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Partecipa al congresso via internet

Antonio Palmieri

Archivio del mese di marzo 2009

Partecipa al congresso via internet

Scritto da Antonio Palmieri | 26 marzo 2009 | Prima Pagina

I delegati al primo congresso nazionale del Popolo della Libertà sono seimila. Gli invitati speciali sono mille. Ci sono poi i rappresentanti delle forze politiche e tanti amici che hanno condiviso il cammino iniziato nel 1993. Ogni parlamentare ha poi avuto cinque inviti. Morale, saremo in tanti da domani a domenica alla Nuova Fiera di Roma a partecipare a quello che possiamo definire il “battesimo” del nostro movimento, nato nelle piazze, nei gazebo, in internet e nelle urne, con le elezioni politiche e le successive regionali in Sicilia, Abruzzo e Sardegna.

Saremo in tanti ma moltissimi altri avrebbero voluto essere con noi. Per loro abbiamo predisposto la possibilità di partecipare via internet in tanti modi. Eccoli:

  • Nuova versione del sito nazionale www.ilpopolodellaliberta.it, on line da ieri
  • Diretta on line dei tre giorni di congresso, sempre su www.ilpopolodellaliberta.it
  • Possibilità di far vedere la diretta sul proprio sito, grazie a un collegamento embedded, accessibile dal sito nazionale
  • Kit del delegato virtuale, da domani sul nostro sito nazionale: Carta dei Valori, publicazione “Dieci mesi di governo dalla parte degli italiani”, cartoline virtuali del congresso e altro…
  • Pagina evento su Facebook

Dopo il discorso di Fini

Scritto da Antonio Palmieri | 23 marzo 2009 | Prima Pagina

Il discorso di Fini ieri al congresso di AN è stato, per molti aspetti, il miglior discorso possibile in previsione del primo congresso nazionale del Popolo della Libertà. In primo luogo perchè era un discorso volto al futuro e non al passato e perchè ha fatto piazza pulita di ogni tentazione correntizia e nostalgica.

Un buon inizio in vista del fine settimana che ci attende alla Nuova Fiera di Roma.


Austerity Silvio: campagna elettorale senza i manifesti

Scritto da Antonio Palmieri | 21 marzo 2009 | RASSEGNA STAMPA

Non vedremo il suo faccione steso per i muri delle città italiane. Silvio Berlusconi annuncia che per la prossima campagna elettorale per europee e amministrative non ci saranno i famosi manifesti sei per tre utilizzati in passato. «Non si farà nessun manifesto», ha assicurato ieri il premier da Bruxelles. Anche se poi non è vietato ai candidati locali di realizzare manifesti per conto proprio. Non avremo dunque il piacere di avere davanti quegli autentici colpi di genio comunicativi – dal “presidente operaio” all’ormai mitico “meno tasse per tutti” – diventati, elezione dopo elezione, dei veri e propri cult. Che poi, sistematicamente, facevano apparire in Internet le parodie più divertenti. Per citare una delle meno hard: “meno tasse per tutti” diventava “meno tasse per Totti”. E via sghignazzando. I manifesti, in realtà, sono una cosa serissima, visto che hanno contribuito in modo determinante alla vittoria in diverse elezioni: quella delle Politiche del 2001, per esempio, e del 2008. parlano i fatti Berlusconi, però, questa volta ha deciso di farne a meno. Le ragioni fondamentali, spiegano dal suo entourage, sono due: spendere meno, specialmente in questi tempi di crisi economica, e comunicare con i fatti, ovvero con l’azione di governo. «I manifesti costano», spiega Antonio Palmieri


La nostra voce è anche la nostra

Scritto da Antonio Palmieri | 20 marzo 2009 | RASSEGNA STAMPA

Visualizza l’articolo La nostra voce è anche la vostra


Manca tempo per internet

Scritto da Antonio Palmieri | 19 marzo 2009 | Prima Pagina

Quando capitano giorni come questi, nei quali il lavoro parlamentare è impegnativo (legge sul federalismo fiscale e lavoro in commissione) e quello per il partito va oltre la routine, come in questi giorni dove sto finendo i materiali che verranno distirbuiti al congresso del PDL del 27-29 marzo, mi manca il tempo di presidiare internet: qui, facebook, posta elettronica, ecc.
Come dico da anni, internet è un bambino che ha sempre fame, perchè è una relazione che deve essere continuamente alimentata. Quando capitano giorni come questi confido nella comprensione di chi è in rapporto con me via web…


A proposito di regole per internet

Scritto da Antonio Palmieri | 12 marzo 2009 | Prima Pagina

Due settimane fa ho partecipato nella sede de L’Espresso a un interessante forum sulle regole per internet, moderato da Sandro Gilioli: eccolo qua


Loro criticano. Noi governiamo.

Scritto da Antonio Palmieri | 9 marzo 2009 | Prima Pagina

Lo scenario che ci accompagnerà fino alle elezioni europee del 6 e 7 giugno è oramai consolidato.

Il PD di Franceschini insisterà nell’attaccare a testa bassa ogni provvedimento, cercando di compattare i propri elettori, per rimotivarli e per non perdere consenso a favore dell’estrema sinistra e dell’Italia dei lavori da un lato e dell’UDC dall’altro. Ne è un esempio il forsennato attacco contro la seconda parte del piano casa, che il governo approverà venerdì prossimo per consentire di allargare le abitazioni già esistenti, per agevolare i cittadini e rimettere in moto uno dei settori trainanti dell’economia reale italiana. Attaccano un provvedimento del quale nemmeno conoscono i reali contenuti, subito seguiti dalle regioni rosse.

Dal canto suo il governo continua a produrre interventi concreti e mirati per superare la crisi (piano casa, cantierizzazione delle grandi opere, sblocco del credito per le imprese, sostegno a chi dovesse perdere il lavoro) e insieme realizzare quelle riforme strutturali che servono al Paese: severa lotta all’evasione fiscale, federalismo fiscale, riforma della giustizia.

Come detto dal premier nell’intervista a El Mundo, oggi come un anno fa gli italiani sono stanchi delle chiacchiere della sinistra, vogliono i fatti.
Per questo motivo, nel duello tra chi è tornato al metodo del “tanto peggio, tanto meglio” e chi invece lavora e diffonde un ottimismo fondato sulla realtà, è chiaro agli italiani da quale parte è meglio stare, per il bene di tutti.


Antiberlusconismo e drammatizzare la crisi: la tattica elettorale di Franceschini

Scritto da Antonio Palmieri | 4 marzo 2009 | Prima Pagina

Quanto ho letto ieri in alcuni commenti politici mi ha confermato nella mia idea. Per limitare i danni alle elezioni europee la linea di comunicazione di Franceschini è chiara: antiberlusconismo come antico richiamo della foresta e in aggiunta drammatizzazione della crisi e dei suoi effetti sulla società italiana (ovviamente nessuno sottovaluta la crisi ma la sua enfatizzazione è ben altra cosa) con conseguente accusa al governo di non fare nulla per tutelare quanti ne sono colpiti.
Tattica condivisibile, ma quanto responsabile verso il bene comune?


Troppi cinque in condotta?

Scritto da Antonio Palmieri | 2 marzo 2009 | Prima Pagina

L’enfasi data dai media all’alto numero dei cinque in condotta nelle pagelle del primo quadrimestre non la capisco. Vuol dire che questo risultato conferma l’emergenza educativa e dunque la necessità di uno strumento (il voto in condotta che fa media e decide la bocciatura nei casi più gravi) che cerco non esaurisce il problem ma almeno lancia un chiaro segnale a famiglie e alunni?



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