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Telco per l’Italia! Un tavolo di confronto per l’innovazione del Sistema Paese

Antonio Palmieri

Archivio del mese di maggio 2013

Telco per l’Italia! Un tavolo di confronto per l’innovazione del Sistema Paese

Scritto da Antonio Palmieri | 31 maggio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Il 18 giugno interverrò al convegno organizzato dal Corriere delle Comunicazioni: Telco per l’Italia! Un tavolo di confronto per l’innovazione del Sistema Paese – L’attuazione dell’Agenda digitale, che si terrà presso il Centro Congressi Frentani Via dei Frentani, 4 – Roma.

Ecco il programma:

8.30  Registrazione dei Partecipanti e welcome coffee

9.00  Saluto di benvenuto
Gildo Campesato, Direttore Corriere delle Comunicazioni
 
9.15  Introduce
Andrea Rangone, Coordinatore Osservatori ICT&Management School of Management del Politecnico di Milano  

9.30  I servizi Telco come volàno di crescita
Oscar Cicchetti, Head of Strategy Telecom Italia
Maurizio Dècina, Commissario AGCOM
Paolo Gentiloni, Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati
Mario Mella, Chief Technology Officer Fastweb
Dina Ravera, Chief Operating Officer H3G
Paolo Romani, Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato
Roberto Sambuco, Capo Dipartimento per le Comunicazioni Ministero Sviluppo Economico
Michelangelo Suigo, Head of Public Affairs Vodafone
Luca Torrigiani, Sales Director BT Italia
Modera: Gildo Campesato, Direttore Corriere delle Comunicazioni
   
11.15  Interviene
Roberto Viola, Vicedirettore DG Connect Commissione UE
In collegamento video
 
11.30  Le nuove reti e i nuovi servizi: opportunità per il Paese
Gianluca Baini, Amministratore Delegato Alcatel Lucent Italia
Deborah Bergamini, Vicepresidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati
Renato Farina, Amministratore Delegato Eutelsat
Fabio Iaione, Country Manager Qualcomm Italy
Marco Icardi, Ammministratore Delegato SAS Italia
Michele Meta, Presidente Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati
Nunzio Mirtillo, Amministratore Delegato Ericsson Italia
Gabriele Obino, Country Manager ItalyPegasystem
Stefano Pileri, Amministratore Delegato Italtel
Antonio Preto, Commissario AGCOM
Modera: Alessandro Longo, Giornalista
   
13.15  Lunch
   
14.30  Interviene
Agostino Ragosa, Direttore Agenzia Digitale
In collegamento video
 
14.40  L’attuazione dell’Agenda Digitale
Domenico Casalino, Amministratore Delegato Consip
Marilisa Cesaro, Head of Competition and Regulation Vodafone
Linda Lanzillotta, Vicepresidente del Senato
Alessandro Luciano, Presidente Fondazione Bordoni
Marco Meloni, Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati
Cristoforo Morandini, Associated Partner Between
Antonio Palmieri, Commissione Cultura Scienze e Istruzione Camera dei Deputati
Stefano Parisi, Presidente Confindustria Digitale
Francesco Posteraro, Commissario AGCOM
Romano Righetti,  Vicedirettore Generale Wind
Modera: Federica Meta, Redattore Corriere delle Comunicazioni
 
16.00  I servizi Telco per le imprese
Cesare Avenia, Presidente Asstel-Confindustria
Moreno Ciboldi, Senior Vice President South Europe & Middle East and Africa Alcatel-Lucent Enterprise
Paolo Coppola, Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati
Giacomo Lorusso, Senior Sales Director SAS
Alessandro Musumeci, Direttore Centrale Sistemi Informativi Ferrovie dello Stato Italiane
Enrico Trovati, Business Marketing Director Telecom Italia
Modera: Mila Fiordalisi, Caporedattore Corriere delle Comunicazioni


Festa della Repubblica a Cermenate

Scritto da Antonio Palmieri | 30 maggio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Domenica 2 giugno parteciperò alle celebrazioni della Festa della Repubblica a Cermenate.

Ecco il programma:

ore 10.15
– ritrovo presso Parco Zerbi dove si terrà al cerimonia con i bambini nati nel 2012;
– corteo, con la partecipazione del Corpo Musicale “G. Puccini” verso Villa Clerici;

ore 11.00
– discorsi delle autorità;
– commemorazione della Festa della Repubblica nel cortile di Villa Clerici;
– consegna delle benemerenze civiche  a personalità e ad associazioni di Cermenate.

Nel pomeriggio la manifestazione proseguirà con varie iniziative a cura delle Associazioni di Cermenate nel Parco Scalabrini.

 


“Agenda digitale, la guida in mano al premier”

Scritto da Antonio Palmieri | 28 maggio 2013 | Prima Pagina

Il deputato e responsabile Innovazione del Pdl: “E’ necessario che il presidente del Consiglio assuma personalmente le competenze perché l’economia digitale è l’asse della ripresa del Paese”. E rilancia: “Varare subito i decreti attuativi del Crescita 2.0”

“Il presidente del Consiglio Enrico Letta deve prendersi personalmente carico dell’Agenda digitale e, conseguentemente, delle sorti dell’Agenzia”. Ne è convinto Antonio Palmieri, deputato Pdl e responsabile Innovazione del partito, che entra nel dibattito sulla governance del piano digitale nazionale.

Il governo pare si stia muovendo nella direzione di una centralizzazione della responsabilità. Lei come accoglie questo tentativo?

Credo sia assolutamente necessario andare in questa direzione. Ma – si badi bene- non basta nominare un ministro responsabile oppure un sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Agenda. Bisogna osare di più, bisogna che sia lo stesso capo del governo a diventare il regista del piano telematico perché l’economia digitale è uno degli assi fondamentali per lo sviluppo del Paese.

Perché è convinto che non basti un ministro o un sottosegretario?

Per due ordini di motivi . Il primo riguarda la genesi stessa dell’innovazione che non è una “rivoluzione” – non accade in un momento solo – ma un insieme di processi complessi che coinvolgono attori pubblici e privati. Proprio per governare questo processo serve una guida forte in grado di stabilire le priorità strategiche. Il secondo motivo riguarda i rapporti tra ministri: dubito che i dicasteri siano pronti a cedere la loro quota di potestà in fatto di innovazione a un loro pari, ministro o sottosegretario che sia.

 Non  si rischia di perdere altro tempo sull’attuazione dell’Agenda, in attesa che il governo metta a punto un nuovo modello di governance?

No, affatto. Mentre il governo riorganizza le competenze, deve assolutamente andare avanti sul varo dei decreti attuativi per portare a compimento quanto previsto dal decreto Crescita 2.0. Bisogna elaborare regolamenti chiari che non “ammazzino” il provvedimento perché cattivi decreti rendono cattiva anche la migliore legge. Per quanto riguarda, invece, la tempistica relativa alla governance del digitale, invito il premier Enrico Letta a metterla in calendario prima della pausa estiva, nella seconda metà di luglio, una volta risolte le delicate questioni economico-finanziare con l’Unione europea.

Cosa dovrebbe fare, invece, il governo per mettere l’Agenzia digitale nelle condizioni di operare?

Si tratta di un tema strettamente collegato alla governance dell’Agenda. Quindi, anche in questo caso, ribadisco la necessità che sia Letta in persona a decidere se far vivere l’ente oppure optare per una soluzione diversa. Non dimentichiamo che l’ex DigitPA si definisce “agenzia” ma, di fatto, non ha alcuno dei poteri tipici di un’agenzia. Per questo motivo dico: il governo batta un colpo altrimenti l’Agenda digitale rischia di rimanere al palo.

 L’ intervista di Federica Meta – Corriere delle Comunicazioni

 


Stati Generali Comunicazione Politica

Scritto da Antonio Palmieri | 28 maggio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Il 30 maggio alle ore 11.10 parteciperò al tavolo di lavoro dal titolo “La comunicazione di partito: identità, strumenti e prospettive”  Aula 211 presso LUISS – Viale Romania, 32 a Roma.

Saranno presenti: Stefano Di Traglia,PD Isabella Votino, Lega Nord, Paolo Mancini, Università di Perugia (Ass. Comunicazione Politica).
Chairperson: Massimiliano Panarari, Università di Modena e Reggio Emilia

Conclude Gian Pietro Mazzoleni

A Roma il 28, 29 e 30 Maggio, i maggiori studiosi e professionisti del settore si incontreranno per  gli “Stati Generali della Comunicazione Politica”, una tre giorni di dibattiti, tavole rotonde, workshop, lectio magistrali e keynote speech.
Professionisti, accademici e mondo politico insieme per capire, conoscere e condividere, idee, esperienze ed esigenze.

Ecco il programma .

 


FORUM PA: The future of government: quale amministrazione per l’Italia del 2020?

Scritto da Antonio Palmieri | 28 maggio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

30 maggio, 15:00 – 18:00 presso il Palazzo dei Congressi di Roma
Piazza J.F. Kennedy 1 – Roma

Alle 16.00 parteciperò al convegno: The future of government: quale amministrazione per l’Italia del 2020? e sarò relatore al tavolo di lavoro dal titolo “Verso la PA digitale”

Il convegno di chiusura di FORUM PA 2013 parte dalle parole d’ordine che saranno emerse nei tre densi giorni della manifestazione e rilancia verso un futuro di medio periodo nei cui confronti è necessario avere una visione prospettica, prima ancora di declinare riforme e di immaginare nuove norme. I tre ambiti di riflessione sono quelli dell’innovazione organizzativa, declinata dal punto di vista del management pubblico, con tutto quello che vuol dire in termini di fattori abilitanti del “fare”; dell’innovazione tecnologica per una visione della PA digitale che non sia informatizzare l’esistente, ma considerare l’ecosistema della rete e le sue potenzialità come un fattore rivoluzionario di cambiamento; dell’innovazione istituzionale, approcciando l’annoso problema del perimetro dell’azione pubblica dal lato del coinvolgimento e della responsabilità dei diversi attori, pubblici e privati, che costituiscono il tessuto e  determinano quella qualità del  capitale sociale senza cui ogni azione è vana.

Alla fine del convegno saranno premiate dieci “storie di qualità” nella PA selezionate insieme all’Associazione Italiana Cultura della Qualità -AICQ-

Ecco il programma


Digitalizzare per competere

Scritto da Antonio Palmieri | 23 maggio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Presentazione dei risultati della Ricerca 2013

Martedì 28 Maggio 2013 – Ore 9.30
Auditorium – Palazzo Lombardia
Piazza Città di Lombardia 1, Milano

9.00 Registrazione

9.30 Apertura Istituzionale
Roberto Maroni *
Presidente di Regione Lombardia

9.45 Introduce e presiede
Umberto Bertelè
School of Management del Politecnico di Milano

10.00 I risultati della Ricerca
Alessandro Perego
Responsabile Scientico dell’Osservatorio

10.30 Il quadro tecnico normativo giuridico per la Digitalizzazione
Umberto Zanini
Dottore Commercialista e Revisore Contabile
Giusella Finocchiaro
Avvocato e Professore di Diritto di Internet e Diritto Privato

Il Decreto Attuativo per l’obbligo di Fatturazione Elettronica verso la PA
Salvatore Stanziale *
Ministero dell’Economia e delle Finanze

11.15 Uscire dalla crisi con la Digitalizzazione

Modera

Isidoro Trovato
Redattore Economia – Corriere della Sera

Il punto di vista di
Massimo Garavaglia
Assessore all’Economia, Crescita e Semplicazione – Regione Lombardia
Paolo Gentiloni **
Già Ministro delle Comunicazioni
Antonio Palmieri **
Membro Commissione Cultura Camera dei Deputati

11.45 Digitalizzare: opportunità o urgenza?
Paolo Catti
Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio

Daniele Marazzi
Senior Analyst dell’Osservatorio

Intervengono
Dino Belometti e Alessandro Cadei
CFO – Argomm e Responsabile EDP – Argomm

Roberto Buccelli e Emilio Palomba
Responsabile Amministrazione – Edison e Responsabile eProcurement – Edison

Daniele Fregnan
IT & Logistics Vice President – Benetton

Stefano Lania
Confindustria Bergamo

Mario Carmelo Piancaldini
Agenzia delle Entrate

Alessandro Piatti
Director Supply Chain Business Development – Whirlpool EMEA

13.30 Chiusura dei lavori


L’impresa cittadina attiva della Smart City

Scritto da Antonio Palmieri | 21 maggio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Alle 17 partecipo ad un tavolo di lavoro a porte chiuse dal titolo “L’impresa cittadina attiva della Smart City”


L’ Agenda digitale non può più attendere

Scritto da Antonio Palmieri | 15 maggio 2013 | Prima Pagina

Nel corso del Question Time odierno ho “interrogato” il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, riguardo l’attuazione dell’Agenda digitale. Ecco cosa mi ha risposto

ANTONIO PALMIERI. Signor Presidente, signor Ministro, come è noto, nella scorsa legislatura noi come Camera e anche i Governi della Repubblica si sono per così dire «applicati» al tema dell’agenda digitale. Nei due decreti-legge «crescita» di giugno e di ottobre 2012, il Governo Monti ha tentato, per così dire, una sintesi con l’Agenzia per l’Italia digitale, con una serie di misure di e-government e a favore delle start up e dell’economia digitale. 
Ora però siamo ad un punto morto perché l’Agenzia non è tuttora in grado di operare. Addirittura il Governo ha dovuto ritirarne lo statuto. Inoltre, i troppi decreti attuativi previsti, cosa che noi avevamo denunciato, io personalmente assieme agli altri colleghi nella scorsa legislatura, di fatto bloccano l’agenda digitale nel nostro Paese. Quindi, la domanda è quando saranno effettivamente espletati e resi pubblici questi decreti attuativi e che fine farà l’Agenzia. 

FLAVIO ZANONATO, Ministro dello sviluppo economico. Signor Presidente, l’agenda digitale è stata definita da un insieme di norme introdotte dai decreti-legge n. 83 e n. 179 del 2012. I predetti decreti hanno previsto l’emanazione di trentotto decreti attuativi che investono le competenze di diversi Ministeri interessati. Il Ministero dello sviluppo economico è coinvolto in dieci di questi decreti, due hanno completato il loro iter e sono in vigore. Il regolamento per l’individuazione degli interventi a carico degli operatori di telecomunicazioni per evitare interferenze è stato approvato dal Consiglio di Stato ed è imminente l’attuazione. Lo statuto dell’Agenzia per l’Italia digitale è stato definito e poi ritirato dall’ufficio bilancio non competente cui era stato inviato per errore come ho spiegato poco, ma è già stato di nuovo trasmesso per la registrazione e dovrebbe essere adottato a pochissimo. 
Restano, per quel che riguarda il mio Ministero, sei decreti attuativi, per i quali l’iter è ancora in corso, che mi impegno a far emanare nel tempo più breve possibile. Due si riferiscono ad interventi di rimodulazione delle strutture e delle dotazioni del Ministero, anche con riferimento al personale coinvolto. Gli altri quattro richiedono un concerto tra diversi Ministeri, ma sono relativi ad aspetti attuativi specifici dell’agenda digitale: riguardano le modalità per agevolare i pagamenti con moneta elettronica e specifiche tecniche delle operazioni di scavo delle infrastrutture. Stiamo lavorando ancora sull’adozione di un accordo quadro di collaborazione con la BEI e la Cassa depositi e prestiti e altri investitori istituzionali per il finanziamento dei grandi progetti di sistema collegati con l’agenda digitale. 
Concludo soltanto con una considerazione: è importante che l’agenda digitale faccia riferimento ad un unico soggetto, ad un unico Ministero, perché in una situazione in cui esistono le competenze incrociate è inevitabile che si sovrappongano competenze e una serie di procedure, con il rischio anche di grossi ritardi.

ANTONIO PALMIERI. Signor Ministro, sono un po’ confuso dopo la sua risposta, perché mi sembra di capire che lei in qualche modo, per così dire, contesti l’impostazione che il Governo Letta sembrava aver dato rispetto al tema dell’agenda digitale, cioè la scelta di non avere una figura unica delegata al tema, che per sua natura è diffusa tra tanti Ministeri (si pensi solo a tutte le competenze che riguardano la pubblica amministrazione), mentre lei adesso, nella chiusura del suo intervento, richiama la necessità di una figura unificante che abbia la guida politica di questo. Quindi, mi sembra di capire – sempre andando per via deduttiva – che vi sia un cambio di direzione, per così dire, nell’azione del Governo e che, quindi, a breve dovremo aspettarci la nomina di un responsabile politico unico su questa materia. Attendiamo di vedere se ho capito bene oppure no. 
Sul resto della risposta io mi limito, ma insomma, è chiaro che il 60-80 per cento dei decreti attuativi ancora da mettere in campo sono tanti, anche perché sono passati più di sei mesi. Allora da questo punto di vista evidentemente l’invito è a fare presto e a fare bene, tenendo conto che non stiamo parlando più del futuro, ma qui stiamo parlando del presente del nostro Paese che, a differenza del paradiso, non può più attendere. Allora sotto questo versante noi confermiamo l’impegno, per quanto riguarda il Popolo della Libertà, a stare vigilanti su questa materia, come abbiamo fatto nel corso della scorsa legislatura. Io la invito in modo particolare ad aggiungere due temi ai tanti che sono sul tappeto: il primo è il tema dell’e-commerce. Noi avevamo proposto delle misure, nella nostra proposta di legge, che il Governo Monti ha ritenuto di non prendere in considerazione. Il secondo tema è quello di educare le nostre aziende ad un uso corretto dell’economia digitale e dell’Internet. 
Con questi auspici, io mi taccio e spero che ci rivedremo presto con delle buone notizie da parte sua, non tanto per noi, quanto per le nostre aziende e l’economia digitale in generale in Italia


Letta non dimentichi l’ Agenda digitale

Scritto da Antonio Palmieri | 8 maggio 2013 | Prima Pagina

Conversazione di Formiche.net con Antonio Palmieri, responsabile Internet del Pdl.

Adesso che il nostro Paese ha un governo, è giunto il tempo di riprendere in mano alcuni dossier.
Per esempio, che fine ha fatto l’Agenda digitale? Con il decreto crescita 2.0 e l’istituzione dell’Agenzia digitale il governo Monti aveva posto le basi per proseguire sulla strada della digitalizzazione dell’Italia, ma dopo la nomina di Agostino Ragosa a direttore dell’Agenzia il dossier è rimasto in sospeso. A rallentarne l’avvio si aggiunge adesso l’inversione di marcia comunicata ai giudici della Corte dei Conti da Palazzo Chigi che ha richiesto la restituzione del provvedimento che avrebbe reso definitivamente operativa la stessa Agenzia guidata da Ragosa. Il dietro-front del governo sarebbe stato indotto dagli stessi giudici contabili, accortisi di vari punti deboli all’interno dello statuto.

E’ “un bilancio in chiaroscuro” quello dell’Agenda digitale, dice Antonio Palmieri, responsabile Internet del Pdl, in una conversazione con Formiche.net.
Dovendo dare un voto al governo Monti “il giudizio è 6″, afferma l’esponente del Pdl. E per Palmieri le ragioni della sufficienza sarebbero legate al fatto che “ci sono state nuove buone iniziative che si sono aggiunte a quelle portate avanti dal governo Berlusconi”. Ma c’è un punto dolente: “Mancano i decreti attuativi – sottolinea Palmieri – . E l’Agenzia digitale stenta a partire a causa di troppe lungaggini”.
Ma c’è di più: “Avrebbero potuto tenere in maggiore considerazione alcuni elementi della proposta di legge fatta insieme a Paolo Gentiloni e Deborah Bergamini, soprattutto con riferimento all’e-commerce e all’utilizzo dei servizi Rai per contribuire all’alfabetizzazione del Paese”.

L’incertezza sulle prossime mosse
Al momento la citazione dedicata all’Agenda digitale nel discorso alla Camera di lunedì 29 aprile del presidente Letta non sembra chiarire le prossime mosse sul tema: “La ricerca italiana può e deve rinascere nei nuovi settori di sviluppo come, ad esempio, l’agenda digitale, lo sviluppo verde, le nanotecnologie, l’aerospaziale, il biomedicale, solo per citarne alcuni”.
“Il presidente Letta ha fatto solo un accenno ma non ha chiarito l’approccio che verrà seguito”, spiega Palmieri.
Un consiglio? “Portare a compimento ciò che è stato avviato fin dal 2001 – dichiara Palmieri – , e cercare di portare a termine i lavori in tutti i cantieri aperti: sanità, pubblica amministrazione, Giustizia e soprattutto banda larga”.

Una deduzione…
C’è poi un altro nodo da sciogliere: chi si occuperà di digitale nel nuovo governo? Anche se nessuno si è ancora è pronunciato, visto che le deleghe non sono state ancora assegnate ai sottosegretari il responsabile Internet del Pdl fa una deduzione: “Non essendoci un sottosegretario con delega e visto il ruolo cruciale assegnato all’Agenzia digitale, io deduco che la considerazione fatta dal governo a riguardo sia che il digitale è talmente pervasivo che oramai non serve una responsabilità specifica ma ogni ministero deve sviluppare la propria attività digitale”, commenta Palmieri.

Il vuoto culturale e un nuovo approccio
E con riferimento a quanto sostenuto da Alfonso Fuggetta in una recente intervista su Formiche.net relativa a una assenza di persone qualificate in materia digitale nel nuovo governo, Palmieri dichiara: “Il digitale è una materia appannaggio di pochi e spero che al governo abbiano l’accortezza di far riferimento ai parlamentari che in passato si sono occupati professionalmente della tematica”.
Ciò che più preoccupa per Palmieri è il fatto che in Italia manca una cultura radicata rispetto a tali tematiche, fanalino di coda nei confronti di altri problemi ritenuti sempre prioritari per il Paese. “Ma nel 2013 Internet è un motore di sviluppo che non può essere sconfinato come una cosa per smanettoni. Smartphone e tablet hanno contribuito ad esempio alla digitalizzazione dell’Italia”.
Un approccio sbagliato al digitale insomma, messo in risalto anche dalla recente vicenda legata al presidente della Camera Laura Boldrini, che dopo aver ricevuto ripetute minacce via web ha scatenato l’appello a leggi speciali per disciplinare i reati online.

Approccio per Palmieri condiviso insieme dalle Istituzioni e dai mezzi di comunicazione, rei di soffermarsi troppo sui lati oscuri della Rete tralasciando il tanto di buono che c’è.
Per dare uno spiraglio di speranza a coloro i quali vogliano vedere nella Rete una possibilità di sviluppo anche personale, per Palmieri è necessario un cambio di atteggiamento innanzitutto da parte di coloro che raccontano il digitale nel nostro Paese.
“Faccio il tifo affinché ogni ministro completi i progetti in cantiere sull’Agenda digitale e ne avvii di nuovi”, conclude Palmieri.

 

Ecco l’ intervista



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