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Presentazione libro: Per nuova una generazione di politici cattolici

Antonio Palmieri

Archivio del mese di gennaio 2013

Presentazione libro: Per nuova una generazione di politici cattolici

Scritto da Antonio Palmieri | 31 gennaio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Alle 15 parteciperò alla presentazione del Libro “Per una nuova generazione di politici cattolici” di  Giorgio Gibertini che si terrà presso la Sala Del Refettorio della Camera dei Deputati

 


GENERAZIONE “WWWORKERS”: I LAVORATORI DELLA RETE SI CONFRONTANO CON LA POLITICA

Scritto da Antonio Palmieri | 30 gennaio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Giovedì 31 gennaio dalle ore 15 in diretta il primo Hangout “a rete unificata”

 

GENERAZIONE “WWWORKERS”:

I LAVORATORI DELLA RETE

SI CONFRONTANO CON LA POLITICA

 

Si rinnova wwworkers.it, la community che aggrega migliaia di lavoratori della rete

Nella nuova piattaforma al via la raccolta delle 10 azioni per la futura classe politica.

 

Il primo Hangout “a rete unificata” ospita wwworkers, influencer e politici. Partecipano Stefano Quintarelli, Antonio Palmieri, Andrea Di Benedetto, Riccardo Luna e i wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta.

 

Martedì 29 gennaio 2013 – Sono 700mila i posti di lavoro creati da Internet in Italia negli ultimi 15 anni, con un saldo positivo di 320mila rispetto ai posti di lavoro persi e con un impatto sul prodotto interno lordo che si aggira attorno al 2%, pari a 36,1 miliardi di euro. (Digital Advisory Group con McKinsey).

 

Si moltiplicano i lavoratori italiani della rete che ora si ritrovano in una piazza virtuale: si rinnova infatti wwworkers.it, la community dei lavoratori della rete. La piattaforma, nata da un’idea di Giampaolo Colletti, aggrega migliaia di imprenditori e lavoratori, professionisti che operano con le nuove tecnologie, artigiani e commercianti che approdano online per vendere anche all’estero e internazionalizzare l’impresa. “I wwworkers, considerati misteriosi innovatori, lavorano anche grazie alla rete nelle proprie aziende, nelle PMI italiane, nella Pubblica Amministrazione o nelle multinazionali. Essere wwworkers non implica necessariamente adottare un uso avanzato della rete. Spesso si tratta di artigiani o di persone che svolgono attività tradizionali e che, grazie alla rete, ampliano occasioni di business e incrementano il posizionamento e la visibilità, aiutando il made in Italy a farsi conoscere nel mondo”, precisa Colletti.

 

La nuova piattaforma propone ogni giorno storie di successo, mappa le nuove professioni, ospita un forum di confronto, aggiorna la fotografia e i trend legati alle economie della rete e raccoglie le 10 azioni da chiedere alla futura classe politica per i lavoratori che operano in contesti digitali. A questo link il video di lancio dell’iniziativa.

 

Wwworkers diventa anche un Hangout che coinvolge lavoratori, influencer, politici. I wwworkers si confronteranno sui temi del lavoro e delle nuove tecnologie in un format trasmesso in diretta “a rete unificata”. Il primo confronto pre-elettorale – ospitato  tramite il servizio “Hangout on air”, il videoritrovo di Google+ – vedrà la partecipazione di Stefano Quintarelli (Scelta Civica con Monti per l’Italia) e Antonio Palmieri (responsabile Internet e nuove tecnologie PDL). Interverranno Andrea Di Benedetto (Presidente Giovani Imprenditori CNA), Riccardo Luna (Che Futuro) e quattro wwworkers provenienti da ogni angolo d’Italia.

 

La diretta sarà trasmessa “a rete unificata” giovedì 31 gennaio dalle ore 15 su Wwworkers.it, su Altratv.tv e su centinaia di web tv e media digitali mappati dal network. In live streaming anche sui grandi network editoriali. #wwworkers l’hashtag per twittare in diretta. I portali e le web tv che vorranno aderire embeddando il player sul proprio portale potranno richiedere il codice via mail a info@altratv.tv. Wwworkers è un progetto sostenuto da Google e in media-partnership con Nòva24, Rainews e Metro.

 

Altratv.tv® è l’osservatorio italiano sulle web tv e sui media posizionati in rete. Attualmente mappa 642 antenne, oltre 30 media universitari e 815 media locali. Dal 2010 è anche network: propone dirette “a rete unificata” trasmesse dalle web tv aderenti e dai network editoriali grazie ad uno stesso codice di trasmissione


Conferenza stampa e presentazione candidati del Popolo della Libertà – Lombardia 2

Scritto da Antonio Palmieri | 30 gennaio 2013 | Prima Pagina

Alle 16.30 sarò a Como per la Conferenza Stampa di presentazione dei candidati del Popolo della Libertà.


Il ruolo delle Società Regionali ICT per l’Agenda Digitale Italiana

Scritto da Antonio Palmieri | 28 gennaio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Ore 9.45 – 13.00
Senato della Repubblica, Palazzo Bologna
Via Santa Chiara, 4 Roma

Nel quadro dell’Agenda Digitale, qual è il ruolo delle società regionali ICT nel supportare le Pubbliche Amministrazioni nel percorso di innovazione?
Quali modelli di governance possono agevolare una più rapida ed efficace digitalizzazione della PA?
Quali strategie è possibile mettere in campo in partnership con i principali protagonisti dell’offerta ICT?

Queste alcune delle domande a cui si cercherà di dare risposta in occasione dell’evento “Il ruolo delle Società Regionali ICT per l’Agenda Digitale Italiana” promosso da Assinter Italia, l’Associazione delle Società ICT in House di Regioni e Province Autonome in collaborazione con il Corriere delle Comunicazioni. A partire dalla presentazione delle maggiori evidenze emerse dalla ricerca condotta nel corso del 2012 da SDA-Bocconi e Politecnico di Milano sui modelli organizzativi e di governance delle Società Pubbliche Regionali ICT, si confronteranno sul futuro digitale del Paese i protagonisti della politica nazionale, regionale e del settore ICT privato.

 
Le registrazioni sono chiuse.
 

AGENDA
9.45  Registrazione dei partecipanti
10.00  Saluto di Benvenuto
Alberto Daprà, Presidente Assinter

Introduzione
10.15  La Ricerca Assinter 2012: strutture, modelli e performance delle società ICT regionali
Mariano Corso, School of Management del Politecnico di Milano
Paolo Pasini, SDA Bocconi Professor di IT Strategy e Management

I protagonisti: Agenzia Digitale, Regioni e In House
10.45 Profilo e provvedimenti nazionali: tra nuovi protagonisti e vecchi ostacoli
Agostino Ragosa, Direttore Agenzia per l’Italia Digitale
11.00 Lo stato dell’arte dell’Innovazione nelle Regioni
Lucia Pasetti, Vicepresidente CISIS
11.15 Il rapporto tra amministrazioni e società pubbliche: quale futuro?
Alberto Daprà, Presidente Assinter

Tra riforma, rinnovamento e prospettive di riorganizzazione
11.30 La politica a confronto
Sen. Lionello Cosentino, PD
On. Linda Lanzillotta, Scelta Civica con Monti per l’Italia
On. Antonio Palmieri, PDL
Ass. Gianluca Rossi, PD
On. Raffaele Volpi, Lega Nord
Modera Gildo Campesato, Direttore Corriere delle Comunicazioni

12.15 Il mercato a confronto
Roberto Bedani, Direttore Generale Confindustria Digitale
Clara Fresca Fantoni, Direttore Generale Informatica Trentina
Roberto Masiero, Presidente Fondazione THINK!
Raffaele Nardacchione, Direttore Generale Assotelecomunicazioni-Asstel
Giorgio Rapari, Presidente Assintel
Modera Federica Meta, giornalista Corriere delle Comunicazioni


AGORÀ: “Rivoluzioni delle campagne elettorali”

Scritto da Antonio Palmieri | 21 gennaio 2013 | EVENTI NOTEVOLI

Domani mattina sarò ad “AGORÀ” (RAI3 dalle 9 alle 10) condotta da Andrea Vianello. Il tema: “Rivoluzioni delle campagne elettorali”. Parteciperanno anche Gianni Riotta, Filippo Facci, Ernesto Auci, Nico Stumpo


Quotidiano.Net: Ironia, passaparola, sondaggi La campagna fatta in casa di Silvio

Scritto da Antonio Palmieri | 18 gennaio 2013 | RASSEGNA STAMPA

«SE VUOI che in banca ti azzerino i conti, vota convinto Bersani e Monti». È anche con tweet come questo — ironici e in rima — che l’onorevole Antonio Palmieri, 51 anni, laureato in filosofia con specializzazione in comunicazione alla Cattolica di Milano, ex Rti/Mediaset, interista («nessuno è perfetto»), combatte la sua battaglia a fianco di Silvio Berlusconi.
Palmieri è responsabile web e nuove tecnologie del Pdl. Ha lavorato a tutte le campagne elettorali del Cavaliere dal 1994 e questa, dice, «è sicuramente la più dura».
«Tradizionalmente — dice — noi abbiamo fatto le campagne in casa, perché abbiamo la fortuna di avere il più grande comunicatore politico, il presidente Berlusconi. E quindi, ce lo godiamo: niente spin doctor esterni».
E QUESTO è il suo credo. «La tv — spiega — è ancora il mezzo principale della nostra campagna, però internet è oggi la seconda gamba, ha soppiantato i cartelloni pubblicitari: sono troppo passivi e tristi, specialmente d’inverno. La terza gamba sono invece i contatti diretti, il face to face, che vuol dire incontri, manifestazioni elettorali, ma anche passaparola».
Vero o virtuale come quello che va in scena su forzasilvio.it (247mila iscritti dichiarati) sul quale si trova una vademecum per il perfetto agit prop berlusconiano. E poi Facebook e naturalmente i tweet di ‘Berlusconi2013’ (dietro il quale, va da sè, c’è Palmieri).
NEL RISTRETTO circolo di chi decide dove andrà a parare la campagna elettorale del Pdl c’è ovviamente il portavoce Paolo Bonaiuti, c’è il segretario del Pdl Angelino Alfano, c’è Denis Verdini, ma ci sono anche figure meno note al grande pubblico come l’organizzatore delle sue apparizioni televisive Roberto Gasparotti (l’uomo che inventò la famosa calza sull’obiettivo per rendere più soft e accattivante l’immagine del Cavaliere). E, nuovo acquisto, c’è Laura Marchese, creatrice nel 2001 dello Studio Marchese, che dal 2005 curava la promozione della fiction per Mediaset e adesso, pare su consiglio della deputata Micaela Biancofiore, ha fatto il grande salto ed è entrata nella ‘squadra’.
Anche se Palmieri ci tiene molto all’immagine della campagna ‘fatta in casa’, va detto che attorno a Berlusconi di spin doctor esterni uno c’è: la riservata ed efficiente Alessandra Ghisleri di Euromedia Reaserch, la signora dei sondaggi e dei ‘focus group’ che misura il successo dei messaggi anche attraverso strumenti astrusi ai profani come il calcolo del Grp, l’unità di misura del grado di pressione pubblicitaria.
PERCHÉ la comunicazione politica può essere intesa proprio come una campagna pubblicitaria. «Berlusconi — dice uno che in passato ha lavorato con lui come il sondaggista Luigi Crespi — vive la campagna elettorale in tal senso. Testa i messaggi su trasmissioni a basso impatto e poi, se vanno bene, li rilancia e rilancia e rilancia ancora. Ripetitivo, chiaro, efficace. E finora, è stato perfetto».
Quello che l’entourage di Berlusconi nega sono le voci di una consulenza da parte di Michael Slaby, il giovane capo dell’‘Ufficio integrazione e innovazione delle campagne elettorali’ di Obama. Pur se si è incontrato con Palmieri in occasione della sua recente visita a Roma, non è della partita

http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2013/01/15/830208-ironia_passaparola_sondaggi.shtml


Agenda digitale 2013-2017

Scritto da Antonio Palmieri | 18 gennaio 2013 | Agenda digitale

 L’Italia negli ultimi dieci anni ha fatto notevoli passi in avanti per recuperare il divario digitale rispetto agli altri Paesi. Si tratta di portare a compimento molte iniziative avviate e di tenere conto delle nuove prospettive aperte dall’inesorabile sviluppo tecnologico, all’interno di quanto previsto dall’Agenda digitale europea.

Nel nostro programma ufficiale abbiamo sinteticamente indicato alcune tematiche, con le quali abbiamo come Popolo della Libertà spronato il governo tecnico, con la nostra proposta di legge, prime firme mia e Angelino Alfano, e altre iniziative parlamentari e non. Data l’importanza del tema vale la pena approfondire ulteriormente e integrare con nuovi spunti il nostro programma:
1. Coinvolgimento di governo e parlamento. Nella nostra proposta la responsabilità della realizzazione dell’Agenda Digitale veniva assegnata direttamente alla Presidenza del Consiglio e il Parlamento coinvolto in modo permanente con la commissione bicamerale per l’innovazione. Sono due proposte da valutare per la prossima legislatura.

2. Digitalizzazione Pubblica Amministrazione. Favorire la piena applicazione, a ogni livello della pubblica amministrazione del Codice dell’Amministrazione Digitale, voluto e implementato dai ministri Stanca e Brunetta. In particolare occorre insistere sulla interoperabilità e integrazione tra i dati in possesso delle varie amministrazioni e armonizzare l’agenda nazionale con quelle regionali e le iniziative degli enti locali. Completare l’attuazione di quanto previsto dal decreto approvato lo scorso dicembre.

3. Open source nella pubblica amministrazione. Lasciare libertà di scelta e utilizzo da parte di ogni pubblica amministrazione del tipo di programma, open source o codice proprietario, che più si adatta alle proprie esigenze.

4. Azione contro il digital divide e diffusione della cultura digitale. Un’agenda digitale che non prevede l’alfabetizzazione del cittadino al suo utilizzo è del tutto inidonea alle esigenze del nostro Paese. In particolare la RAI deve attuare un piano di alfabetizzazione informatica e sulle potenzialità dell’economia digitale, utilizzando la televisione generalista, un canale digitale tematico in chiaro e un portale dedicato.
La scuola deve portare a compimento il progetto “Scuola 2.0” avviato dal governo Berlusconi e continuato dal governo Monti.

5. Incentivare la creazione di startup innovative. Occorre rivedere i troppo rigidi criteri per la definizione di startup previsti dal decreto legge approvato a dicembre 2012. In questo modo si amplierà la possibilità di creare nuove aziende innovative in Italia, da parte dei giovani e anche di coloro che non sono giovani di età ma in grado di creare aziende innovative in forza della loro precedente esperienza lavorativa.

6.. Zone franche urbane per le startup innovative. Selezionare comuni all’interno dei quali sono applicate alle startup innovative condizioni fiscali e contributive analoghe a quelle previste nelle zone franche urbane. Questi comuni sono scelti tra i capoluoghi di provincia con un ecosistema ad elevato tasso di sviluppo; con adeguate infrastrutture direzionali e residenziali a costi competitivi; con collegamenti terrestri nazionali ad alta velocità; vicini ad aeroporti internazionali; dotati di grandi imprese, di università e di centri di ricerca.

7. Detassazione dei ricavi del commercio elettronico internazionale delle pmi. Nel triennio 2013-2015, detassare i redditi generati da parte di micro imprese e di piccole imprese italiane dalla cessione di beni e di servizi in favore di soggetti esteri, tramite piattaforme di commercio elettronico.

8. Smart cities e smart communities. Valutare gli effetti e le concrete realizzazioni dei due bandi approvati dal precedente governo. Mettere a fattor comune le sperimentazioni realizzate per puntare a un modello italiano di città intelligente. Realizzare il portale “Italia intelligente: il modello italiano”, nel quale raccogliere e divulgare le migliori esperienze italiane e straniere.

9. Open government e open data. Portare a compimento la strategia di Open government avviata dal governo Berlusconi nell’ottobre 2011.
Rendere sempre più usabili e interamente accessibili i portali nazionali della pubblica amministrazione e quelli regionali e locali.
Realizzare il principio generale di trasparenza assoluta della Pubblica Amministrazione, sul modello previsto dal Freedom Of Information Act.
Portare a compimento le norme e le iniziative per garantire a tutti i cittadini la trasparenza amministrativa, messa a disposizione attraverso il portale nazionale dati.gov.it e i portali regionali.

 10. Promuovere il coinvolgimento dei cittadini. Ampliare sempre di più la partecipazione dei cittadini e sviluppare una governance sempre più aperta, trasparente e collaborativa, attraverso l’implementazione di iniziative come: “Linea Amica” il servizio nazionale multicanale di ascolto del cittadino; “Mettiamoci la Faccia” ; “MiglioraPA”, “MiaPA” il social check-in della Pubblica Amministrazione che permette con l’uso di uno smartphone di trovare l’ufficio pubblico più vicino, esprimere la propria valutazione e lasciare un commento sul servizio ricevuto; l’esperienza pilota della valutazione civica dei servizi, avviata a partire dal 2009 in collaborazione con Cittadinanzattiva.

 11. Portale nazionale dei costi della politica. Realizzare un portale unico dei costi della politica (per Stato centrale e autonomie locali), in cui dare visibilità immediata di tutte le spese di funzionamento degli Organi dello Stato Centrale, di Regioni, Provincie e Comuni, dei consigli di amministrazione delle società pubbliche.
Il portale favorisce il controllo diffuso sul modo in cui vengono spesi i soldi pubblici, allo scopo di contrastare la corruzione e migliorare l’efficienza.

 12. Accessibilità. Questo tema ci sta da sempre a cuore. Negli anni passati si è fatto molto per garantire a tutti il diritto di accedere alle informazioni ed ai servizi della Pubblica Amministrazione. Purtroppo ancora poche amministrazioni applicano la legge sull’accessibilità (Legge Stanca) dei siti internet della PA. Occorre attivare processi di verifica e di sanzione, puntando anche sulla collaborazione dei cittadini riattivando il servizio di segnalazione del portale accessibile.gov.it.

 13. Giustizia e sanità digitale. In questi settori occorre portare a compimento le iniziative di digitalizzazione avviate dal governo Berlusconi e già sperimentate con successo, oltre ad attivare quanto previsto dal decreto approvato a dicembre.

14. Cloud computing. Occorre promuovere l’utilizzo del cloud computing nella pubblica amministrazione, perché questo comporta vantaggi strategici come la riduzione dei costi dell’ICT (hardware, software di base e applicativo, energia elettrica, personale) e la promozione di una ICT condivisa, capace di erogare servizi online a tutti.

15. Sicurezza. Rinforzare la sicurezza delle infrastrutture ICT significa aiutare la diffusione dei servizi e della cultura digitali nei cittadini, nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni. Promuovere campagne che spieghino ai cittadini come difendersi dalla truffe telematiche e come proteggere al meglio e in modo consapevole la propria privacy. Uno dei motivi della “resistenza” verso la tecnologia è data non solo da una diffusa assenza di percezione della sua utilità ma anche dalla carenza di sicurezza percepita di questi strumenti.

16. Agenzia nazionale per l’Italia digitale. Rendere realmente operativa e funzionante la nuova agenzia voluta dal governo Monti. Stabilire con chiarezza il suo rapporto con il governo e le regioni e definire risorse e personale ad essa assegnati.

17. Banda larga. Continuare e completare il piano previsto e le azioni intraprese per diffondere capillarmente la banda larga e ultra larga, come indicato dal decreto approvato a dicembre e dagli obiettivi della Agenda Digitale Europea, usando ogni tecnologia disponibile, fissa e mobile e armonizzando le iniziative regionali e quelle che vanno a coprire le zone non servite dal mercato.

18. Fatturazione elettronica. Rendere obbligatoria la fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica amministrazione, completando l’iter attuativo già previsto per legge. Ciò porterebbe a risparmi diretti per 1 miliardo di euro per la PA e e per i fornitori.

 

 


L’ultima frontiera della cyber-politica: “regalare” followers falsi al nemico

Scritto da Antonio Palmieri | 16 gennaio 2013 | Prima Pagina

By Eugenio Cipolla on 16 gennaio 2013

Premessa: questo pezzo trae ispirazione da un bellissimo post del blogger Antonio Lupetti che potete leggere qui, sulla “avvilente deriva dei social network”.

Un esempio: lo sapevate che su Twitter si possono avere followers falsi a propria insaputa, senza che il beneficiario conosca l’identità del “generoso” mittente?

Vi spieghiamo com’è facile ledere la web-reputazione altrui.

Per farlo basta cercare su google la stringa “buy twitter followers” per veder spuntare ben 135 milioni di risultati. Il che non significa che esista un numero altrettanto uguale di siti che mettono a disposizione questo tipo di servizio, ma  offre uno spunto valido per comprendere l’ampiezza di un fenomeno capace di mantenere alta la reputazione dei grandi marchi anche sui social network.

A questo punto non vi basterà che scegliere il sito a voi più consono, più convincente o più simpatico, per usare un metro di giudizio ancor più semplicistico. Per portarvi la prova della probabile manovra tesa ad infangare la reputazione di Silvio Berlusconi, e del profilo twitter a lui erroneamente attribuito, abbiamo scelto devumi.com, uno dei siti più rinomati del settore.

Boost your Twitter Followers Tonight!. “Aumenta i tuoi followers stasera!”, recita con tono esortativo la loro home page.  A quel punto basta cliccare su Get Started Now per trovarsi di fronte un vero e proprio tariffario con tanto di sconto proporzionale al numero di “followers” acquistati. Per farla breve, più ne acquisti e meno li paghi.

E’ veloce e facile. It’s fast and easy, è il loro motto. Con appena 12 dollari, circa 9 euro, ti porti a casa 1000 followers, mentre se decidi di impiegare il doppio del denaro avrai 2000 followers più un gentile omaggio di 500 unità. Semplice no? E se vuoi proprio fare le cose in grande con 64 dollari, circa 48 euro, avrai 10000 followers e a quel punto la tua credibilità potrebbe aumentare, mentre quella di un nemico, magari con apposita “soffiata”, andare in malora.
La generosa donazione, infatti, può essere fatta anche in maniera anonima, senza una “sponsored @Mention”, del tutto opzionale e non di certo obbligatoria. Non resta che fare il check-out, che può avvenire anche senza registrarsi al sito, così, tanto per evitare di lasciare qualche traccia in più.

I metodi di pagamento sono i più svariati. Si può pagare con assegno (spedendolo all’indirizzo della Devumi LCC, con sede a Palm Beach, in Florida) con carta di Credito (Visa o Mastercard, quale preferite?) o, perché no, con Paypal (sistema di pagamento ancora più rapido, sicuro ed efficace). Un paio di click, nel qual caso sceglierete gli ultimi due metodi di pagamento, e il gioco è fatto. Non resta che aspettare solo 24 ore.

Vale per chiunque, specie in questa campagna elettorale nella quale i giornalisti hanno scelto twitter come luogo simbolo della campagna e di scontro polemico, come successo il primo giorno del 2013, quando il Corriere della Sera pubblica online un articolo dal titolo:“Berlusconi sbarca su Twitter e per magia in un solo giorno i follower diventano 70mila”. Si racconta della nascita e della crescita abnorme, almeno dal punto di vista dei followers, di un profilo vagamente riconducibile all’ex Presidente del Consiglio (il quale su Twitter ha sempre espresso pareri non proprio positivi, ndr), alludendo a una compravendita di followers finti, sistema molto utilizzato dalle grandi aziende per aumentare l’engagment dei propri profili social.

“Non è un account ufficiale di Berlusconi ma frutto dei nostri volontari digitali”, rettifica lo stesso giorno Antonio Palmieri, dal 1995 responsabile internet di Berlusconi.

“Resta la “magia” dei 60 mila follower in un solo giorno e il sospetto che siano stati acquistati”, scrive il Corriere.“Ma alla fine -continua l’articolo del quotidiano di Via Solferino- i responsabili del profilo, sono costretti ad ammettere l’anomalo numero di follower e gridano al complotto. «@berlusconi2013 -cinguettano- è stato violato abbiamo reimpostato la password è messo in sicurezza… c’è stata una violazione, per il meschino scopo di infangare il lavoro di giovani volontari digitali». Come commenta malizioso qualcuno sempre su twitter: «i follower sono stati dunque acquistati… ma ad insaputa di Berlusconi».

E sta proprio qui la chiave di volta della faccenda. Come abbiamo dimostrato sopra, i follower possono essere comprati davvero a propria insaputa. Dunque, meditate, gente, meditate…

 

Articolo pubblicato su: Il Quintuplo


Mutui casa: il nostro governo si farà garante per le famiglie in difficoltà

Scritto da Antonio Palmieri | 16 gennaio 2013 | Prima Pagina

Mutui casa: il nostro governo si farà garante per le famiglie in difficoltà

Mutui casa: il nostro governo si farà garante per
le famiglie in difficoltà


La mia intervista al Secolo d’Italia

Scritto da Antonio Palmieri | 11 gennaio 2013 | Prima Pagina

Palmieri: «Silvio va fortissimo anche sulla rete, Monti la usa per le veline…»

di Desiree Ragazzi 

L’arrivo di Silvio Berlusconi su Twitter non è piaciuto a molti suoi oppositori, soprattutto a chi spinge per il bis di Monti. Già qualche giorno fa il Corriere titolava “Berlusconi sbarca su Twitter e per magia in un solo giorno i follower diventano 70mila”. Ora altro veleno. Il Corriere.it ha pubblicato un articolo nel quale si parla del giallo di un tweet pubblicato nella tarda serata di domenica sull’account Twitter@berlusconi2013. «Rai3 fa cag…» e la Gabanelli «sembra la Bindi». In definitiva, «sono tutti servi della sn e delle banche. Le porcate della sinistra mai eh?». Quindi gli hashtag: «schifo» e «tipisinistri». Ma poi è arrivata la smentita dallo stesso indirizzo di cui il Corriere.it riferisce. Troppe polemiche inutili che spingono Berlusconi a riconsiderare la sua presenza su Twitter: «Saremo sulle reti, no so se su Twitter perché lì noto molte cattiverie inutili, una risposta su Twitter può scatenare un universo di risposte negative». Ma per Antonio Palmieri, responsabile Internet del Pdl, l’articolo pubblicato sul quotidiano milanese non è casuale: «Quell’account non è di Berlusconi ma di volontari, bastava verificarlo con noi. Il Corriere della Sera continua ad assumere una posizione ostile nei confronti di Berlusconi. Non solo, ora ha individuato un ulteriore campo di battaglia nel “presunto” uso dei social media da parte del Cavaliere e del Pdl. È la seconda volta in settimana che questo accade. Siccome non c’è due senza tre, attendiamo la terza puntata… ».

Qual è il ruolo della rete in campagna elettorale?

Nel nostro Paese la parte del leone la fanno ancora i vecchi media, tuttavia l’importanza della rete è sempre più crescente, soprattutto come strumento di ascolto, di informazione diretta e approfondita e senza mediazioni e come strumento che facilita la mobilitazione. Nessuno può vincere solo con Internet, ma senza sicuramente si perde.

In effetti la vera novità di questa campagna elettorale è lo sbarco sui social media e anche Monti si sta adeguando ai tempi…

Monti usa Twitter come se fosse la propria agenzia di stampa, per fornire ai giornalisti materiali per i loro articoli. Aspettiamo di vedere se e come approfondirà l’uso di Internet.

Come lavora online il Pdl?

Il portale Pdl.it è il tronco del nostro albero dal quale si dipanano molteplici rami. Il principale è ForzaSilvio.it, il network dei sostenitori di Silvio Berlusconi che è il quartiere generale operativo, grazie al quale ogni persona può fare la propria campagna online e fuori da internet utilizzando gli strumenti che noi mettiamo a disposizione nel “Pannello Operativo” sempre su ForzaSilvio.it. Ovviamente siamo presenti in tutti i social media sia ufficialmente sia  attraverso un fiorire di iniziative spontanee.

Qual è la strategia di Berlusconi?

La sua strategia si riassume  in tre parole: informare, ascoltare, mobilitare. Informare vuol dire dare i contenuti della nostra proposta 2013 e insieme ricordare  tutte le cose buone fatte nei nostri anni di governo. Esempi di questo sono i nostri siti: noveanni.governoberlusconi.it e  www.losapevichesilvio.it. Quest’ultima iniziativa è animata dall’onorevole Cassinelli. Ascoltare significa che noi leggiamo tutti i commenti postati nella pagina Facebook di Berlusconi, tutti quelli postati nel forum Spazio Azzurro. Tutte le interazioni dei nostri account Twitter e rispondiamo a queste ultime e ai messaggi che arrivano nella pagina Facebook di Berlusconi. Inoltre, leggiamo tutti i commenti postati in ForzaSilvio.it. Il 31 dicembre Berlusconi ha risposto personalmente a sette commenti tratti da ForzaSilvio.it che rappresentavano le tematiche principali sollecitate dai nostri sostenitori. E infine la mobilitazione avviene attraverso i social e soprattutto attraverso il “Pannello Operativo” di ForzaSilvio.it e la relativa posta elettronica.

Quindi qual è l’obiettivo della campagna comunicativa del Pdl?

Com’è nostra tradizione noi abbiamo proposto un programma chiaro, semplice, diretto e completo. Stiamo facendo la stessa cosa anche questa volta. Questa è l’unica premessa politicamente e moralmente necessaria per qualsiasi campagna di comunicazione con qualsiasi strumento.  La pagina di Facebook di Berlusconi ha oltre 460mila fan. Ma il vero numero importante è quello delle oltre 245mila persone che si sono registrate in ForzaSilvio.it perché con ciascuna di loro possiamo praticare quell’azione di ascolto, informazione e mobilitazione che, sono sicuro, darà un forte contributo all’azione di recupero dei nostri elettori che si sono rifugiati nell’astensionismo.

 

lun 7 gennaio 2013

 



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