Vai direttamente a:

L’ introduzione a “Come Berlusconi ha cambiato le campagne elettorali in Italia”

Antonio Palmieri

Archivio del mese di marzo 2012

L’ introduzione a “Come Berlusconi ha cambiato le campagne elettorali in Italia”

Scritto da Antonio Palmieri | 27 marzo 2012 | Prima Pagina

 

Esce oggi il libro “Come Berlusconi ha cambiato le campagne elettorali in Italia” 
Ecco la mia introduzione.

Non è necessario essere berlusconiani per riconoscere che Silvio Berlusconi ha cambiato radicalmente non solo la politica ma anche il modo di fare le campagne elettorali e la comunicazione politica in Italia.

Lo ammettono anche avversari e commentatori politici, gli stessi che, per troppi anni hanno presentato Berlusconi come un imbonitore, un abile “venditore” oppure come il capo di una sorta di Spectre della comunicazione, in grado di manipolare le coscienze dei cittadini in quanto “padrone” dei media italiani.

Questa rappresentazione di comodo è utile per la propaganda politica e la polemica giornalistica ma è molto lontana dalla realtà. Vediamo di capire il perché.

Come ricorda Sandro Bondi (Il Giornale, 24 agosto 2007), “Forza Italia nacque per scongiurare il vuoto determinato da un’eccezionale circostanza storica (il crollo delle ideologie determinato dalla caduta del Muro di Berlino) e dal disfacimento del sistema che aveva retto la prima Repubblica, di cui la falsa rivoluzione giudiziaria (Tangentopoli) rappresentò non la causa ma l’effetto finale”.

Anche per quanto riguarda la comunicazione c’era un vuoto da colmare, perché il vecchio modo di rapportarsi con i cittadini non era più adeguato alla realtà: la fine della politica ideologica, il ridimensionamento del voto di appartenenza, le nuove leggi elettorali (quella nazionale con i collegi maggioritari ma anche quella della elezione diretta dei sindaci, utilizzata per la prima volta nel giugno 1993), la stanchezza verso i vecchi e inconcludenti riti del teatrino della politica e l’indisponibilità dei cittadini a ridare deleghe in bianco ai partiti avevano cambiato tutto.

Berlusconi ha immediatamente compreso che serviva un nuovo modo di comunicare e Forza Italia ha dato risposta a questa esigenza, applicando alla comunicazione politica i principi del marketing e della comunicazione aziendale.

Per un’azienda è importante avere un buon prodotto e comunicarne efficacemente l’esistenza al pubblico interessato: allo stesso modo le campagne elettorali azzurre fin dall’inizio si sono fondate su alcuni fattori, interconnessi tra loro: in primo luogo un prodotto valido, vale a dire un programma concreto e chiaramente definito e un leader candidato premier credibile, garante della attuazione del programma, per la sua storia personale e, successivamente, anche politica; una efficace comunicazione, ottenuta utilizzando un linguaggio chiaro, diretto, semplice, concreto (una vera rivoluzione per come eravamo abituati in Italia) e applicando alla comunicazione politica gli strumenti del marketing: sondaggi, spot, manifesti, ecc… Programma, leader, linguaggio e marketing. Questa è stata la struttura della comunicazione elettorale di Silvio Berlusconi. Una impostazione dovuta alla sua esperienza imprenditoriale, alla capacità di capire i mutamenti in atto, alla necessità di parlare direttamente ai cittadini, superando la mediazione, prevalentemente ostile, dei mass media.

Una impostazione conseguente alla scelta di fare dell’appello diretto al popolo l’elemento base della sua leadership, “imponendo” nella politica italiana (e di conseguenza anche nella comunicazione) il fatto che il diritto di governare deriva dall’investitura personale, come avviene nelle grandi democrazie occidentali.

L’applicazione delle pratiche del marketing alla politica non la declassa, “abbassandola” a prodotto commerciale ma anzi la riconduce al compito di coinvolgere e motivare i cittadini, in modo che la loro scelta sia la più responsabile possibile.

Il linguaggio e il marketing sono al servizio del “prodotto”, vale a dire del programma e del leader (e non viceversa): in sostanza più comunicazione equivale a più democrazia. D’altro canto proprio il fatto che la comunicazione volta a persuadere sia diretta e palese è la migliore garanzia per i cittadini: li mette al riparo dalla manipolazione che si nasconde in forme di comunicazione in apparenza neutrali ma in realtà di parte e consente loro di avere elementi per poter chiedere conto (e sanzionare alle successive elezioni) in merito agli impegni assunti (e comunicati) in campagna elettorale. Attraverso l’uso degli strumenti del marketing politico Berlusconi ha contribuito al miglioramento della democrazia. Si è trattato, di un impegno faticoso e “importante” sotto ogni punto di vista. Un impegno davvero incomprensibile, se Berlusconi avesse effettivamente avuto il controllo dell’informazione e della comunicazione.

Perché impegnarsi in continue e costose azioni di comunicazione diretta con i cittadini, sempre esposte alla critica ostile e alla possibilità di sbagliare e dunque di ottenere l’effetto opposto a quello desiderato, anziché limitarsi a sfruttare la propria (presunta) posizione dominante nei media per convogliare il consenso a favore di Forza Italia prima e del Popolo della Libertà poi?. A questa domanda ciascuno darà la risposta che preferisce.

In questo libro si propone la rassegna delle principali iniziative e degli strumenti di comunicazione utilizzati da Forza Italia e del Popolo della Libertà in cinque elezioni politiche (1994, 1996, 2001, 2006, 2008), quattro elezioni europee (1994, 1999, 2004, 2009), quattro elezioni regionali (1995, 2000, 2005, 2010).

Non abbiamo la pretesa di esaurire tutta la complessità dei fattori in gioco in una campagna elettorale nazionale, primo fra tutti il rapporto quotidiano con i media, delicato e decisivo aspetto della comunicazione o la gestione delle presenze televisive del leader, temi sui quali avrebbero molto da dire Paolo Bonaiuti e il suo staff, che accanto a Silvio Berlusconi hanno gestito azioni e reazioni mediatiche dal 1996.

Questo libro presenta per la prima volta il metodo e le modalità con le quali sono stati realizzati e utilizzati logo, programmi di governo, spot, sondaggi, manifesti, libri, convention, internet, stampati, gadget e tutte le principali iniziative con le quali le campagne elettorali di Silvio Berlusconi hanno trasformato alla radice il modo di fare le campagne elettorali in Italia.

Per questo motivo, il libro è anche il racconto di una serie di “prime volte”, cioè di pratiche di comunicazione elettorale che sono state utilizzate per la prima volta in Italia da Berlusconi e che oggi sono condivise, usate da tutti, potremmo dire “naturali” per i partiti e per i cittadini. E’ giusto e doveroso prendere atto dell’origine di un cambiamento che oggi diamo tutti per acquisito e scontato, anche perchè non è stato sempre così. Infatti per più di dieci anni la sinistra ha volutamente “confuso” la comunicazione con la plastica (“il partito di plastica”), la proprietà dei mezzi di comunicazione con il loro effettivo controllo e uso per disinformare gli elettori, la possibilità del cittadino di esercitare meglio il proprio diritto di voto perché più informato grazie al marketing politico con una presunta manipolazione delle coscienze.

Una demonizzazione in piena regola, che non ha impedito ai partiti della sinistra di usare le stesse modalità di comunicare di Berlusconi, a partire dall’uso dei sondaggi e del logo elettorale per finire all’utilizzo dei grandi manifesti, di internet e del direct marketing.

La campagna per le elezioni politiche 2008 del Partito Democratico è stata la consacrazione di questo mutamento, ma già nelle campagne elettorali precedenti i partiti avevano impiegato tutti gli strumenti del marketing politico. Tutto questo ora appartiene alla storia della comunicazione politica del nostro Paese. Ora è il momento di ripercorrere le campagne elettorali azzurre, scorrendo le pagine di questo libro. Questo lavoro è anche un riconoscimento all’impegno di tante altre persone che, come noi e con noi, in tutti questi anni hanno dato il loro contributo di intelligenza, passione e capacità per contribuire a realizzare quanto si legge e si vede nelle pagine seguenti.

Buona lettura.

Antonio Palmieri


Lavoro: non solo articolo 18 – il libro di Raffello Vignali

Scritto da Antonio Palmieri | 24 marzo 2012 | Prima Pagina

 Quando un amico ti chiede di recensire un suo libro sei orgoglioso e insieme timoroso, perchè temi che l’amicizia possa limitare la capacità di giudizio. La situazione si complica se poi sei stato compartecipe della vicenda raccontata: la storia di una legge, quello Statuto delle imprese che Raffaello Vignali ha voluto e ottenu to nonostante tutto e nonostante tutti.

E’ quanto è successo a me quando Raffaello mi ha chiesto di scrivere a proposito del suo “La grandezza dei piccoli. Lo Statuto delle imprese, una rivoluzione copernicana.”. Una storia di successo parlamentare e di un parlamentare, un bravo deputato che dice di sé quanto è stato capace, un racconto che potrebbe a prima vista sembrare autoreferenziale.

Poi ho letto il libro. La mia preoccupazione si è dissolta, perché in realtà nel testo c’è molto, molto di più.

Vignali parla delle piccole e medie imprese e degli imprenditori. Di come lo Statuto sia una speranza per loro e di come loro siano una certezza per l’Italia e la via per uscire dalla crisi. Lo fa senza tecnicismi o sofismi, lo fa andando oltre, perché in ogni pagina del libro lui parla di te, parla di me. Perchè siamo tutti “imprenditori” (in Italia lo sono in senso proprio ben dieci persone su cento) di quella straordinaria impresa che ci è stata affidata alla nascita e che si chiama vita. Scrive Vignali: “Si può lasciar scorrere la vita, subirla, come l’acqua su un sasso, impermeabili a tutto; oppure si può vivere la propria esistenza da protagonisti, in qualunque situazione ci si trovi.”. La scelta è quella tra l’essere imprenditore, cioè una persona che scommette con ragionevolezza sulla positività della vita e per questo costruisce e innova, cade e si rialza, lotta e riparte instancabile, oppure essere “prenditore”, vale a dire uno che non ama la vita, che si colloca come un parassita nel tempo che scorre inesorabile, ricco solo del proprio cinismo e della propria indifferenza.

Da piccolo, all’inizio della primavera, mia mamma mi dava sempre un ricostituente, per affrontare il cambiamento di clima e tonificare il mio esile corpo di bimbo. Leggere il libro di Vignali è come prendere un super ricostituente contro l’inverno della crisi e aprirsi a una primavera di speranza. Questo ricostituente fa bene a tutti: se sei un lavoratore, dipendente o imprenditore non importa (“l’imprenditore è un lavoratore che esercita il suo mestiere insieme con altri lavoratori come lui” dice a ragione Vignali), riacquisti consapevolezza della dignità di ciò che fai e di quello che sei; se sei un giornalista scopri che la “casta” è composta anche di persone che lavorano per il bene comune; se sei uno dei soloni le cui teorie strampalate e pericolose Vignali confuta sapientemente (perchè in fondo un solone è uno che è grandemente solo, perché rinchiuso tra le mura del proprio pregiudizio) hai l’occasione di “convertirti”; vale anche se sei una casalinga, un pensionato, uno studente, persino se sei disoccupato, perché l’infinito lavoro che è la vita ha bisogno di sostegno continuo, di un metodo e della certezza della meta.

Come ho detto all’inizio, l’origine del libro è una legge, grande e importante, e l’indicazione dei suoi frutti, presenti e futuri. Futuri perché lo Statuto delle imprese è l’approdo di tre anni di lavoro parlamentare ma soprattutto il punto di partenza per una politica al servizo di chi tiene in piedi il tessuto economico e sociale italiano, le piccole e medie imprese. Per questo, mai come in questo caso, è il caso di dire: fatta la legge, comincia il lavoro!


Lavorare in più, di più, più a lungo.

Scritto da Antonio Palmieri | 22 marzo 2012 | EVENTI NOTEVOLI

Lunedì 26 marzo Angelino Alfano presenterà le nostre proposte in tema lavoro.

La Conferenza nazionale del PdL si terrà presso lo Spazio Sagsa, ripa Ticinese  111 – Milano alle ore ore 15.30.

Con lui ci saranno:

Maurizio Bianconi, Mariastella Gelmini, Renato Brunetta e molti altri esponenti del Popolo della Libertà

Ecco il programma:


20 marzo 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 20 marzo 2012 | CALENDIARIO, Prima Pagina

Questa mattina seconda lezione della Political Digital Academy. L’ incontro ha come tema “20 consigli per creare e gestire un blog di successo”


Prima riunione della Consulta Permanente dell’Innovazione

Scritto da Antonio Palmieri | 15 marzo 2012 | EVENTI NOTEVOLI

Venerdì 16 marzo parteciperò alla prima riunione della Consulta Permanente dell’Innovazione, organizzata da Stati Generali dell’Innovazione. L’incontro si terrà a Roma, dalle ore 09 alle ore 13.30 presso il Centro Congressi del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, in via Salaria 113.
La Consulta sarà presieduta dal prof. Mario Calderini , consigliere del Ministro Profumo per le politiche di Ricerca e Innovazione.

Interveranno:
Franco Accordino e Mario Campolargo della Commissione Europea, Corrado Ghirardelli, rappresentante UPI e assessore alla Provincia di Brescia, Roberto Reggi, rappresentante dell’ANCI e sindaco di Piacenza, Mario Dal Co, direttore generale Agenzia per la Diffusione dell’Innovazione Tecnologica, Carlo Flamment, presidente Formez, Paolo Gentiloni, PD, Linda Lanzillotta, API, Antonio Palmieri, PDL, Flavia Perina, FLI, Vincenzo Maria Vita ,PD, Dino Bortolotto, presidente Assoprovider, Paolo Angelucci, presidente Assinform, Michele Ficara Manganelli, presidente Assodigitale, Pietro Berrettoni, presidente FIDAInform.
Arturo Di Corinto, presidente Free Hardware Foundation, Stefania Di Serio, direttivo Corrente Rosa, Alfonso Fuggetta, CEO CEFRIEL, Stefano Quintarelli, direttore Area Digital – Gruppo 24ore, Michele Mezza, giornalista RAI, Laura Sartori, Università di Bologna, Umberto Croppi, direttore della Fondazione Valore Italia, Simona Salvi , AltraTV, Cesare Brizio, PloneGov Italia, Filippo Ricca, CSI Piemonte, Bruno Kropp, CONSIP.
Sono previsti anche gli interventi dei componenti del comitato direttivo dell’associazione statigeneralinnovazione.it, il direttore di Key4biz Raffaele Barberio, il fondatore di DeMoTe, Sergio Bellucci, il presidente di Liber Liber, Marco Calvo, il presidente di ManagerNoProfit, Bruno Conte, il presidente di Urban Experience, Carlo Infante, il presidente di ToscanaIn Eugenio Leone, il responsabile Glocus – Area Innovazione, Carlo Maria Medaglia, il presidente di Innovatori, Massimo Melica, il vicepresidente di AICA-Roma, Michele Missikoff, il presidente di ForumPA, Carlo Mochi Sismondi, il direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale Alfonso Molina, il presidente di AURIS Gianni Orlandi, Lorenzo Orlando del CATTID – Università La Sapienza di Roma, il membro del comitato di programma di IGF Italia Antonella Giulia Pizzaleo, il presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione, Guido Scorza, il direttore Generale di Vega Park Michele Vianello, il presidente dell’associazione Flavia Marzano e il vicepresidente Nello Iacono.


16 marzo 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 15 marzo 2012 | CALENDIARIO

Questa mattina parteciperò alla prima riunione della Consulta Permanente dell’Innovazione, organizzata da Stati Generali dell’Innovazione.
L’incontro si terrà a Roma, dalle ore 09 alle ore 13.30 presso il Centro Congressi del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, in via Salaria 113.


Le banche facciano le banche

Scritto da Antonio Palmieri | 15 marzo 2012 | Prima Pagina

Alfano ha incontrato i vertici dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e gli ha presentato 5 richieste:

1. I soldi erogati, a tasso agevolato, dalla Bce alle banche italiane, siano utilizzati per favorire le famiglie, i cittadini e le imprese.

2. Irrevocabilità di tutti i mutui, i prestiti e i finanziamenti erogati ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, tranne che nei casi di fallimento.

3. Una moratoria per le rate del mutuo non pagate negli ultimi 18 mesi, con il ricalcolo e l’adeguamento del piano di ammortamento alle attuali capacità economiche dei debitori.

4. Mantenimento del livello occupazionale del comparto bancario, cioè evitare licenziamenti.

5. Accettazione delle forme di controllo sugli adempimenti di quanto proposto.

Queste sono le nostre priorità per il bene di tutti.


15 marzo 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 15 marzo 2012 | CALENDIARIO

Alle 18 parteciperò al convegno POLITIKA 2.0 Giovani, internet e comunicazione: verso la nuova frontiera del consenso, presso il Salone Angiolillo in piazza Colonna – Roma


Politika 2.0: giovani, internet, comunicazione verso la nuova frontiera del consenso

Scritto da Antonio Palmieri | 12 marzo 2012 | Prima Pagina

Giovedì 15 marzo 2012 alle 18 parteciperò al convegno POLITIKA 2.0  Giovani, internet e comunicazione: verso la nuova frontiera del consenso
La manifestazione si terrà presso il Salone Angiolillo in  piazza Colonna 366 – Roma

Politika 2.0 non è un semplice convegno.
E’ l’inaugurazione di un laboratorio virtuale da cui i  giovani, e non solo, potranno reinventare le regole partendo da un dibattito sulla metapolitica.

Interverranno:
on. Angelino Alfano, Segretario Nazionale PdL
on. Annagrazia Calabria, deputato PdL
dott. Andrea Camaiora, direttore di “Caravella.eu”
d.ssa Ylenia Citino, responsabile stampa Giovane Italia Lazio
ing. Alessandro Colorio, Coordinatore Regionale Lazio Giovane Italia
dott. Andrea Di Sorte, coordinatore nazionale Club della Libertà e ideatore di “Movimentando” web-tv
on. Renato Farina, deputato PdL, opinionista e scrittore
ing. Alessandro Gianmoena, direttore di “Ragionpolitica.it”
dott. Gianluca Gorga, responsabile comunicazione Coordinamento regionale Giovane Italia Lazio
on. Antonio Palmieri, deputato PdL, responsabile internet PdL
dott. Mario Sechi, direttore de “Il Tempo”


12 marzo 2012

Scritto da Antonio Palmieri | 12 marzo 2012 | CALENDIARIO

Questa sera alle 21parteciperò alla presentazione del libro di Maurizio Lupi “La prima politica è vivere”.
L’ evento si terrà presso la Biblioteca Comunale di Erba.



Tecnologia Solidale
Continua

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, si presta il proprio consenso all'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni sulle modalità di utilizzo e di gestione dei cookie, è possibile leggere l'informativa sui cookies.