Vai direttamente a:

Silvio Berlusconi risponde ad alcuni commenti postati in forzasilvio.it

Antonio Palmieri

Archivio del mese di dicembre 2012

Silvio Berlusconi risponde ad alcuni commenti postati in forzasilvio.it

Scritto da Antonio Palmieri | 31 dicembre 2012 | Prima Pagina

Sono online le risposte di Berlusconi ai commenti postati su forzasilvio.it


Avvenire.it: La mia lettera e la risposta del direttore

Scritto da Antonio Palmieri | 29 dicembre 2012 | RASSEGNA STAMPA

28 dicembre 2012

Il valore delle cose “non fatte”

Egregio direttore,

ho letto il piccato corsivo di Avvenire su Silvio Berlusconi, «La memoria è ottima», e vorrei condividere con lei e i suoi lettori una riflessione su questo tema. Berlusconi non ha bisogno di esegeti: per questo non devo spiegare io il senso del suo invito al mondo cattolico a «ricordare cosa abbiamo fatto» nei nostri anni di governo. Del resto è noto a tutti coloro che hanno davvero a cuore i valori non negoziabili il suo comportamento quando si fecero la legge sulla fecondazione assistita e il successivo referendum oppure il decreto legge per salvare la vita di Eluana. Tuttavia, il punto decisivo è un altro, per chi fa e giudica la politica da cattolico: Berlusconi non ha mai preteso di trasferire i suoi comportamenti privati in una legge, non ha mai preteso di trasformare il suo modo di vita in un atto cogente per tutti, non ha mai proposto iniziative di governo che minassero le fondamenta del diritto naturale. In questo senso, valgono per lui più le cose ‘non fatte’ di quelle ‘fatte’: per l’elenco di queste basta ripassare le realizzazioni di Zapatero in Spagna, quanto sta facendo Hollande in Francia e, mi lasci dire, quanto hanno fatto o tentato di fare in Italia autorevoli e riconosciuti esponenti del mondo cattolico quando sono stati al governo.
Questo a mio avviso è il modo completo per esercitare «l’ottima memoria» e «il retto ed esigente criterio di giudizio» che ‘Avvenire’ valorizza nel suo corsivo come metodo per la formulazione del giudizio politico dei cattolici.
La ringrazio per l’attenzione. Aggiungo una postilla finale. Questo intervento non mi è stato ‘commissionato’ e nulla ha a che vedere con la mia responsabilità nella comunicazione del Popolo della libertà. È l’intervento di un vostro lettore, di un cattolico (e dunque peccatore) deputato, orgoglioso di quanto ha potuto fare nei suoi dodici anni in Parlamento, nove dei quali passati sostenendo i governi Berlusconi, che si è sentito chiamato in causa dal vostro corsivo della settimana scorsa. Ancora grazie e cordiali auguri per le festività natalizie a lei, alla redazione e agli altri lettori di ‘Avvenire’.

Antonio Palmieri, deputato del Pdl

Leggi l’articolo.


La mia lettera ad Avvenire e la risposta del direttore

Scritto da Antonio Palmieri | 29 dicembre 2012 | Prima Pagina

28 dicembre 2012

Il valore delle cose “non fatte”

Egregio direttore,

ho letto il piccato corsivo di Avvenire su Silvio Berlusconi, «La memoria è ottima», e vorrei condividere con lei e i suoi lettori una riflessione su questo tema. Berlusconi non ha bisogno di esegeti: per questo non devo spiegare io il senso del suo invito al mondo cattolico a «ricordare cosa abbiamo fatto» nei nostri anni di governo. Del resto è noto a tutti coloro che hanno davvero a cuore i valori non negoziabili il suo comportamento quando si fecero la legge sulla fecondazione assistita e il successivo referendum oppure il decreto legge per salvare la vita di Eluana. Tuttavia, il punto decisivo è un altro, per chi fa e giudica la politica da cattolico: Berlusconi non ha mai preteso di trasferire i suoi comportamenti privati in una legge, non ha mai preteso di trasformare il suo modo di vita in un atto cogente per tutti, non ha mai proposto iniziative di governo che minassero le fondamenta del diritto naturale. In questo senso, valgono per lui più le cose ‘non fatte’ di quelle ‘fatte’: per l’elenco di queste basta ripassare le realizzazioni di Zapatero in Spagna, quanto sta facendo Hollande in Francia e, mi lasci dire, quanto hanno fatto o tentato di fare in Italia autorevoli e riconosciuti esponenti del mondo cattolico quando sono stati al governo.
Questo a mio avviso è il modo completo per esercitare «l’ottima memoria» e «il retto ed esigente criterio di giudizio» che ‘Avvenire’ valorizza nel suo corsivo come metodo per la formulazione del giudizio politico dei cattolici.
La ringrazio per l’attenzione. Aggiungo una postilla finale. Questo intervento non mi è stato ‘commissionato’ e nulla ha a che vedere con la mia responsabilità nella comunicazione del Popolo della libertà. È l’intervento di un vostro lettore, di un cattolico (e dunque peccatore) deputato, orgoglioso di quanto ha potuto fare nei suoi dodici anni in Parlamento, nove dei quali passati sostenendo i governi Berlusconi, che si è sentito chiamato in causa dal vostro corsivo della settimana scorsa. Ancora grazie e cordiali auguri per le festività natalizie a lei, alla redazione e agli altri lettori di ‘Avvenire’.
Antonio Palmieri, deputato del Pdl
 

Rispetto lei e la sua «memoria», gentile onorevole. Del resto, da attento lettore, lei sa bene che il «retto ed esigente criterio di giudizio», richiamato nel pacato commento ‘Secondo noi’ che ho pubblicato lo scorso 21 dicembre a proposito delle affermazioni radiofoniche del presidente Berlusconi, è stato costantemente applicato da ‘Avvenire’ in questi anni. Nel bene e nel male, riguardo a chiunque e ovunque fosse schierato. Ad alcuni politici e opinionisti (collocati nel suo e in altri campi politici, anche opposti) questo non è piaciuto per niente. Diversi di noi portano le cicatrici degli attacchi ricevuti da sinistra e da destra a causa di questo, e alcuni di noi più degli altri. Ma siamo fatti così: pregiudizi mai, giudizi chiari ogni volta che è necessario.
Ritengo, comunque, legittimo e assai utile il suo punto di vista, e per questo pubblico volentieri la sua cortese lettera. Mi limito a una semplice sottolineatura: trovo perfettamente azzeccata – tant’è che mi è accaduto di usarla più volte in dibattiti pubblici e, direttamente o indirettamente, sulle pagine di questo giornale – l’espressione che lei usa per stilare un sintetico ‘bilancio biopolitico’ degli anni di governo di Silvio Berlusconi: «Valgono, per lui, più le cose ‘non fatte’ di quelle ‘fatte’». Traduco: un alto tasso di inazione (o di inconcludenza) al cospetto di tentativi delle coalizioni di centrosinistra di agire, ma in senso sbagliato (zapaterista, appunto). Si chiamano omissioni. E non sono un problema per la Chiesa o, se preferisce, per il solo ‘mondo cattolico’, ma per l’Italia intera.
Faccio solo un esempio: le omissioni in tema di concrete ed eque politiche fiscali e di welfare a sostegno della famiglia costituita da una mamma, un papà e dai figli. Politiche annunciate a ogni prova elettorale e mai attuate. Queste sono le cose che ‘piccano’ noi e tanti cittadini­elettori, gentile onorevole. Ricambio i cordiali saluti e gli auguri in questo tempo di Natale.
Marco Tarquinio


Corriere delle Comunicazioni.it: Gentiloni-Palmieri: “Agenda digitale, molte lacune da colmare”

Scritto da Antonio Palmieri | 23 dicembre 2012 | RASSEGNA STAMPA

I due deputati lanciano un appello bipartisan all’esecutivo che verrà: “Il piano deve essere attuato e migliorato. Servono norme su e-commerce e una regia unica per la PA digitale”
di Federica Meta

Il prossimo governo si impegni a prendere in carico la realizzazione dell’Agenda digitale. È l’appello bipartisan lanciato da Paolo Gentiloni (Pd) e Antonio Palmieri (Pdl), in occasione del convegno di Federmanager Roma sull’Agenda digitale.

Leggi l’articolo

 


Santo Natale 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 23 dicembre 2012 | Prima Pagina

È stato calcolato che il costo di crescere un bambino dalla nascita ai 18 anni è di circa 160.140,00€.  Ma questi soldi non sono poi così tanti se si traducono in:
-8.897€ l’anno
-741€ al mese
-171 alla settimana
-24€ al giorno
-1€ l’ora

Vuoi sapere cosa ricevi in cambio dei tuoi €160.140,00??
– risatine sotto le coperte ogni sera
– bacini umidicci
– abbracci teneri teneri
– una manina da tenere
– qualcuno con cui fare le bolle di sapone
– qualcuno con cui ridere a più non posso
– più amore che il tuo cuore possa sopportare
 
Per 160.140,00 € non devi mai crescere:
– puoi dipingere con i colori
– giocare a nascondino
– rincorrere farfalle
– giocare con le macchinine o le bambole
–  continuare a credere a babbo natale
– hai una scusa per leggere ancora le favole, guardare i cartoni animati, ritagliare fuori di carta,tirare sassolini tra le onde del mare, esprimere un desiderio quando vedi una stella cadente.

Non c’è miglior rendimento per i tuoi 160.140,00 euro
Diventi un eroe solo perché recuperi il pallone da un albero, sai insegnare ad andare sui pattini, riempi d’acqua una piscina di plastica o cucini una torta al cioccolato! Per 160.140€ hai un posto in prima fila per: il primo passo, la prima parola, il primo giorno di scuola, il primo giro in bici senza le rotelle, il primo appuntamento d’amore, la prima volta al volante. Agli occhi del tuo bambino sei appena appena sotto Dio. Hai il potere di far passare la bua con un bacio, di mandare via i mostri cattivi da sotto il letto, di consolare un cuore spezzato, di amarlo senza limiti!!!

È un bell’affare per quel prezzo no???
http://fondazionevitanova.rossoxweb.com/?page_id=140


Il Fatto Quotidiano: “Altro che Grillo, noi sulla scia di Obama”

Scritto da Antonio Palmieri | 21 dicembre 2012 | RASSEGNA STAMPA

Il Fatto Quotidiano : L’intervista Antonio Palmieri (social network Pdl) “Altro che Grillo, noi sulla scia di Obama”

di Carlo Di Foggia

Ma quale Grillo, il nostro modello è Obama”.
L’onorevole Antonio Palmieri ha un obiettivo ambizioso: replicare in Italia la campagna sui social media del presidente americano. In qualità di responsabile internet del Pdl, è l’uomo scelto dal Cavaliere per tentare l’impresa, a suo dire non impossibile. La base c’è: duemila volontari (gratis) pronti a diffondere il verbo di Arcore. “Obama ha mobilitato 700mila volontari, a noi ne basta un centesimo”, ci spiega. L’inizio però non è dei più incoraggianti, su Twitter il sito www.losapevichesilvio.it, ad esempio, ha collezionato appena 600 follower e migliaia di insulti.

Onorevole, duemila volontari ma se poi il risultato è questo…
Al contrario, l’esperienza è incoraggiante. Twitter in quanto tale non esiste, è fatto a compartimenti stagni, ognuno vede ciò che vuole vedere. Ci saranno stati tantissimi commenti favorevoli.

Bilancio positivo insomma.
È un esempio delle tante ‘pillole’ che stiamo mettendo in cantiere. Vedrete, nei prossimi giorni le iniziative si moltiplicheranno.

Ci spieghi meglio cosa ci attende.
Abbiamo creato una rete di volontari sparsa sul territorio, persone che hanno messo a disposizione i loro spazi online per rilanciare i nostri contenuti. In questa prima fase ci siamo occupati del reclutamento.

E nella seconda Fase?
Aspettiamo che il quadro sia più definito, quando saremo pronti intensificheremo gli sforzi e così farà anche la nostra rete sul web.

State mettendo in piedi una vera e propria task force digitale. Quindi questi volontari sono retribuiti.
Assolutamente no. Altrimenti non sarebbero volontari. Neanche quelli di Obama sono stati pagati.

Si è parlato anche di una consulenza chiesta a Micheal Slaby, il guru dei social media dello staff di Obama.
Una notizia fantascientifica. Ho incontrato Slaby ad una cena a Roma. Ci siamo scambiati qualche opinione. Loro sono avanti anni luce, hanno mobilitato 700mila persone, il nostro obiettivo è raggiungere quota settemila. Le premesse ci sono, il sito www.forzasilvio.it può contare su 242mila utenti registrati, un numero importante per un paese come l’Italia. A tutti loro è stata spedita una mail.

Gli iscritti al M5s sono 255mila, avete gli stessi numeri di Grillo?
Non mi interessa cosa fa Grillo, le nostre sono adesioni forti. Non bastano email e password. Ma i numeri servono a poco, l’importante è la mobilitazione.

Quanti elettori pensate di raggiungere?
Gli italiani su internet sono 30 milioni. È ragionevole pensare che metà di loro è nostro elettore.

Come mai adesso puntate sul web?
L’abbiamo sempre fatto, ma nel 2008 i social network praticamente non esistevano. Su Twitter c’erano solo due deputati, io e Di Pietro.

Giovedì 20 dicembre 2012


Il Sole 24 Ore: “Campagna elettorale, Berlusconi non assume guru americani ma guarda al modello Mybarackobama.com”

Scritto da Antonio Palmieri | 18 dicembre 2012 | RASSEGNA STAMPA

Ecco l’articolo della mia intervista pubblicato su Il Sole 24 Ore


BARCAMP: AGENDA DIGITALE Start up o falsa partenza?

Scritto da Antonio Palmieri | 17 dicembre 2012 | EVENTI NOTEVOLI

BARCAMP: AGENDA DIGITALE Start up o falsa partenza?

Giovedì 20 dicembre ore 16.00 -18.00
Auditorium FEDERMANAGER
Via Ravenna, 14 ROMA

MODERA
Antonio Polito
Editorialista Corriere della Sera

WELCOME COFFEE

INTRODUZIONE
Nicola Tosto
Presidente FEDERMANAGER Roma

RELATORI
Damien Lanfrey
Consigliere per le politiche dell’Innovazione MIUR
Guelfo Tagliavini
Coordinatore Commissione IT FEDERMANAGER Roma

INTERVENTI
On. Paolo Gentiloni
On. Antonio Palmieri
On. Roberto Rao*
Isabella De Michelis di Slonghello
Relazioni Istituzionali Europa, Africa, M.O. – Qualcomm
Alessandra Santacroce
Direttore Relazioni Istituzionali IBM Italia


Wired.it: La strategia online di Berlusconi

Scritto da Antonio Palmieri | 12 dicembre 2012 | RASSEGNA STAMPA

Ecco l’articolo della mia intervista pubblicato su Wired.it

La strategia online di Berlusconi

Non è vero che va su Twitter e ci sono già 2000 volontari al lavoro. Ecco come ha intenzione di recuperare voti su Internet il Cavaliere

di Martina Pennisi

Niente da fare, per ora: chi aspettava di confrontarsi a colpi di cinguettii con Silvio Berlusconi rimarrà deluso. Durante la nostra chiacchierata sul ruolo che la Rete avrà durante la campagna elettorale del Popolo delle Libertà, il responsabile Internet del partito Antonio Palmieri ha chiarito che la presenza su Twitter dell’ex presidente del Consiglio pronto a scendere nuovamente in campo non è cima alle priorità: “Se e quando apriremo un account ne daremo notizia”, ha dichiarato, chiarendo che l’intenzione è di presidiare le piattaforme che si è in grado di “gestire e alimentare bene”. La sensazione è che per l’uccellino azzurro, per ora, non ci sia spazio.

Leggi l’articolo
 

 

 


Vita.it : Il decreto start up è salvo

Scritto da Antonio Palmieri | 12 dicembre 2012 | RASSEGNA STAMPA


Ecco l’articolo della mia intervista pubblicato su Vita.it

Il decreto start up è salvo

di Sara De Carli

«Oggi la Camera voterà la fiducia e domani il decreto start up sarà legge». Lo assicura Antonio Palmieri (Pdl), dall’Aula. Che dice: «Ma io estenderi la definizione per farvi rientrare l’impresa sociale e per potenziare il crowdfunding»

Leggi l’articolo

 



Tecnologia Solidale
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.