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Aumento Iva: deciso da Monti, non da Berlusconi

Antonio Palmieri

Archivio del mese di giugno 2013

Aumento Iva: deciso da Monti, non da Berlusconi

Scritto da Antonio Palmieri | 24 giugno 2013 | EDITORIALE

Come è nato l’aumento dell’Iva, previsto dal prossimo primo luglio, di cui si sta discutendo in queste settimane?
Sono le norme introdotte dal governo Monti che prevedono l’aumento delle aliquote Iva.

Vediamo come:

1) Il decreto legge 98/2011 del governo Berlusconi prevedeva una riduzione dei regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale (deduzioni e detrazioni) in caso di non adozione, entro il 30 settembre 2013, di provvedimenti legislativi in materia fiscale e assistenziale.
L’articolo 40 disponeva la riduzione del 5% nel 2013 e del 20%, a decorrere dal 2014, di deduzioni e detrazioni. Tale riduzione non sarebbe stata applicata se, entro il 30 settembre 2013, fossero stati adottati provvedimenti legislativi di riordino della spesa in materia fiscale ed assistenziale tali da determinare riduzioni dell’indebitamento netto di 4 miliardi di euro per il 2013 e 20 miliardi di euro annui a decorrere dal 2014.

 2) Con l’articolo 18 del decreto legge del 6 dicembre 2011 il governo Monti ha soppresso le suddette riduzioni delle agevolazioni fiscali, prevedendo al loro posto l’incremento di 2 punti percentuali delle aliquote Iva del 10% e del 21% (che sarebbero quindi passate al 12% ed al 23%) a decorrere dal ottobre 2012.

 3) L’articolo 21 del decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012 (Spending review) ha posticipato l’incremento delle aliquote Iva del 2%, disposto da Monti, fissandone la decorrenza al 1°luglio 2013.

 4) Il comma 1 dell’articolo 12 della legge di Stabilità 2013 ha rideterminato l’aumento dell’Iva previsto dal 1 luglio 2013. Stando a quella disposizione, le attuali aliquote del 10% e del 21% sarebbero dovute aumentare rispettivamente all’11% e al 22% (invece del 12% e del 23%).
Le modifiche parlamentari alla legge di Stabilità 2013 hanno eliminato l’aumento dell’aliquota Iva dal 10% all’11%.

 


Tecnologia solidale 2013

Scritto da Antonio Palmieri | 14 giugno 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Venerdì 12 luglio ho organizzato la seconda edizione di “Tecnologia solidale. La tecnologia che migliora la vita delle persone”.
Il convegno si terrà dalle 10 alle 14 alla Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo Piazza di Montecitorio, Roma .

Saluti introduttivi:

Roberto Giachetti, vicepresidente Camera dei Deputati

1. “Grandi aziende e le esperienze che migliorano la vita”

Roberta Cocco, Corporate Social Responsibility and National Development Director Microsoft. 
“L’impegno per i giovani e per una tecnologia utile“ 

Marcella Logli, Segretario Generale Fondazione Telecom Italia.
“Il solidale digitale per la “venture philantrophy”

Maria Cristina Ferradini, Head of Sustainability and Foundation Vodafone Italia.
“Mobile for Good, le nuove frontiere della tecnologia”

Laura Bononcini, Policy & Government Relations Manager, Google Italy              
“Internet for Good – Piattaforme online per il sociale”

Coordina i lavori: Antonio Palmieri, deputato Commissione cultura 

2. “Crowdfunding: la nuova solidarietà alla portata di tutti”

Presentazione del road movie “La strada verso l’Olympia“, docufilm (38′). 
Prodotto attraverso crowdfunding, racconta la storia di Eleonora Riggi e del suo sogno di vedere i Pooh nell’esibizione all’Olympia di Parigi. 

Intervengono: 
Eleonora Riggi, Angelo Failla, Direttore Fondazione IBM Italia, Claudia Di Lascia – Producer, Kinedimorae 

Maria Mazzarella,
 responsabile divisione strategie regolamentari CONSOB

“Il regolamento Consob per il crowdfunding”

Ivana Pais, cofondatrice e responsabile comitato scientifico Italian Crowdfunding Network 
“Il Crowdfunding italiano: lo stato dell’arte”

Coordina i lavori: Riccardo Luna, giornalista, autore del libro “Cambiamo tutto! La rivoluzione degli innovatori “

3. “Dai piccoli nascono cose grandi”

Bruno Calchera, vicepresidente associazione Proxy, Silvio Magliano, presidente del centro servizi volontariato della Provincia di Torino (V.S.S.P.)
“Lo startup di una associazione di tecnologia solidale”

Mario Guaraldi, Editore GuaraldiLAB, 
“Fare libri elettronici realmente accessibili”.

Ferdinando Acerbi, Ceo e founder H-enable
“Henable.me, #digitalmenteabili, risolvere le esigenze di pochi per il benessere di tutti”

Marcello Coppa, imprenditore
“L’esperienza di Bircle”

Luca Ciaffoni, sviluppatore software
“Il progetto Ariadne”

Roberto Scano, International Webmasters Association, Consorzio W3C 
“Uno standard internazionale per l’esperto di accessibilità Web”

Coordina i lavori: Riccardo Luna 

Il punto finale: “Leggi, regolamenti e dintorni”

Carlo Mochi Sismondi, presidente ForumPA 

Gabriele Toccafondi, sottosegretario pubblica istruzione

Coordina i lavori: Antonio Palmieri

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AGENDA DIGITALE: QUALE RAPPORTO TRA CAIO E AGENZIA PER L’ITALIA DIGITALE?

Scritto da Antonio Palmieri | 13 giugno 2013 | Prima Pagina

Francesco Caio è una persona di grande spessore professionale e autorevolezza internazionale nel campo dell’economia digitale. Tuttavia, restano da chiarire alcuni aspetti. Anzitutto il rapporto che avrà con l’Agenzia per l’Italia digitale e il modo con cui, concretamente, il premier intende avvalersi dell’esperienza del dottor Caio. Per quanto ci riguarda le priorità restano sempre le stesse: i decreti attuativi mancanti per non lasciare l’agenda digitale sulla carta e il destino dell’Agenzia per l’Italia digitale.



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