Vai direttamente a:

Gli Italiani e l’ Agenda Digitale

Antonio Palmieri

Archivio del mese di ottobre 2012

Gli Italiani e l’ Agenda Digitale

Scritto da Antonio Palmieri | 31 ottobre 2012 | EVENTI NOTEVOLI

PROGRAMMA

09:15:  registrazione e welcome coffee

09:45 Benvenuto  
David Bevilacqua, AD Cisco Italia e Vice President, South Europe Cisco Systems
Fiorenzo Galli, Direttore Generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

09:55 Rinascimento Digitale, dal Movimento all’ Agenda
Prof. Francesco Sacco, Università Insubria – Centro Ricerca Enter/Università Bocconi

10:15 Presentazione dei risultati della ricerca “Gli Italiani e l’ Agenda Digitale”  
Prof. Renato Mannheimer  , ISPO

10:35 Considerazioni sui risultati della ricerca
David Bevilacqua

10:50 Tavola rotonda: L’ impegno della Politica per il Rinascimento Digitale
Moderatore  Riccardo Luna, partecipano: 
On.le Alessia Mosca, On.le Antonio Palmieri, On.le Roberto Rao, Cristina Tajani – Assessore Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca, Smart City – Comune di Milano

11:45 L’occasione Expo 2015  – Giuseppe Sala, CEO Expo 2015 S.p.A

12:00 L’ impegno del Governo  – Prof. Francesco Profumo,   Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

12:30 Chiusura lavori  – David Bevilacqua

Evento riservato a inviti


La nuova giunta lombarda

Scritto da Antonio Palmieri | 23 ottobre 2012 | Politica

La nuova giunta della #Lombardia ricomincia da qui…buon lavoro!


Convegno: “Sistemi di pagamento per consumatori consapevoli”

Scritto da Antonio Palmieri | 19 ottobre 2012 | EVENTI NOTEVOLI

Mercoledì 24 ottobre sarò relatore al convegno “Sistemi di pagamento per consumatori consapevoli” organizzato dal Consumers’ Forum.

Il convegno si terrà a Roma presso la Sala Danilo Longhi di Unioncamere, Piazza Sallustio 21 – Roma

Ecco il programma


IVA di cassa dal I° dicembre

Scritto da Antonio Palmieri | 19 ottobre 2012 | Prima Pagina

 Questo è il PdL che piace e ci piace


Agenda digitale: l’iniziativa parlamentare a Smau Milano 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 17 ottobre 2012 | EVENTI NOTEVOLI

Questa mattina, tengo un seminario sulla agenda digitale allo Smau, la principale “fiera dell’innovazione” del nostro Paese


Se tutte le Regioni fossero amministrate come la Lombardia…

Scritto da Antonio Palmieri | 16 ottobre 2012 | EDITORIALE

La politica a volte fa bene e la Lombardia è un esempio di buon governo: offrire i migliori servizi con i costi più bassi. Alcuni dati per riflettere su come è stata finora governata la Lombardia:

La Lombardia costa meno di tutte le altre regioni: 21 euro per cittadino, la media nazionale è di 109 euro, cinque volte di più.

Tra il 1995 e il 2010 il personale della Regione Lombardia è sceso da 4.000 a 3.000 dipendenti.

In Sicilia i dipendenti sono più di 20.000 e ricevono una retribuzione doppia rispetto ai dipendenti lombardi.

In Lombardia nel 2010 i dirigenti erano 223, in Sicilia sono più di 2.000, quasi quanto i dipendenti dell’ente Regione Lombardia!

In Lombardia ci sono solo 34 dipendenti ogni 100.000 abitanti: il Piemonte ne ha 70, la Toscana 74, l’Umbria 159.

La costruzione della nuova sede regionale porta un risparmio di 6 milioni di euro l’anno: il mutuo costa 21 milioni a fronte di 27 milioni di affitti risparmiati.

Società partecipate: la Lombardia ne ha 69, l’ Emilia Romagna ben 193, il comune di Torino 623.

La Regione Lombardia ha quasi azzerato gli incarichi di consulenza, tagliato del 30% le auto di servizio, ridotto nel 2011 di 588.000 euro le spese di funzionamento dei gruppi consiliari.

Tra i primi 10 istituti di ricerca sanitaria europei, sei sono lombardi, mentre i centri oncologici lombardi sono eccellenze internazionali.

Negli ultimi 10 anni, 4,5 miliardi di euro per costruire 8 nuovi ospedali e avviare 600 interventi di edilizia sanitaria.

Sono esenti dal ticket sanitario 5 milioni di lombardi, metà della popolazione. In Lombardia si controllano il 10% delle cartelle cliniche, nelle altre Regioni non si arriva al 2%.

Grandi infrastrutture stradali e ferroviarie: Brebemi, Pedemontana e Tangenziale esterna milanese. 2 nuove stazioni di metropolitana sulla linea M2 e 4 sulla linea M3.

Potenziamento del passante ferroviario. Avanzamento dei lavori della Saronno – Seregno, avvio lavori dell’Alta velocità e quadruplicamento della Rho – Parabiago.

105 nuovi treni e 100 locomotive per un investimento di 1,2 miliardi di euro.

4,5 milioni investiti per la mobilità ciclistica, 40 nuovi punti di car sharing entro il 2013, 10 milioni di euro per la navigazione e la messa in sicurezza delle sponde dei laghi.

La Lombardia ha investito 900 milioni per migliorare la qualità dell’aria. Ridotti, in cinque anni, del 50% biossido di zolfo e monossido di carbonio, 40% in meno gli ossidi di azoto, abbattuto il pm10.

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di installazioni di impianti fotovoltaici.

La raccolta differenziata è prossima al 50% e la gestione dei rifiuti è ai primi posti in Europa.

La Lombardia è al primo posto in Europa per i servizi alla infanzia. Dal 2005 al 2011 i posti per asili nido, micro nidi e nidi famiglia sono passati da 30.000 a 52.248. Solo nel 2010 sono stati erogati 18 milioni per 77 nuovi progetti.

La Regione Lombardia investe quasi 250 milioni di euro l’anno per dare contributi ai 340 mila giovani che frequentano le scuole statali e paritarie.

La Regione Lombardia sta aiutando 2.400 mamme che hanno deciso di non interrompere la gravidanza (13 milioni di euro l’anno).

Bilancio 2011: 20 milioni di euro per dare cibo agli indigenti, finanziando 600 organizzazioni che aiutano i bisognosi, 70 milioni di euro l’anno per anziani e disabili, 500 euro mensili ai malati di SLA.

10 milioni per le politiche di conciliazione famiglia-lavoro, 2,7 milioni per le attività sociali negli oratori,

Un miliardo di euro per sostenere le imprese in crisi, per favorire la ricerca, la competitività, il commercio, il turismo e l’agricoltura.

Interventi anti crisi: 500 milioni per fornire liquidità alle PMI, 103 milioni dote lavoro, 137 milioni per inoccupati e disoccupati, 30 milioni per l’imprenditoria giovanile, 11 milioni per l’innovazione e le reti.

Il sistema agroalimentare lombardo è il più importante d’Italia. La nuova legge sulla agricoltura, ha introdotto l’anagrafe digitale delle imprese agricole, creando una rete di assistenza a sostegno di un comparto strategico di eccellenza.

La Lombardia ha un forte sistema di controlli: il comitato per la legalità e la trasparenza delle procedure regionali, il comitato per la legalità e la trasparenza su appalti e sicurezza nei cantieri, il tavolo della giustizia promosso dal Tribunale di Milano.

Risultato finale:
La Lombardia da sola produce più di tutte le altre Regioni italiane ed ha un PIL superiore a quello di Austria, Grecia, Danimarca, Portogallo e Irlanda.

Il PIL pro capite è superiore a Francia, Germania e Regno Unito; è prima in Italia per esportazioni e supera anche Irlanda e Danimarca.

La Lombardia ha un tasso di disoccupazione del 7,42% ed è seconda solo ai Paesi Bassi. La disoccupazione giovanile è inferiore a quella di Francia e U.K.

Se le altre Regioni fossero amministrate come la Lombardia, il governo nazionale non avrebbe bisogno di strozzare con le imposte i cittadini, non avremmo il terrore dello spread, non sarebbe stato necessario il taglio delle pensioni, l’aumento dell’IVA e della benzina e non sarebbe stato nemmeno necessario reintrodurre l’ICI – ora IMU – sulla prima casa.


Corte Costituzionale: sacrifici per tutti ma non per giudici e burocrati?

Scritto da Antonio Palmieri | 12 ottobre 2012 | EDITORIALE, Prima Pagina

Aumento di un punto dell’Iva, tagli al Fondo Sanitario Nazionale, assoggettamento delle pensioni di guerra e d’invalidità all’irpef, riordino delle agevolazioni, razionalizzazione delle fonti d’illuminazione nei luoghi pubblici. Sono solo alcune delle misure inserite nel ddl stabilità varato dal Governo pochi giorni fa, che chiama gli italiani a compiere nuovi sacrifici.

Però ieri la Corte Costituzionale ha bocciato alcune norme del Dl 78/2010 sugli stipendi ai magistrati e ai manager della P.A. con un reddito superiore ai 90mila euro.

Le misure, varate del Governo Berlusconi due anni fa, prevedevano una riduzione del 10% dei compensi per i componenti della magistratura ordinaria, amministrativa, tributaria, contabile e militare. Così come per i dipendenti pubblici con una retribuzione superiore ai 90mila euro (-5%) e ai 150 mila euro (-10%).

Secondo i quindici giudici della Consulta l’intervento legislativo del Governo Berlusconi in quell’occasione fu discriminatorio: “l’introduzione di una imposta speciale, sia pure transitoria ed eccezionale, in relazione soltanto  ai redditi di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione víola, infatti, il principio della parità di prelievo a parità di presupposto d’imposta economicamente rilevante”. Per la Corte, infatti, il legislatore avrebbe dovuto colpire con le medesime misure anche i dipendenti di aziende private e non solo il pubblico impiego.

Il Decreto legge 78/2010, inoltre, non sancì solo tagli alle due sopracitate categorie che secondo la Corte Costituzionale sono state discriminate. In quell’occasione, furono messi a punto anche alcuni tagli ai costi della politica, che sarebbero continuati anche nella manovra dell’anno successivo, come la riduzione dei compensi per Ministri, Sottosegretari, deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali (-10%), il tetto ai compensi per i consiglieri provinciali e comunali, la soppressione dello stipendio per i consiglieri circoscrizionali, la fine del cumulo dell’indennità di funzione per tutti i politici eletti in organi appartenenti a diversi livelli di governo.

La Corte ha dunque bocciato una riduzione del costo degli apparati amministrativi e politici pensato in un momento di grave crisi internazionale.


Iva di cassa: il governo emani il decreto attuativo

Scritto da Antonio Palmieri | 10 ottobre 2012 | EDITORIALE

L’11 ottobre scadevano i termini previsti dal decreto sviluppo di luglio per emanare il decreto attuativo dell’Iva di cassa, che permette di pagare l’Iva quando si incassano le fatture per tutte le imprese che hanno un fatturato fino a 2 milioni di euro. Si tratta di un provvedimento che riguarderebbe 4.380.000 imprese, quasi il 97% del sistema produttivo italiano.

Voluto da un emendamento proposto dal Popolo della Libertà, è uno dei provvedimenti nel decreto sviluppo tra i più attesi e sostenuto da tutte le forze politiche, perché risponde effettivamente in termini concreti al problema della liquidità che è il primo problema delle nostre imprese. Inoltre evita anche alle imprese di avere guai impropri con l’amministrazione finanziaria.

Il nostro Raffaello Vignali ha fatto una interrogazione al governo per sapere i tempi precisi in cui intende emanare un decreto. Il ministro Giarda ha risposto in aula in modo fumoso, senza risolvere la questione. Noi non molleremo la presa.


Seminario: “Verso il futuro, la nostra visione dell’Agenda Digitale”

Scritto da Antonio Palmieri | 9 ottobre 2012 | EVENTI NOTEVOLI

Domani interverrò al seminario a porte chiuse dal titolo “Verso il futuro, la nostra visione dell’Agenda Digitale” che avrà il seguente programma:

ore 10,30 –  Apertura
Mario Massone, fondatore CMMC
Migliorare i servizi e raccogliere le opportunità nell’era digitale Creare distretti dedicati ai servizi, con riferimento ai processi della relazione con clienti e cittadini e ai contact center, nuovi incubatori di start-up.

Proposta di legge “Disposizioni per lo sviluppo dei servizi elettronici e digitali”.
IX COMMISSIONE Trasporti, Poste e Telecomunicazioni
On. Antonio Palmieri (sono stati invitati On. Paolo Gentiloni, On. Roberto Rao)

L’Agenda Digitale e il Progetto Startup
– Roberto Sambuco (è stato invitato) – Ministero Sviluppo Economico
– Mattia Corbetta, Responsabile progetto Startup – Ministro Sviluppo Economico

L’Agenda Digitale per il settore bancario.
– Romano Stasi, ABI Lab

L’Agenda Digitale per lo sviluppo del Paese. Il ruolo dei contact center
– Umberto Costamagna, Call&Call
– Andrea Tonoli, Comdata

L’agenda digitale: come cambia il contatto con il cliente
– Michele Abbate, Enel

Il digital care, il customer care diventa smart.,
– Leonardo Mangiavacchi Telecom Italia Tim
– Fabio Marra, H3G

Smart communities
– Andrea Moauro, Renault Italia

Impatto homeshoring, abbattimento digital device, telelavoro e lavoro collaborativo
– Fabrizio Grattarola, Telecom Italia

Servizi multimediali per la persona in mobilità
– Paolo Turriziani, Interactive Media
 
La gestione del cliente in mobilità
– Andrej Carli, Bizmatica

La localizzazione dei servizi
– Andrea Antonelli, AlmavivA Contact
– Roberto Boggio, Transcom

Multicanalità, per sviluppare le relazioni azienda/cliente e la pinta dalla digitalizzazione.
– Maria Clara Burgio, Visiant Contact

Ousourcing strategy,  offshoring e partners consolidation: cambiamenti e trend
– Roberto Funari, Wind

Commissione Premi “Miglior partner outsourcing”
Gabriele Borro, Vodafone, Paolo Menghini, Telecom Italia, Giuseppe Hirsch, Tim
Fabio Ferri, Banca popolare dell’Emilia Romagna, Fabio Manocchi, Enel Energia


Startup e agenda digitale: Passera risponde al mio question time

Scritto da Antonio Palmieri | 3 ottobre 2012 | Prima Pagina

 

Ministro Passera,

la sua dichiarata passione per le startup, le giovani imprese innovative è anche la nostra.

Per questo sette mesi fa abbiamo presentato una proposta di legge per fare dell’Italia una terra di startup, dove le imprese innovative possano attingere a finanziamenti privati e pubblici senza burocrazia. Sviluppare l’economia digitale è una delle risposte migliori contro la crisi.

Dal 2001, da quando abbiamo creato per la prima volta in Italia il ministero dell’innovazione, lavoriamo per una pubblica amministrazione digitale. Un cammino faticoso ma con risultati crescenti.

Per questa passione concreta siamo qui a chiederle quando vedrà la luce il decreto del governo che attendiamo da giugno e quanto terrà conto del lavoro che abbiamo fatto qui alla Camera, approvando in commissione la proposta condivisa Palmieri-Gentiloni-Rao con misure per startup, e-commerce, accessibilità per i disabili, pubblica amministrazione digitale e molto altro ancora. Grazie!

CORRADO PASSERA, Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti.

Signor Presidente, al di là della risposta che poi leggo, sappiamo che abbiamo lavorato insieme, ci siamo visti anche ultimamente. Sapete quanto siamo impegnati. Forse domani tutto si completa.

Come sottolineato dagli onorevoli interroganti, la digitalizzazione costituisce una leva potentissima in termini di crescita occupazionale, di maggiore produttività e competitività, ma anche di risparmio e di maggiore coesione sociale.

Nel condividere tale premessa, il Consiglio dei Ministri di domani esaminerà uno schema di decreto-legge che rappresenta un ulteriore e significativo passo in avanti nell’agenda del Governo per la crescita sostenibile, nonché la naturale prosecuzione di quanto già realizzato nei mesi scorsi, fin dal primo decreto «salva Italia» fino all’ultimo decreto-legge sulla crescita, convertito lo scorso agosto. Con questo provvedimento si punta in modo ambizioso a fare del nostro Paese un luogo nel quale, in attuazione dell’agenda digitale europea, l’innovazione rappresenti un fattore strutturale di crescita sostenibile e di rafforzamento della competitività delle imprese.

Il recepimento dei principi dell’agenda digitale, operato con il provvedimento di imminente presentazione, conclude un articolato processo di elaborazione e di condivisione, avviato lo scorso febbraio con la costituzione della cabina di regia, che ha visto impegnati in uno sforzo comune numerosi ministeri, ma anche le regioni, le istituzioni locali e i principali rappresentanti del mondo produttivo. La cabina di regia, in particolare, ha definito le linee principali del testo normativo, cercando però di valorizzare al massimo, condividendone lo spirito ed i principi ispiratori, il contenuto di proposte di legge di alcuni parlamentari, tra cui figurano anche gli interroganti.

In questa sede posso citare solo alcune delle innovazioni previste: si introduce un documento digitale unificato, che funge sia da carta d’identità elettronica sia da tessera sanitaria e carta dei servizi; si crea un’unica anagrafe nazionale; diviene più semplice dialogare con la pubblica amministrazione in via telematica sia per il cittadino dotato di un proprio domicilio digitale sia per le imprese attraverso un generalizzato ricorso alla posta elettronica certificata; vengono introdotti nuovi strumenti didattici di tipo digitale; viene informatizzato il rapporto con le strutture sanitarie attraverso l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico e la dematerializzazione delle prescrizioni mediche e delle cartelle cliniche; si rende più snello il processo civile fallimentare attraverso il ricorso esclusivo a modalità di comunicazione telematiche; si incentiva l’utilizzo dei pagamenti elettronici; si stanziano importanti fondi da destinare al superamento del digital divide; si promuove lo sviluppo di grandi progetti di ricerca dal contenuto fortemente innovativo e collegato all’attuazione, appunto, dell’agenda digitale italiana.

Di particolare rilevanza poi è la sezione, di cui faceva cenno l’interrogante, dedicata alla regolamentazione delle start up innovative. Le nuove disposizioni disciplinano molti degli aspetti normativi più rilevanti delle nuove imprese innovative all’interno di un quadro unitario – c’è proprio una visione completa di tutte le varie fasi della vita – per favorire sviluppo tecnologico e occupazione, contribuendo allo sviluppo di una cultura dell’innovazione e via dicendo.

Insomma, tutte le cose di cui abbiamo parlato, penso che le troverete.



Tecnologia Solidale
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.