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Continuare la lotta contro la pedofilia

Antonio Palmieri

Archivio del mese di ottobre 2001

Continuare la lotta contro la pedofilia

Scritto da Antonio Palmieri | 26 ottobre 2001 | Attività 2001

Mozione al governo per la tutela dei minori contro lo sfruttamento sessuale
del 26 ottobre 2001

La Camera, premesso che:

la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989, segnatamente agli articoli 34, 35 e 36, impegna gli Stati a proteggere il fanciullo contro ogni forma di «sfruttamento e di violenza sessuale», nonché ad impedire il rapimento, la vendita o la tratta dei fanciulli e «ogni altra forma di sfruttamento pregiudizievole al suo benessere in ogni suo aspetto»;

in attuazione della suddetta Convenzione di New York è stata istituita, con legge 23 dicembre 1997, n. 451, la commissione parlamentare per l’infanzia che ha, tra i suoi compiti istituzionali, proprio quello di valutare la rispondenza della legislazione della Convenzione nazionale alla normativa dell’Unione europea e ai diritti previsti dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo;

la legge 3 agosto 1998, n. 269, ha introdotto nell’ordinamento giuridico norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno dei minori, come nuove forme di riduzione in schiavitù, con ciò dando attuazione ai citati articoli della Convenzione di New York;

attraverso un’indagine conoscitiva sull’attuazione della Convenzione di New York e l’elaborazione di due identiche risoluzioni approvate in data 7 febbraio 2001, la commissione parlamentare per l’infanzia nella XIII legislatura ha offerto al Parlamento e al Governo approfondimenti utili a definire le linee di azione per contrastare la pedofilia intesa sia come violenza sessuale sia come sfruttamento e abuso dei minori a fini commerciali;

la commissione parlamentare per l’infanzia, ricostituitasi nella XIV legislatura, intende promuovere un’indagine conoscitiva sull’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori anche in vista del prossimo impegno internazionale che si svolgerà a Yokohama, in Giappone, che farà il punto, sul piano internazionale, dei progressi compiuti su questo tema a 5 anni dalla Convenzione di Stoccolma del 1996, che ha rappresentato la prima presa di posizione mondiale su questa materia;

la figura del pedofilo è associabile anche a quella di un malato di mente oltre che a quella di un comune delinquente;

impegna il Governo

a incrementare la formazione di base nei confronti di tutti coloro che si occupano di bambini, in particolare del personale scolastico, per il riconoscimento dei primi segnali di disagio del bambino maltrattato e la formazione specialistica per gli operatori cui è demandato il compito di diagnosticare il maltrattamento e prendere in carico la vittima e la famiglia. A tale scopo sarebbe necessario individuare opportune modalità di collaborazione con le aziende sanitarie locali, al fine di assicurare forme di presenza di equipes medico sociali nelle scuole in funzione di prevenzione, assistenza e tempestiva percezione del disagio;

a organizzare servizi integrati in rete tra le diverse realtà che a vario titolo si occupano di bambini e delle loro famiglie (servizi socio-assistenziali, sanitari, scolastici, uffici giudiziari, privato sociale) con l’adozione di protocolli d’intesa e la condivisione di modelli operativi per un lavoro comune sui casi;

a valutare l’opportunità di prevedere un trattamento terapeutico individuale per la persona che ha commesso reati o che si ritenga in procinto di commetterne di nuovi, che la aiuti a gestire in modo non violento la propria psicopatologia;

a prevedere un altresì valido trattamento per il recupero delle vittime delle violenze, per le quali si dovrebbe assicurare un ascolto protetto ed individuare un percorso di recupero chiaro, lineare ed integrato con l’intervento di tutti gli operatori competenti;

a introdurre l’obbligo per i provider di conservare i dati di accesso alla rete per il tempo idoneo a soddisfare le esigenze dell’autorità giudiziaria;

a prevedere sgravi fiscali per i provider che adottino codici deontologici e sistemi di filtro per l’uso sicuro di internet;

a prevedere adeguate forme di coordinamento tra le forze dell’ordine volte a contrastare i crimini nei confronti dell’infanzia, con particolare riferimento all’abuso sessuale e all’utilizzo delle reti telematiche: il personale destinato a tali compiti dovrà essere altamente specializzato e quanto più possibile distribuito all’interno di forme di coordinamento diffuse sul territorio;

a riferire annualmente al Parlamento, anche eventualmente nella sede della commissione parlamentare per l’infanzia, in merito alla strategia di contrasto adottata al fine di fare emergere il fenomeno, che deve essere considerato sia sotto il profilo quantitativo sia sotto quello qualitativo, al fine altresì di accertare le risorse disponibili sul territorio in grado di dare risposte in termini di protezione, diagnosi e cura, nonché di realizzare ambiti per la ricerca clinica e scientifica nel campo delle metodologie.

I FIRMATARI DELLA MOZIONE: «Burani Procaccini, Bertolini, Lupi, Pinto, Azzolini, Palmieri, Crosetto, Santulli, Licastro Scardino, Lavagnini, Lenna, Tarantino, Zorzato, Saro, Savo, Antonio Barbieri, Stradella, Paoletti Tangheroni, Zanetta, Spina Diana, Taborelli, Viale, Verdini, Bondi, Schmidt, Sterpa, Zanettin, Adornato, Oricchio, Parodi, Bertucci, Borriello, Galvagno, Di Virgilio, Bruno, Marinello, Michelini, Masini, Palumbo».


Santoro fiancheggiatore di Bin Laden?

Scritto da Antonio Palmieri | 12 ottobre 2001 | Attività 2001

Lettera al presidente della Commissione di vigilanza RAI
del 12 ottobre 2001

“Riteniamo doveroso iniziare ad interrogarsi, come gia’ avviene in America, su come conciliare il diritto d’informazione e gli ascolti televisivi e il dovere morale di emarginare le idee e le parole di quanti teorizzano un qualsiasi appoggio al terrorismo. Questa posizione non ha un colore politico ma deve essere patrimonio di tutti”.
Sono stato uno dei trenta deputati della Casa delle Liberta’ che hanno scritto una lettera al presidente della commissione di Vigilanza Rai Claudio Petruccioli, per chiedere ”quali iniziative intende adottare per impedire l’utilizzo strumentale della televisione pubblica e perché sia ripristinata una informazione autenticamente pluralista in un clima di salvaguardia degli interessi generali e soprattutto perché sia evitato un uso distorto dei mezzi di comunicazione pubblica che finisce per favorire forme di fanatismo e terrorismo destabilizzanti e ontani da qualsiasi idea di pace, di tolleranza e di convivenza civile”.
La televisione pubblica non può essere utilizzata per distorcere la verità e la realtà. Per questo sono intervenuto, assieme agli altri deputati firmatari della lettera per chiedere quali sono le “possibili conseguenze sull’etica dell’informazione alla base delle trasmissioni televisive del giornalista Michele Santoro, che appare estraneo alle responsabilità ed alle necessità di rendere l’informazione televisiva la più oggettiva possibile e appare accanirsi in una posizione assolutamente di parte”.
In particolare abbiamo voluto reagire all’offerta di ampi spazi a quanti rappresentano le idee di chi ispira e guida una drammatica e spaventosa cellula di terrorismo internazionale fanatica e mortale. Il riferimento e’ alla partecipazione dello sceicco Omar Bakri, ospite su Rai Due nel programma di Santoro, dove, purtroppo, lo stesso Bakri si e’ esibito addirittura come opinion leader e difensore di Bin Laden”.
La nostra lettera sarà servita a qualcosa?

Sinceramente non lo so ma di una cosa sono sicuro: è finito il momento di subire in silenzio.


L’Italia conferma il suo ruolo a fianco degli Alleati

Scritto da Antonio Palmieri | 9 ottobre 2001 | RASSEGNA STAMPA

Corriere di Como del 9 ottobre 2001

Dopo l’attacco ai Talebani l’Italia conferma il suo ruolo nell’alleanza

Fino a questo momento il nostro governo si è mosso al meglio e in maniera coerente. L’Italia conferma il suo ruolo a fianco degli alleati.
Come abbiamo sempre affermato, quello iniziato domenica è un attacco ideato per punire i terroristi. La guerra è contro i terroristi e i loro fiancheggiatori, ovunque essi siano, e non contro l’Afghanistan. Non a caso vengono lanciati massicci aiuti per la popolazione civile.

Antonio Palmieri,
dalla dichiarazione rilasciata a “Il Corriere di Como”


Palmieri ha presentato il suo sito Internet

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2001 | RASSEGNA STAMPA

Corriere di Como del 6 ottobre 2001

CANTÙ – «Voglio creare un rapporto autentico con gli elettori del collegio che mi hanno espresso la loro fiducia». Così il neodeputato canturino alla Camera, Antonio Palmieri, ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo sito Internet.
«Mentre costruivo personalmente il nuovo sito, mi sono reso conto che stavo commettendo un errore d’impostazione. Stavo parlando di me, piuttosto che delle esigenze del territorio che sono stato chiamato a rappresentare», afferma ancora Palmieri.
«Una regione, quella della Brianza canturina – prosegue il neodeputato – che attende tuttora la soluzione di una fitta serie di problemi di carattere infrastrutturale ed economico. Intendiamo organizzare al più presto un incontro a Cantù per presentare le iniziative avviate dal ministro Giulio Tremonti a favore delle imprese. Questo territorio possiede un’alta concentrazione di aziende che hanno saputo dimostrare, nel corso degli ultimi anni, una notevole capacità manuale e pratica: una cultura del saper fare, che purtroppo talora si è persa», aggiunge Antonio Palmieri.
Tra i problemi infrastrutturali su cui la maggioranza di governo è chiamata a lavorare a tutti i livelli, da quello nazionale a quello locale, vi è il miglioramento della viabilità.
«Una delle esigenze più sentite dalla popolazione canturina – ha concluso Palmieri – è uscire da un certo isolamento geografico. Cantù, pur essendo una realtà ricca sul piano imprenditoriale, non è toccata in maniera diretta da alcuna delle grandi vie di comunicazione che attraversano il territorio regionale».


Un sito per Cantù

Scritto da Antonio Palmieri | 6 ottobre 2001 | RASSEGNA STAMPA

Giornale di Cantù del 6 ottobre 2001

“Un orecchio teso al mio collegio”. E’ la definizione che il deputato “canturino” di Forza Italia, Antonio Palmieri, dà del proprio sito Internet. Una precisazione sentita e che lo stesso onorevole ha fatto mercoledì scorso, 3 ottobre, nella presentazione tenuta al Capolinea di via Como.
Insomma, la finestra sul web aperta dal parlamentare milanese eletto nel collegio canturino non sarà un oggetto misterioso. “Dovrà essere, al contrario, uno strumento nelle mani dei cittadini” questo il parere di Palmieri. Gli elettori del collegio di Cantù potranno utilizzarlo per segnalare le esigenze e le problematiche che attanagliano il territorio.
“Non voglio fare il lavoro di nessuno – ha puntualizzato Palmieri-. Gli enti locali, le province e le regioni hanno i rispettivi rappresentanti. Io non posso e non voglio sostituirmi a loro. Mi occuperò di quanto rientra nei miei compiti”.
E tra questi compaiono già alcune problematiche. Si parla di traffico, viabilità, sicurezza, e disagio giovanile.
“Questo temi sono già ampiamente trattati all’interno del nostro programma di governo e quindi troveranno presto una soluzione. Il mio sito servirà per accogliere le tematiche ancora non alla ribalta della cronaca”. Ma nelle pagine di www.antoniopalmieri.it risaltano alcuni link come l’angolo dedicato alle utili riflessioni, alle attività del Parlamento e alle opportunità per il cittadino. “Qui si potranno trovare tutti gli incentivi e gli aiuti per le fasce più disagiate, per la piccola impresa o per le e attività artigianali”. Insomma, andate a visitare il sito, magari rima del referendum. “La vera devoluzione la faremo noi alle Camere. E’ importante però andare a votare e mettere la croce sul “no”. E’ una consultazione “confermativa”, quindi valida indipendentemente dal numero di votanti”.


Inizia per WWW la linea diretta con l’onorevole

Scritto da Antonio Palmieri | 5 ottobre 2001 | RASSEGNA STAMPA

La Provincia di Como del 5 ottobre 2001

Erano quasi centoventi, amici della prima e della seconda ora, a salutare l’onorevole.
Mercoledì sera, in un ristorante canturino, Antonio Palmieri ha incontrato chi lo ha sostenuto nella corsa verso Montecitorio.

I fedelissimi di Forza Italia, innanzitutto, giunti da tutto il collegio di Cantù ma orfani degli ospiti d’onore Giorgio Pozzi, Giuliano Sala e Mario Alberto Taborelli (chi trattenuto al Pirellone, chi a Roma). Con loro alleati vecchi e nuovi, da Alleanza Nazionale alla Lega Nord.
C’era da presentare ufficialmente il sito personale del parlamentare, chiamato in maniera semplice ma efficace www.antoniopalmieri.it.

Il deputato, che in Internet crede e investe soldi e sudore, ha voluto così rimanere vicino 24 ore su 24 al territorio che lo ha innalzato ai fasti della capitale. Reso omaggio al proprio nume tutelare, quel Francesco Ambrosoli che per quattro legislature rappresentò Cantù nei palazzi romani a fine Ottocento e che scrisse il lungimirante pamphlet “Salviamo il Parlamento”, Palmieri ha sottolineato l’importanza della rete per poter avere un colloquio costante e diretto con la gente che lo ha eletto e non solo con quella.

“E’ il modo più diretto per rimanere in contatto con il mio collegio – ha detto – e quando dico mio non lo faccio nell’accezione che indica padronanza ma in quella che indica appartenenza”. Palmieri ha promesso che risponderà alle e-mail che gli verranno inviate all’apposito indirizzo di posta elettronica, accogliendo dove possibile istanze e suggerimenti, ma ha avvertito: “Io sono un deputato, non posso e non voglio sostituirmi al sindaco o al consigliere comunale, provinciale e regionale”.

Iscrivendosi alla sua newsletter, sarà possibile ricevere dal parlamentare azzurro notizie di novità e iniziative con cadenza quanto meno trimestrale.
Accanto a ciò anche il link “Opportunità per te”; che pubblicizza bandi europei e nazionali che offrono aiuti economici. Palmieri ha annunciato di non volersi fermare qui. “Entro Natale – ha annunciato – spero di offrire al mio collegio un pacchetto di comunicazione che mi permetterà di raggiungere tutti i cittadini”.

Ancora “top secret” però, le iniziative future, che saranno presentate solo una volta definitivamente pronte..



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