Archivio del mese di ottobre 2009

New York City Marathon 2009

Scritto da Antonio Palmieri | 29 ottobre 2009 | Senza categoria

Sono in partenza per New York. Domenica parteciperemo alla Maratona. Siamo 14 parlamentari, rappresenteremo l’Italia e raccoglieremo fondi per la fondazione il Cireneo, che cura i bimbi autistici a L’Aquila, la cui sede è stata distrutta dal terremoto. Poichè sono infortunato, partirò e camminerò fin quando il dolore me lo consentirà. Clicca qui.


PD, un “sogno” finito

Scritto da Antonio Palmieri | 26 ottobre 2009 | Senza categoria

Taluni di sinistra si accaniscono ora contro Franceschini e Veltroni. Loro volevano fondare un partito nuovo, come ha fatto Berlusconi. E usare la comunicazione come ha fatto lui. Il tentativo non poteva riuscire per due motivi.
1. Veltroni era già in un partito, i cui dirigenti erano tutti ancora in campo: con protagonisti “vecchi” è impossibile fare una cosa nuova.
2. La comunicazione da sola non basta. Non basta la forma se non c’è la sostanza: un programma chiaro, una leadership forte e credibile. E loro mancavano di sostanza per il loro “peccato” d’origine. Fare il nuovo usando il vecchio.


25 ottobre 2009

Scritto da Antonio Palmieri | 25 ottobre 2009 | Senza categoria

Anche oggi siamo al Venezia Camp 2009, precisamente qui: http://www.veneziacamp.it/eventi/next-city-life/


A proposito dei siti e dei gruppi Facebook che minacciano di morte Berlusconi

Scritto da Antonio Palmieri | 23 ottobre 2009 | Senza categoria

La polemica di questi giorni sui gruppi che minacciano di morte Berlusconi ha sicuramente il pregio di far riflettere sul fatto che è ora di finirla di considerare normale che il web sia il luogo dell’insulto e dell’odio.


Campagna adesioni PDL

Scritto da Antonio Palmieri | 22 ottobre 2009 | Senza categoria

E’ partita la campagna adesioni al Popolo della Libertà!


Le proposte dei finiani…

Scritto da Antonio Palmieri | 20 ottobre 2009 | Senza categoria

 Ho ricevuto molte mail sdegnate di nostri elettori, contro le proposte di Fini, Urso, Perina e altri in merito a cittadinanza agli immigrati, ora di religione islamici, voto agli stranieri per le amministrative.

Anch’io non sono d’accordo nel merito e nel metodo ma ti invito a riflettere sui seguenti punti:
  • Fini e Urso presentano idee e proposte legittimamente e come è nel loro pieno diritto. Esse però non sono le proposte del PDL, che è unito e vincolato dallla realizzazione del programma elettorale, quella che noi chiamiamo la “moralità del fare”.
  • Per il PDL parlano gli atti del governo e quelli in Parlamento: inasprimento della lotta contro i clandestini, reato di clandestinità, giro di vite contro il terrorismo islamico, ecc.
  • A differenza del PD, dove chi, vedi Paola Binetti, esprime opinioni divergenti viene emarginato e invitato ad andarsene, noi invece siamo per dare rispetto e cittadinanza a tutte le idee e le opinioni espresse con rispetto. Non dobbiamo spaventarci per la diversità di vedute, ma cogliere l’occasione per approfondirle e discuterle. Da noi la libertà di pensiero è sacra davvero.  Ovviamente da qui a farle diventare la proposte politica del PDL ce ne vuole…

Perchè l’ora di religione islamica non funziona

Scritto da Antonio Palmieri | 19 ottobre 2009 | Senza categoria

La proposta D’Urso, corretta in linea teorica, cioè astratta, si scontra con due dati di realtà, che la rendono impraticabile e potenzialmente dannosa.

1. Nell’Islam non esiste una unica autorità religiosa riconosciuta da tutti i praticanti, nè una gerarchia. Non hanno l’equivalente del Papa e dei vescovi. Ciò rende impossibile reclutare gli insegnanti, in quanto le varie tradizioni islamiche non sono conciliabili tra loro e sono tra loro nemiche.

2. Questa proposta è tipica dell’impostazione del multiculturalismo, per la quale ogni cultura vive accanto all’altra mantenendo intatte le proprie leggi e tradizioni. Una ricetta che perpetua la separazione, che dove è stata praticata in Europa (Gran Bretagna, Olanda, Belgio) ha prodotto gravi problemi e non ha fermato gli integralisti, anzi. Il multiculturalismo non attua l’integrazione, perchè non favorisce l’incontro e la conoscenza della cultura (in senso lato) del Paese dove si viene a vivere. E’ lapalissiano: separare non unisce…

Semmai bisognerebbe dire agli alunni di religione islamica di frequentare l’ora di religione, che non è più un’ora di catechismo ma, come ha ricordato ieri il cardinale Bagnasco nell’intervista al Corriere, “L’ora di religione cattolica… si giustifica in base all’articolo 9 del Concordato, in quanto essa è parte integran­te della nostra storia e della nostra cultura”, ha premesso Bagnasco. Pertanto, la conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza più consapevole e responsabile. Non si configura, quindi, come una cateche­si confessionale, ma come una disciplina cul­turale nel quadro delle finalità della scuola. Non mi pare che l’ora di religione ipotizzata corrisponda a questa ragionevole e ricono­sciuta motivazione”.


Lotta alla mafia: risultati e metodo

Scritto da Antonio Palmieri | 16 ottobre 2009 | Senza categoria

Ho trovato interessante quanto detto da Maroni, facendo il punto della situazione della lotta contro la mafia: che ne pensi?


Internet Governance Forum

Scritto da Antonio Palmieri | 15 ottobre 2009 | EVENTI NOTEVOLI

Lunedì 5 ottobre sono stato relatore nella prima sessione pomeridiana dell’Internet Governance Forum, a Pisa. Un importante momento di riflessione sui destini dell’internet.


Domenica mattina, due eventi a Cantù

Scritto da Antonio Palmieri | 15 ottobre 2009 | EVENTI NOTEVOLI

Domenica 18 ottobre al mattino sarò a Cantù per due eventi: alle 10 l’apertura della “Fiera del Crocifisso e mostra zootecnica” e alle 11 l’inaugurazione della nona edizione della Biennale del Merletto.

Partecipo sempre volentieri a manifestazioni di questo tipo, per testimoniare la mia attenzione al mio collegio elettivo del 2001 (anche se i collegi elettorali non ci sono più), per far sentire alle persone coinvolte che il loro impegno è riconosciuto dalle istituzioni e per incontrare e ascoltare problematiche del territorio.


Pagina successiva »