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Terzo e ultimo viaggio in Kazakistan

Antonio Palmieri

Archivio del mese di novembre 2010

Terzo e ultimo viaggio in Kazakistan

Scritto da Antonio Palmieri | 22 novembre 2010 | Prima Pagina

Siamo di nuovo ad Almaty, in Kazakistan. Questo terzo viaggio sarà l’ultimo e torneremo in Italia con il nostro figlio adottivo, anzi, con nostro figlio. Punto.

Come nei due viaggi precedenti,sono costretto a rendere pubblico questo fatto strettamente privato e personale perchè mancherò ai lavori parlamentari in una settimana tanto per cambiare calda (mozione di sfiducia contro il ministro Calderoli, mozione sul pluralismo informativo in RAI, ecc.)  e, di questi tempi, tutte le assenze alle votazioni possono essere lette in modo malevolo ed è dunque opportuno e doveroso spiegare tutto in anticipo.


Concerto per Cesare

Scritto da Antonio Palmieri | 20 novembre 2010 | Prima Pagina

Sabato 20 novembre ore 21  all’ Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia – via San Vittore, 21 Milano abbiamo organizzato con il Comitato Amici di Cesare un concerto del chitarrista classico di fama mondiale Emanuele Segre a favore di Cesare Scoccimarro, il mio compagno di liceo malato di SLA.

Ingresso a offerta libera.

Ti aspetto. Sarà una bella serata di grande musica e di ottima solidarietà e vicinanza a Cesare.


100 milioni per i malati di Sla

Scritto da Antonio Palmieri | 18 novembre 2010 | Prima Pagina

Abbiamo appena votato 100 milioni per i malati di Sla inseriti nella legge di stabilità. Ottimo


Legge di stabilità e fondi alle scuole paritarie

Scritto da Antonio Palmieri | 17 novembre 2010 | Prima Pagina

Si è dato rilievo al fatto che la legge di stabilità dia 245 milioni di euro per le scuole paritarie (o private che dir si voglia). Protesta degli studenti, striscioni contro il governo che distrugge la scuola pubblica e dà i soldi a quelle dei preti, ecc.

Sono tra i deputati che si è impegnato per ottenere questo risultato e ci tengo a precisare che con questo provvedimento il governo ha semplicemente reintegrato i fondi che erano già erogati per le scuole non statali, e che erano stati tagliati dalla manovra triennale di risparmio. Non si tratta dunque di fondi in più ma del ripianamento di un taglio del 40% della dotazione prevista. Il tutto tenendo conto che se, per assurdo, domani chiudessero tutte le scuole non statali, lo Stato dovrebbe sborsare 6 miliardi di euro per garantire il servizio che verrebbe a mancare. Oggi in totale i fondi destinati alle paritarie sono di poco superiori ai 500 milioni di euro.


L’ espresso.it: “Wi-Fi, il bluff di Maroni”

Scritto da Antonio Palmieri | 15 novembre 2010 | RASSEGNA STAMPA

 Il ministro sostiene di aver liberalizzato la Rete senza fili. Ma non è vero. Ecco, punto per punto, che cosa si nasconde dietro la campagna digitale del governo

Il governo italiano “ha finalmente liberalizzato la Rete senza fili in Italia” è questo il messaggio che ha fatto passare Roberto Maroni, annunciando l’abrogazione delle norme che attualmente impongono, parole testuali del ministro, “forti restrizioni alla possibilità di connettersi liberamente al WiFi, che sono quindi molto pochi in Italia rispetto agli altri paesi europei”.

Ma siamo davvero alla vigilia della grande liberalizzazione? L’Italia, dal primo gennaio prossimo, potrà iniziare a rimettersi in corsa con gli altri paesi avanzati per quanto riguarda lo sviluppo di Internet senza fili? Per rispondere bisogna vedere quello che ha davvero deciso il governo e come cambierà la realtà quotidiana degli internauti.

Che cosa sarà del decreto Pisanu.
Il decreto Pisanu del 2005, quello che blocca il WiFi, fu pensato all’epoca come “provvisorio” ma è stato prorogato ogni anno, compreso il 2007 (quando c’era il governo Prodi). Adesso però il governo non intende lasciarlo scadere e basta (cosa che consentirebbe la navigazione libera senza fili dai locali pubblici, come avviene negli Stati Uniti e in tutti i paesi liberi), ma sostituirlo con un nuovo disegno di legge da approvare prima della prossima scadenza (fine 2010). Il tutto “senza lasciare alcun buco legislativo”, come spiega il responsabile Internet del Pdl Antonio Palmieri. Quindi non si esclude, nel caso che la nuova legge non sia pronta in tempo, una nuova mini-proroga “tampone”. Ad ogni modo, c’è la certezza che non si eliminerà il Pisanu se non ci sarà un’altra legge pronta per sostituirlo.

I tre punti su cui si discute.
Per capire come sarà questa nuova legge, bisogna partire da quella attuale e vedere quali sono i punti in discussione. Il decreto Pisanu, nella sua parte su Internet, prevede tre diversi disincentivi alla connessione senza fili da posti pubblici (bar, librerie etc). Il primo è costituito dall’obbligo per il proprietario del locale pubblico di chiedere, prima di poter offrire questo servizio ai suoi clienti, un permesso alla questura; il secondo consiste nell’obbligo – sempre per il gestore del posto pubblico – di tenere traccia in un archivio di tutta la navigazione dei suoi clienti (insomma, quali siti hanno visitato); il terzo e più contestato punto è costituito dall’obbligo per ogni cliente di farsi identificare consegnando la fotocopia di un documento cartaceo prima di iniziare a navigare in Rete.

Il mistero delle nuove norme.
Secondo quanto emerso dal Consiglio dei ministri (non c’è ancora un testo ufficiale su cui discutere, quindi bisogna basarsi su quanto emerge dalle dichiarazioni d’intenti del governo e della maggioranza), dovrebbe sicuramente sparire il primo punto: il titolare di un locale pubblico non dovrà chiedere alcun permesso per offrire la connessione WiFi ai suoi clienti. Il che indubbiamente sarebbe un fatto positivo e la fine di un burocratismo che ha finora convinto molti gestori di locali a non offrire il servizio WiFi.

Per quanto riguarda il secondo punto, invece, è nebbia totale: nessuno (tanto meno Maroni) ha spiegato se il gestore del locale avrà ancora l’obbligo di tenere documentazione dei siti visitati dagli utenti. Secondo Palmieri, “questa sarà materia di discussione tra i tecnici dei tre ministeri interessati”, cioè Interni, Innovazione e Sviluppo (Maroni, Brunetta e Romani). Non è una questione secondaria: se viene costretto a mantenere un archivio di tutti i dati, il proprietario del locale ha una notevole rottura di scatole da gestire e non è certo incentivato a offrire il WiFi. Ma tant’è.

Il terzo punto è quello su cui ha più insistito Maroni: fine della registrazione con la fotocopia del documento cartaceo. La norma che lo imponeva verrà sostituita con un’altra in cui “le esigenze di liberalizzazione saranno” (parole testuali di Maroni) “contemperate con le esigenze di sicurezza”. Che cosa significa? Di nuovo, nebbia fitta: “Non si può ancora dire quali saranno le modalità pratiche di accesso al WiFi pubblico: saranno il più snelle possibile, fatte salve le esigenze di identificazione per ragioni di sicurezza”, dice ad esempio Palmieri. E la soluzione che sembra profilarsi è quella da tempo proposta da Roberto Cassinelli, deputato del Pdl: un’identificazione attraverso Sms. In altre parole, quando ci si collegherà senza fili a Internet da un locale pubblico, apparirà sullo schermo una finestra in cui inserire il proprio numero di cellulare. A quel punto si riceverà (sul cellulare) una password attraverso la quale si potrà iniziare a navigare.

(15 novembre 2010)


15 novembre 2010

Scritto da Antonio Palmieri | 15 novembre 2010 | CALENDIARIO

Giornata milanese a pieno ritmo, con una serie di riunioni e preparazioni di iniziative on line e non solo


Liste faziose

Scritto da Antonio Palmieri | 15 novembre 2010 | Prima Pagina

Berlusconi, giudizio sul governo, economia, immigrazione, aborto, bioetica, sussidiarietà, libertà di educazione, poitiche del lavoro…Fazio farà fatica a trovare due liste diverse per Fini e Bersani


Facciamoci due risate col bello senz’anima

Scritto da Antonio Palmieri | 13 novembre 2010 | Prima Pagina

Mi hanno segnalato questo video.

Ideale per farsi due risate in qeusti giorni così “complicati”.


Contiamoci in Parlamento

Scritto da Antonio Palmieri | 12 novembre 2010 | Prima Pagina

Aspettiamo i finiani in aula. Votino contro il governo alla luce del sole. Compresi quelli tra loro che, aderendo a Fli, avevano detto che mai avrebbero votato contro Berlusconi o contro il governo.


Internet Governance Forum Italia 2010

Scritto da Antonio Palmieri | 11 novembre 2010 | EVENTI NOTEVOLI

Ho aderito all’invito a far parte del comitato organizzatore dell’Internet Governance Forum italiano. Quest’anno il Forum 2010 avrà luogo a Roma il 29 e 30 novembre, con questo programma: http://www.igf-italia.it/igf-italia10/programma



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