Intervista al prof. Pira, autore di Infanzia, media e nuove tecnologie
Questa mattina, in una intervista al Giornale, il Ds Nicola Latorre, dalemiano di ferro e vicecapogruppo al Senato, manda un messaggio al centrodestra, dicendo che è indispensabile che Berlusconi sia il protagonista di una possibile convergenza sulle necessarie ‘riforme di sistema’.
Con che faccia lo chiede quando, nella passata legislatura, i DS hanno votato contro tutte le riforme approvate non per il contenuto ma solo perchè venivano proposte dal governo Berlusconi? Con che faccia lo chiede quando in un anno hanno demolito la riforma Tremonti del fisco, la riforma Moratti, la Castelli della giustizia, hanno bloccato le grandi opere, si accingono a demolire la Bossi-Fini sull’immigrazione, la Maroni sulle pensioni e la legge Biagi per il lavoro? Con che faccia, quando hanno voluto e vinto il referendum contro la nostra riforma della Costituzione oggi vengono a chiedere di fare insieme proprio quelle stesse riforme “di sistema” (più poteri al premier, meno parlamentari, funzoni divise tra Camera e Senato) che hanno affossato poco più di un anno fa?
Oggi a Roma, presso il Tempio di Adriano, Silvio Berlusconi e Sandro Bondi consegnano i diplomi di partecipazione ai 150 giovani che hanno preso parte alla prima Summer School di Forza Italia. Mi sarebbe piaciuto esserci, perchè è stata anche per me una bella esperienza poter incontrare a Salerno, Montecatini e Padova questi ragazzi così motivati e preparati…però preferisco stare con mio padre, alla vigilia dell’operazione.
C’è un sito che da più di un anno, instancabilmente, porta avanti la questione del riconteggio dei voti, seguendo i lavori delle commissioni parlamentari, gli appelli di Silvio Berlusconi, il lavoro di bravi colleghi come Gregorio Fontana: è www.ricontiamo.com.
Gli autori di ricontiamo.com meritano un GRANDE GRAZIE! Gli eventi di questa settimana danno loro ancora una volta ragione. L’ennesimo caso di brogli nel voto estero e lo sbandamento totale dell’Unione, divisa su tutto e a tutti invisa, portano verso un’unica direzione: nuove elezioni, prima possibile.
Il tema della sicurezza è da tempo diventato di “attualità” in molte città governate dal centrosinistra. In questi giorni il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli ha dichiarato guerra agli abusivi, che d’estate a migliaia invadono le spiagge per vendere la loro merce: “Bisogna far rispettare le regole, poi si può parlare di solidarietà – commenta ribattendo alle critiche che gli sono piovute dalla sinistra radicale – . Peccato che dal governo abbiano poca attenzione su questi problemi. Un errore tragico. Veniamo lasciati soli”.
Prima di lui a Padova, il sindaco ds Flavio Zanonato è stato accusato di essere uno “sceriffo” per il muro di via Anelli e per le multe ai clienti delle prostitute. A Torino, ci sono state forti polemiche dentro l’Unione per la bonifica del tossic-park sulle rive dello Stura avviata da Sergio Chiamparino. Il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ha quasi rischiato la rottura della coalizione per le sue prese di posizione sui campi rom e gli immigrati clandestini. Sergio Cofferati a Bologna è stato il primo a cercare di praticare una linea dura contro l’illegalità.
Tutti costoro sono oggetto di forti attacchi dalla sinistra dell’Unione e dai loro giornali. Mi chiedo: dove vivono i ministri e i giornalisti che non capiscono che sono proprio i più deboli che sono quelli più messi a rischio dalla illegalità? Io sono nato e vivo in periferia a Milano e invito queste anime belle che giustificano tutta una serie di reati solo perché a commetterli sono persone disagiate, come gli immigrati o i rom a vivere qui per un mese, a parlare con i cittadini, di destra o sinistra non importa. La realtà vince sempre contro l’ideologia…alla lunga.
Il 5 luglio 1997, dieci anni fa, Elisabetta e io ci siamo sposati.
Quel giorno piovve fortissimo e ininterrottamente da mattina a pomeriggio inoltrato. Si dice “sposa bagnata, sposa fortunata”: quel giorno più che bagnata la sposa, lo sposo e gli invitati furono quasi inondati. Se poi la sposa sia anche stata fortunata lo dirà lei, ma lo sposo sicuramente sì. In questi dieci anni lei mi ha insegnato moltissimo sull’amore, vale a dire sul dono di sè non in astratto ma alla persona che hai a fianco. Sono stati dieci anni gioiosi, pieni di tenerezza, divertenti, belli, e, come in tutte le cose e i rapporti umani, dieci anni a volte di grande fatica e anche di dolore, perchè la vita non è un sogno.
Dieci anni, 3.652 giorni (due anni bisestili in mezzo) di vita in comune, condividendo e approfondendo la nostra “conoscenza” reciproca, crescendo insieme. Oggi siamo molto più “insieme” di dieci anni fa. Siamo più “una cosa sola” e al tempo stesso siamo rimasti due persone distinte. Vale proprio la pena di continuare. Che Dio ci benedica…