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Moyra, storia di un amore che non ha fine

Antonio Palmieri

Archivio del mese di luglio 2008

Moyra, storia di un amore che non ha fine

Scritto da Antonio Palmieri | 31 luglio 2008 | Prima Pagina

Ho ricevuto il racconto di una vicenda di dolore e di grande amore.  E’ intema con le discussioni di queste settimane a proposito di Eluana…

Ascolta la storia di Moyra raccontata da Nerella Buggio.


Lavora, lavora…

Scritto da Antonio Palmieri | 30 luglio 2008 | Prima Pagina

Sono giorni davvero frenetici, tra l’attività parlamentare e quella più prettamente politica, con tanti progetti cui sto lavorando e alcuni, come www.governoberlusconi.it, già in essere e dunque da alimentare…e con tante “piccole” ma importanti per la qualità e quantità di lavoro che richiedono, come, per esempio, l’intervista a Punto informatico o la presenza di lunedì a Fiuggi per il Family Festival…


Fiuggi Family Festival

Scritto da Antonio Palmieri | 28 luglio 2008 | EVENTI NOTEVOLI

Sarò presente all’inaugurazione del Fiuggi Family Festival, primo festival cinematografico a misura di famiglia, che si svolgerà a Fiuggi fino al 3 agosto.


Lunedì comincia il primo Family Film Festival

Scritto da Antonio Palmieri | 22 luglio 2008 | Prima Pagina

Sono convinto che la cultura, le idee, la formazione della mentalità siano dei motori importanti per ogni società. Per questo ti segnalo una nuova iniziativa culturale, che inizia lunedì prossimo, 28 luglio: il Family Film Festival che avrà luogo a Fiuggi fino al 3 agosto. Una rassegna di film “familiare”, una presenza culturale nuova, per promuovere in modo divertente la famiglia.  

Cercherò di essere presente all’inaugurazione, lavori parlamentari permettendo…


Acqua per Eluana. Aderisco

Scritto da Antonio Palmieri | 17 luglio 2008 | Prima Pagina

Bottiglie d\'acqua per Eluana in Piazza Duomo a Milano

Oggi non potrò essere in tempo a Milano per deporre la mia bottiglia d’acqua per Eluana. Aderisco in questo modo all’iniziativa del Foglio di oggi alle 18.30 in PIazza Duomo. Nei prossimi giorni porterò fisicamente la mia bottiglia d’acqua…


Il quoziente familiare, obiettivo della legislatura.

Scritto da Antonio Palmieri | 16 luglio 2008 | Prima Pagina

Ho fatto in aula oggi alle 14 la dichiarazione di voto a nome del PDL sulle mozioni che discutevano l’introduzione nel sistema fiscale di misure a favore dei nuclei familiari, in relazione alla petizione popolare del Forum delle famiglie firmata da oltre un milione di cittadini. Ecco il testo dell’intervento…

Signor Presidente, è comprensibile che il «turbo-avvio» del Governo abbia potuto confondere i colleghi dell’opposizione. Tanti provvedimenti importanti in poche settimane possono effettivamente dare l’impressione che il Governo Berlusconi sia in carica da ormai cinque anni.
Se così fosse le critiche che avete rivolto a noi ed al Governo sarebbero almeno in parte motivate, ma non è così. Ricordo a voi e a tutti noi, compresi i promotori della petizione e le centinaia di migliaia di cittadini che l’hanno firmata (molti dei quali siedono nei banchi del PDL) che il Governo Berlusconi in realtà è al lavoro da meno di due mesi, cioè solamente dal 21 maggio di quest’anno. È dunque del tutto sbagliato, ingiusto e controproducente (altro…)


www.governoberlusconi.it il nuovo sito on line

Scritto da Antonio Palmieri | 15 luglio 2008 | Prima Pagina

Egidio mi ha scritto così: Perché non vengono immessi nel sito delle risposte alle critiche della SINISTRA o di giornali di sinistra, in modo da poterle mettere in bacheca? Grazie.

La risposta è il nuovo sito www.governoberlusconi.it

Ci ho lavorato da un mese e mezzo, assieme a chi condivide la mia fatica comunicativa e da ieri siamo on line. E’ ancora da completare ma già così credo risponda bene alla richesta di Egidio. Fammi sapere…


Giorni caldi

Scritto da Antonio Palmieri | 10 luglio 2008 | Prima Pagina

Sto vivendo settimane e giorni davvero impegnativi. Aula e commissione a Roma si succedono con ritmi serrati e lo stesso avviene per il mio lavoro per la comunicazione azzurra, on line e non solo
La settimana prossima lancerò una nuova iniziativa on line focalizzata a comunciare l’azione di governo, che si affiancherà a quelle indicate dal premier venerdì scorso, durante la conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.
Sia i lavori parlamentari che ovviamente le iniziative di comunicazione richiedono tempo e impegno e le ore sono sempre quelle. Per questo mi scuso se non riesco a rispondere tempestivamente come vorrei a tutte le e-mail e se anche l’aggiornamento del sito va a rilento…


Dalla posta per me – Caro Palmieri, così non va…

Scritto da Antonio Palmieri | 4 luglio 2008 | Prima Pagina

Egr. sig. Palmieri, ritengo che la volontà di scendere tra gli elettori, ascoltare, commentare riflettere con loro sia estremamente importante, ma se il mezzo e forse l’intendimento sono lodevoli, credo che, Le difetti l’approccio pratico al metodo.
Il blog non è uno spazio pubblicitario, sul blog si discute e riflette su di un tema realmente accaduto o su argomenti utili all’obiettivo che ci si pone di fronte. La sua proposta invece enumera “non proprio obiettivamente” una serie di intenzioni del nuovo governo che non sono ancora messe in atto, enumerandone alcune e “dimenticandone” altre. Intenzioni sulle quali è assolutamente inutile discutere, voglia essere così cortese di spiegare piuttosto a questo umile cittadino lavoratore, in cosa consiste nello specifico, il provvedimento romanzescamente denominato “Robin hood tax” e quali sono gli effettivi benefit che una famiglia “visto che di famiglia ella è competente” può trarne, elenchi poi, cortesemente quanti soldi si intende ottenere da questo provvedimento ed in che modo verranno spesi, si impegni, vista la sua autorevolezza, a confutare i dubbi che questo provvedimento gravi ulteriormente sulle tasche digli Italiani, vocabolo che a Voi politici sta parecchio a cuore, lo faccia per favore senza limitarsi a garantirlo sulla parola, ma piuttosto argomenti le eventuali possibilità.
Infine, la prego, elimini la dicitura (Per fare in modo che la conversazione sia utile e proficua, tutti i commenti saranno letti ma saranno pubblicati quelli che porteranno un contributo effettivo al tema proposto dal post), perché a mio modesto parere sa un pò di censura, veda, se si accetta di parlare con la gente, affinché un dibattito possa essere utile, bisogna anche che tutti possano poter dire la propria e se qualche scemo inserisce un commento inutile, veda sig. Palmieri, penso che anche gli scemi hanno diritto ad un loro spazio nella società, in fondo questa è la democrazia.
nuova Cartagine.


Lucaspinelli.com Intervista a Antonio Palmieri (deputato; responsabile della comunicazione PDL)

Scritto da Antonio Palmieri | 1 luglio 2008 | RASSEGNA STAMPA

Argomenti: comunicazione, web istituzionale, politica.

Antonio, iniziamo con una domanda sulla comunicazione. Silvio Berlusconi, così come Walter Veltroni e a differenza di quasi tutti i maggiori uomini politici internazionali, non ha un sito personale. Ciascun dominio personale (silvioberlusconi.it ecc.) è utilizzato solo come redirect al sito del partito. Perché una scelta del genere?
Abbiamo a lungo discusso con il presidente Berlusconi e lavorato preparando ipotesi su come sarebbe dovuto essere il suo sito personale. Alla fine, per ora, non ne abbiamo fatto nulla.

E per quale ragione?
Fondamentalmente per i seguenti motivi: 1) Un sito personale deve essere, almeno in parte, fatto dal “titolare”. Purtroppo è impensabile che il premier possa trovare il tempo di presiedere davvero anche all’aggiornamento del suo sito. È evidente che per noi sarebbe stato semplice mettere in campo una redazione di “Berlusconi” per gestire il sito come se fosse direttamente Berlusconi a farlo. Ma non sarebbe rispettoso di come si sta in Internet. 2) Berlusconi politico si identifica con il suo partito, prima Forza Italia, ora il Popolo della Libertà. Il sito del partito è perciò “naturalmente” anche il sito di Berlusconi. 3) Berlusconi in Internet c’è già: con i tanti siti e blog di sostenitori (e ovviamente anche di avversari e denigratori), con i tanti che lo difendono nei forum. Essi garantiscono comunque una presenza “popolare”, nel senso più ampio del termine. Tutto questo è un tesoro di impegno, generosità, affetto, che noi cerchiamo di valorizzare e, con i nostri siti, di sostenere e di rifornire di argomentazioni.

Scendiamo nello specifico dei siti, allora. Il fulcro del progetto online è www.ilpopolodelleliberta.it. Qual è la sua struttura tecnica (software, hosting) e progettuale (scheletro, intranet)?
Il nostro sito gira su macchine open source e funziona con software open source, con una serie di applicativi realizzati per noi da una piccola ma capace e agguerrita società, la ITTEC srl, il cui nome fino a poche settimane era Webintouch.
Dal 2000 abbiamo una intranet, che utilizziamo come sede operativa per sostenere l’impegno e la mobilitazione dei nostri eletti e responsabili sul territorio.
Cerchiamo inoltre di valorizzare con link e news le iniziative online dei partiti che compongono il PDL e dei siti amici, e di valorizzare le iniziative che essi attivano sul web.

I vari progetti da quante persone a tempo pieno sono gestiti?
Oltre a me, che sono su questi progetti a tempo pieno come cuore e come responsabilità (non come operatività, dati gli impegni da deputato), ci sono quattro persone di redazione, due a tempo pieno e due a tempo parziale. Più il partner tecnico.

Questo personale di redazione con quale frequenza effettua gli aggiornamenti?
AP: Da quando ne ho la responsabilità il sito ha un aggiornamento
quotidiano, dal lunedì al venerdì. Nei periodi caldi aggiorniamo anche più volte al giorno e per sette giorni su sette.
“Spazio Azzurro”, il luogo di ascolto del sito, uno dei più apprezzati, viene invece moderato almeno quattro volte al giorno.

E chi si occupa di questa moderazione? Con quali criteri si escludono messaggi a discapito di altri?
In Spazio Azzurro non pubblichiamo gli insulti (una selezione dei quali si può leggere in una apposita area, Sinistra tolleranza: il meglio dei messaggi “moderati”) e gli attacchi esagerati, compresi quelli ai nostri avversari. I moderatori – due persone, a giorni alterni – “intercettano” anche coloro i quali cercano di spacciarsi per altri o di presentarsi come sostenitori anche quando non lo sono. La nostra impostazione di fondo è però una: dare conto di tutte le opinioni e le considerazioni, anche se opposte al pensiero del PDL, purché espresse civilmente. Ovviamente in grandissima maggioranza chi scrive sul sito è un nostro sostenitore e questo, di norma, semplifica il lavoro di moderazione.

Sempre a proposito dei contenuti. Come sono coordinate scrittura e pubblicazione dei testi rispetto alla linea politica del leader e del partito? Si fa riferimento al coordinatore nazionale, agli uffici stampa, si svolgono riunioni periodiche…?
La responsabilità ultima è mia. I redattori seguono ovviamente i grandi temi all’ordine del giorno, cercando di spiegare le prese di posizione e le iniziative del premier, del governo e dei vari esponenti più in vista.
Diamo anche ampio spazio ai parlamentari meno famosi che però producono iniziative o
commenti utili a far meglio comprendere la nostra azione politica e valorizziamo i contributi più preziosi che arrivano da Spazio Azzurro e nei siti e blog amici.
Ci sono poi sei link fissi in home page, nella sezione “Dall’Internet”, grazie ai quali segnaliamo documenti e siti esterni che riteniamo interessanti.
Ovviamente riceviamo anche i comunicati principali dal nostro ufficio stampa e dagli uffici stampa dei principali esponenti.

Bene, ma cerchiamo di capire la mole di lavoro e le dimensioni. Ci dia i dati di traffico e diffusione e le eventuali variazioni in campagna elettorale.
Il sito è concepito per far sì che chi ci visita raggiunga tutte le informazioni con due click. In tempi “normali”, vale a dire fuori dalla campagna elettorale e dai periodi estivi o natalizi, la media è di circa 300.000 visitatori unici al mese con quasi un milione di pagine viste. In campagna elettorale le visite si quintuplicano.
Inoltre abbiamo una newsletter settimanale, “Contatto”, che raggiunge circa 250.000 persone. Poi c’è il passaparola: ogni notizia può essere girata a un amico e molti dei nostri, sul territorio, trasformano in volantini e affini i documenti che trovano nel sito, moltiplicandone la “vita”.

Una macchina comunicativa anche autoalimentata, insomma. Parliamo degli aspetti economici: quali sono i costi per l’avvio di un sito come www.ilpopolodelleliberta.it e dei vari progetti correlati? Può darci un’idea anche di quanto i vari capitoli di spesa (CMS, blog, marketing…) occupino ciascuno?
Sui costi sono poco preparato: non li so con precisione, ma non sono cifre iperboliche.

Ovvero?
Siamo nell’ordine delle decine di migliaia di euro all’anno per il partner tecnologico, più il costo dei redattori. Solo in campagna elettorale facciamo attività di marketing online a pagamento, con campagne di qualche centinaia di migliaia di euro.

Questo per ciò che concerne l’attuale e il passato. Ci descriva le novità e i progetti più recenti del PDL/governo online.
La novità è www.governoberlusconi.it, sito dedicato all’attività di governo, per spiegare le nostre iniziative, il loro senso politico e culturale e far capire in che modo siamo al lavoro per rispettare il programma presentato agli elettori.
È online da pochi giorni e lo completeremo a settembre, specie nella parte della interattività e video.

Veniamo al suo ruolo. Qual è il percorso che porta a diventare responsabili della comunicazione e del web del principale partito italiano?
Fino all’autunno 1993 ho lavorato per le reti Mediaset, come assistente di un capostruttura e produttore televisivo. Da allora sono anch’io “sceso in campo”: ho sempre lavorato alla comunicazione elettorale e dal 1998 ho avuto la responsabilità delle campagne elettorali nazionali, mentre dal 1995 sono responsabile del sito.
Ho imparato sul campo, avendo la fortuna di lavorare con un grande comunicatore come Silvio Berlusconi, a fare il comunicatore politico, utilizzando tutti i media: spot, manifesti, pubblicazioni, volantini, direct marketing, eventi, e, ovviamente, Internet. Ho così avuto modo di mettere a frutto quanto imparato nella scuola di specializzazione in comunicazione che ho seguito dopo la laurea in filosofia.

Un’ultima domanda di prospettiva. L’Italia ha una delle popolazioni europee più arretrate nell’utilizzo di Internet. Realisticamente, quanta influenza crede abbia oggi il web e in particolare il tanto osannato web 2.0 sulla comunicazione politica italiana?
Credo che il web 2.0 possa essere molto importante per il singolo parlamentare o eletto negli enti locali, per avere un rapporto diretto con i cittadini, rendere conto del proprio operato, ascoltare le loro istanze, coinvolgerli in iniziative politiche e in battaglie culturali. È quello che tento di fare io stesso con il mio sito personale e con la mia posta elettronica: un lavoro duro, faticoso, oscuro, ma di soddisfazione… Internet è una relazione, un rapporto. E un rapporto deve essere alimentato. Sotto questo punto di vista, come ho detto più volte, Internet può essere il “viagra della politica”, perché ravviva il rapporto tra eletti e cittadini.

Mentre per il partito?
Per la mia esperienza, per un grande partito nazionale come il nostro la presenza online è cosa diversa. I nostri sono di fatto siti istituzionali, che hanno esigenze 1.0 insopprimibili e che, a causa dell’azione spesso strumentale dei media mainstream, non possono permettersi molti aspetti 2.0 che un blog o sito personale può invece attivare.
Credo che il bello della Rete sia anche in questo: che ognuno la possa usare a seconda dei suoi bisogni e delle sue necessità, ed esserne “ripagato” di conseguenza.



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