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l’intervista Antonio Palmieri deputato «Bene le istituzioni sul web ma attenti anche ai disabili»

Antonio Palmieri

Archivio del mese di agosto 2005

l’intervista Antonio Palmieri deputato «Bene le istituzioni sul web ma attenti anche ai disabili»

Scritto da Antonio Palmieri | 4 agosto 2005 | RASSEGNA STAMPA

La Provincia di Como del 4 agosto 2005
di Enrico Romanò

Antonio Palmieri, deputato eletto nel collegio di Cantù, è anche responsabile nazionale Internet di Forza Italia. Il sito www.forza-italia.it è una sua creatura, alla quale ha dato vita ormai quasi dieci anni fa.

“Palmieri: Internet avvicina la gente alle amministrazioni pubbliche, oppure frappone una barriera di impersonalità in più?”
” Io credo che anche in una città delle dimensione di Cantù, Internet abbia una grande utilità. Il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali non sono ancora troppo “lontani”, perché ciascun cittadino può contattarli direttamente, magari anche solo incontrandoli per strada. Ma il vantaggio offerto da Internet è che una persona che lavora, e che non ha molto tempo a disposizione, può ricevere tutte le informazioni di cui ha bisogno stando davanti al computer dell’ufficio, oppure a casa. E tutto ciò 24 ore su 24. E’ il tempo il fattore determinante.”

“Molti siti, però, svolgono solo un ruolo “vetrina”, mentre l’interattività è quasi inesistente.”
“E’ vero. Ma anche una vetrina ben fatta ha la sua utilità. Soprattutto se le informazioni statiche di servizio sono aggiornate, e se esiste almeno la possibilità di inviare un’e-mail per ricevere ulteriori ragguagli.”

“Che cosa manca ai web istituzionali?”
“Senz’altro l’accessibilità ai disabili. Mi riferisco soprattutto ai non-vedenti, agli ipovedenti o ai non-udenti, che spesso hanno difficoltà a leggere correntemente. Sono proprio loro le persone che potrebbero trarre i maggiori vantaggi da Internet, eppure la maggior parte dei siti per loro è inutilizzabile.”


Scuola e Università: incentivi a personale per acquisto PC

Scritto da Antonio Palmieri | 2 agosto 2005 | Attività 2005

Il mio emendamento alla finanziaria 2005 ora è operativo
del 2 agosto 2005

Da settembre il personale dirigente, docente e ausiliario tecnico e amministrativo delle scuole e delle università italiane potrà acquistare computer portatili con una riduzione di prezzo.

Questo è quanto dice il decreto interministeriale varato lunedì 1 agosto dal Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con il Ministero dell’Istruzione. Si tratta del recepimento dell’emendamento Palmieri presentato alla legge finanziaria 2005 e che amplia infatti i benefici già previsti per i docenti delle scuole statali e delle università statali, anche al personale dirigente e il personale “Ata” delle scuole pubbliche di ogni ordine e grado e delle università statali e al personale dirigente, docente e “Ata” delle scuole paritarie di ogni ordine e grado, delle università non statali e delle università telematiche.

Tutti coloro che vorranno usufruire delle agevolazioni dovranno compilare un apposito modulo disponibile sul sito internet del Ministero dell’istruzione, www.istruzione.it, chiedendo l’assegnazione di un codice (“pin”) personale che consentirà di beneficiare dello sconto al momento dell’acquisto. Si potrà scegliere il computer tra quelli inseriti nei listini riservati proposti dai fornitori e contattare il rivenditore accreditato per procedere all’acquisto. L’iniziativa sarà pubblicizzata attraverso il sito internet del Miur e tramite una circolare diretta a tutte le istituzioni scolastiche pubbliche e a tutte le università statali.
Lo stesso Ministero metterà a disposizione dei docenti che ne facciano richiesta, dopo aver effettuato l’acquisto del pc con questo sistema, appositi programmi software per la didattica e la sperimentazione.
Il computer dovrà essere scelto tra i prodotti indicati nei listini appositamente riservati e pubblicati dalle ditte fornitrici selezionate tramite un’indagine di mercato affidata alla Consip.

“Prosegue il nostro impegno”, ha detto il Ministro Letizia Moratti, “per modernizzare l’intero sistema scolastico e universitario del nostro Paese anche attraverso una diffusione sempre più ampia delle nuove tecnologie, per estendere a tutti gli enormi benefici che derivano dall’evoluzione dell’ICT e favorire oltretutto una maggiore circolazione delle idee, delle informazioni e delle esperienze”.

Da parte sua il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca, ha sottolineato che “questa iniziativa si inserisce nel quadro di tutte le misure che abbiamo adottato in questi quattro anni per diffondere l’uso di tali moderne tecnologie nel Paese. Ma ha anche un particolare significato perché conferma che in questa strategia abbiamo sempre mantenuto una specifica attenzione al mondo della scuola”.



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