di incontro e riflessione sull’Agenda digitale, invitando i media, i player di settore e le istituzioni. Sarebbe uno spazio di confronto prezioso dove finalmente mettere sul tavolo temi, problemi e soluzioni condivise riguardanti un settore anti-ciclico come l’economia digitale.

di Federica Meta

Leggi l’articolo


La sinistra vota la decadenza

Scritto da Antonio Palmieri | 4 ottobre 2013 | Prima Pagina


Cyberteologia:”Dio, l’uomo e la Rete”

Scritto da Antonio Palmieri | 1 ottobre 2013 | EVENTI NOTEVOLI
 
“Dio, l’uomo e la Rete”

Presentazione del libro “CYBERTEOLOGIA. Pensare il cristianesimo al tempo della rete” 
di padre Antonio Spadaro, editrice Vita e Pensiero.

Roma, lunedì 7 ottobre, ore 17, Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro.  Ingresso da Piazza Montecitorio
 
Le tecnologie digitali sono entrate prepotentemente nella nostra vita quotidiana e cambiano il nostro modo di pensare, di conoscere la realtà e di intrattenere le relazioni umane.
In che modo la rivoluzione digitale ha a che fare la fede?
La logica della rete offre spunti inediti per parlare di comunione, di dono, di trascendenza e aiuta a trovare nuovi sentieri nel cammino verso Dio?
In questo territorio ancora inesplorato, padre Spadaro entra con background teologico e grande competenza tecnica, ma soprattutto con spirito di fiducia nella capacità del cristianesimo e della Chiesa di essere presenti là dove l’uomo sviluppa la sua capacità di conoscenza e relazione. La sfida non è come ‘usare’ bene la rete, ma come ‘vivere’ bene al tempo della rete.
 
Ne discutono:
 
Gianpiero D’Alia , ministro della pubblica amministrazione
Mons. Rino Fisichella, presidente Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione
Riccardo Luna , esperto del web, scritto e giornalista de La Repubblica
don Paolo Padrini , direttore innovazione e sviluppo Aleteia.org
Guglielmo Vaccaro, deputato, coordinatore Intergruppo per la Sussidiarietà
Antonio Palmieri , deputato, commissione cultura
 
Coordina i lavori: Costanza Miriano, giornalista Tg3, scrittrice e blogger
Conclusioni:  padre Antonio Spadaro, autore del libro e direttore La Civiltà Cattolica
 
Sono previsti interventi programmati di alcuni blogger, animatori di siti cattolici
Luca Paolini , blogger cattolico specializzato in metodologie per l’insegnamento  –http://ircduepuntozero.ning.com
Don Mario Aversani , sacerdote e blogger, esperto di tematiche legate alla spiritualità ed alla vocazione – http://www.iltesoro.org
Padre Massimo Granieri , religioso passionista e blogger – http://www.maxgranieri.it
Simone Sereni , social media editor e blogger – http://www.VinoNuovo.it
 
Se vuoi partecipare, registrati.

R.S.V.P. Per motivi di sicurezza è obbligatorio segnalare la propria presenza, scrivendo alla segreteria dell’on. Antonio Palmieri, palmieri_a@camera.it Per accedere alla Camera per gli uomini è obbligatoria la giacca.



Tecnologia Solidale
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.