Archivio del mese di luglio 2007

Fare la Confederazione della libertà? Mi scrive un lettore

Scritto da Antonio Palmieri | 30 luglio 2007 | EDITORIALE

Spettabile onorevole Palmieri, da sempre seguo con interesse le newsletter che invia attraverso il sito di Forza Italia.Le scrivo perche’ mi domando se dopo che la sinistra ha formato il Partito Democratico non sarebbe il caso di fare a destra anche un partito unico. In considerazione di quanto detto negli ultimi giorni da Berlusconi a Fini, non potrebbe essere un alternativa valida fare una confederazione unica di partiti, come Forza Italia, Alleanza Nazionale e UDC, ecc che pero’ abbia un nome unico, come il partito democratico?

Cio’ consentirebbe di avere sempre la propria indipendenza ma al contempo di rapprresentare una novità nonche’ alternativa al pd.

CHE NE PENSA? saluti

Remo P., Messina


Intercettazioni: tre motivi per dire no

Scritto da Antonio Palmieri | 28 luglio 2007 | EDITORIALE

“Noi voteremo contro l’utilizzo delle intercettazioni dei parlamentari. Lo faremmo chiunque fosse il parlamentare intercettato. Lo facciamo questa volta, quando i parlamentari intercettati sono personaggi di spicco della sinistra, perchè riteniamo che lo Stato non debba essere invasivo nella vita privata. Siamo sottoposti a un sistema di controllo dei telefoni che non ha pari in nessuna democrazia del mondo”. 

Con queste parole Silvio Berlusconi ha ribadito che Forza Italia voterà no all’utilizzo delle intercettazioni telefoniche sulla vicenda Unipol, che coinvolgono Fassino, D’Alema e Latorre.

E’ una posizione coraggiosa e controversa, che merita di essere seguita per almeno tre motivi:

  1. L’atteggiamento di Forza Italia marca ancora una volta la differenza tra noi e loro. Per noi alcuni principi e valori sono veri sempre, non solo quando tornano comodi. Se una cosa è sbagliata è sbagliata anche se la subiscono i tuoi avversari. Il corto circuito mediatico-giudiziario è sbagliato in quanto tale, perché non rispetta la vita delle persone e mette lo Stato in condizione di violare la loro libertà. Questo è il punto, questo il principio da salvaguardare.

  2. Dopo quello che è emerso nella vicenda Unipol, dopo la loro reazione alla pubblicazione dei testi delle telefonate e alla richiesta della pm Forleo, i DS hanno già perso definitivamente – e agli occhi di tutti, elettori di sinistra compresi – quel poco di “superiorità morale” che si ostinavano a ostentare. Come ha detto Sandro Bondi, ”tutto potevo immaginare nella mia vita fuorché vedere Berlusconi difendere i principi fondamentali della civiltà giuridica anche a nome e a tutela di una sinistra vittima degli stessi demoni che ha suscitato”.

  3. Anche in questa occasione Silvio Berlusconi si conferma un leader a tutto tondo, che non si limita a cercare il consenso dei propri sostenitori ma è capace di sostenere posizioni forti, anche in controtendenza rispetto a parte del proprio elettorato, come dimostrano i messaggi giunti (e pubblicati) in Spazio Azzurro, sul nostro sito nazionale


Ieri ho ricevuto questa e-mail…nel commento la mia risposta

Scritto da Antonio Palmieri | 27 luglio 2007 | EDITORIALE

Salve, sono uno studente del terzo anno di scienze politiche: in vista della preparazione della mia tesi sto conducendo un’indagne campionaria tra i parlamentari per chiedere se sono o meno d’accordo a
ridurre il numero dei parlamentari e a separare le funzioni delle due camere. Se vuole oltre alla risposta può aggiungere anche un breve commento.
Grazie per la collaborazione
Paolo Maiocchi


E’ arrivato anche Enrico Letta. I “fantastici” quattro sono al completo. E Adinolfi?

Scritto da Antonio Palmieri | 25 luglio 2007 | EDITORIALE

Enrico Letta ha annunciato la sua candidatura con un video on line. Ne hanno dato notizia tutti i media tradizionali, perchè anche questa è la convergenza…però si ostinano a ignorare la candidatura di Mario Adinolfi, il blogger candidato alla guida del nascente partito democratico. Parlano sempre e solo di Veltroni, Colombo, Bindi e Letta, come se fossero i Fantastici (si per dire, ovviamente) Quattro: Veltroni è l’uomo di gomma, Letta la Torcia, Colombo la Cosa e Bindi la donna (in)visibile. E il “povero” Adinolfi allora può essere Silver Surfer? Per intanto auguri per il tentativo, come ha fatto un gruppo di bloggers di centrodestra


Il bipolarismo strabico del Corriere

Scritto da Antonio Palmieri | 24 luglio 2007 | Senza categoria

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Internet e politica. Dal dibattito su YouTube ad Adinolfi

Scritto da Antonio Palmieri | 24 luglio 2007 | COMMENTAUDIO

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Bentornato libero, padre Bossi

Scritto da Antonio Palmieri | 20 luglio 2007 | COMMENTAUDIO


L’incredibile petizione per mettere all’indice il libro di Magdi Allam

Scritto da Antonio Palmieri | 20 luglio 2007 | EDITORIALE

La rivista Reset ha lanciato una petizione contro l’ultimo libro di Magdi Allam, “Viva Israele“, sottoscritta da numerosi studiosi di vaglia tra i quali Paolo Branca e David Bidussa, Angelo d’Orsi e Ombretta Fumagalli Carulli, Patrizia Valduga ed Enzo Bianchi. Molti cattolici progressisti, come si vede…quelli che non sono con noi (e con Allam) a chiedere la fine delle persecuzioni contro i cristiani…

Come dice correttamente Pierluigi Battista sul Corriere, non c’è problema sul fatto che “un libro possa anche essere stroncato, demolito, fatto (intellettualmente) a pezzi, ma solo da chi porta la responsabilità intellettuale in un conflitto di idee modulato su argomenti che si contrappongano aspramente ad argomenti, tesi contro tesi, documenti contro documenti. I firmatari dell’appello contro Allam non fanno nulla di tutto questo. Bersagliano un libro per il solo fatto che esiste e il suo autore perché accusato di «tifare» per le ragioni di Israele (e se anche fosse, dov’è il reato, o il peccato?). Firmano in gruppo credendo di rafforzare la loro credibilità con il numero delle adesioni e non con la vis persuasiva di un argomento. Fossero state migliaia anziché centinaia, le firme, ci sarebbe forse qualche ragione in più per considerare ancor più negativamente il libro mandato simbolicamente al rogo? Da quando in qua la scientificità di un libro viene misurata così brutalmente sui diktat della «dittatura della maggioranza»?


Considerazioni sulle stupefacenti dischiarazioni di D’Alema su Hamas

Scritto da Antonio Palmieri | 18 luglio 2007 | EDITORIALE

A proposito delle dichiarazioni di Massimo D’Alema sulla necessità di trattare con Hamas, giova ricordargli che:

  1. Anche il nazismo e il fascismo andarono al potere dopo elezioni democratiche. Le elezioni sono uno strumento non una garanzia di reale democrazia.
  2. Hamas è già con Al Qaida nei fatti: una volta al potere Hamas ha cercato di instaurare un regime totalitario islamico di natura fondamentalista, lo stesso obiettivo di Bin Laden. Inoltre Hamas già pratica il terrorismo contro Israele.  
  3. Hamas ha già strettissimi rapporti con l’Iran, da cui riceve denaro e armi.
  4. Riconoscere Hamas come interlocutore se prima non accetta di riconoscere il diritto di Israele ad esistere, significa indebolire la già debole posizione di Abu Mazen.

Il bipolarismo strabico del Corriere

Scritto da Antonio Palmieri | 17 luglio 2007 | COMMENTAUDIO


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